Quando mi basterà essere con me

Sarà come benedire
la mia pelle,
la mia mente,
la mia anima.
E osservare
Allora tutto parrà più vero
e non fisserò l'orizzonte
guarderò oltre...
perché saprò credere ai miei occhi.
E quando il terreno sarà pieno di passi
io imparerò a volare.
Dalla mia schiena sbocceranno
ali di consapevolezza
e allora
il cielo
sarà la mia grande porta.
Sebastia Giunta
Vota la poesia: Commenta

    vittima

    Mi sveglio in lacrime da una lunga notte
    Cosa ero per te?
    Cosa ne facevi delle parole?
    È quasi impossibile
    eppure adesso mi parla la realtà
    Quella solitudine nera
    Quella tristezza cieca
    Quel freddo polare
    Tutto conduce a te.
    Avevo solo un po di petali bianchi sporchi di fango
    avevo solo dei tagli sulle ginocchia
    quando in silenzio cadevo per te.
    E tu dove eri?
    Con chi eri a ridere della mia ingenuità?
    Cosa ne facevi delle mie carezze?
    Dove hai lasciato il mio cuore?
    Ho amato col sangue una maschera
    di un uomo che non vuole ancora crescere
    perché teme il suo destino.
    Perché a te ho donato le stagioni più fragili
    Perché a te ho rivelato i miei sogni...
    Tu eri analfabeta d'amore
    ed io ti ho insegnato a leggere i sentimenti più veri
    lasciandoti questo come regalo più nobile
    senza rancore.
    E tu mi hai svegliata da un incubo senza un bacio d'addio.
    Sebastia Giunta
    Vota la poesia: Commenta

      Sweet Chestnut

      Quando dico che ti amo
      Per favore
      chiuditi le orecchie
      e guardare da un'altra parte,
      così non udirai
      ogni singola parola che dico
      e non mi verrai mai incontro.
      Quando dico che ho bisogno di un abbraccio
      vai lontano
      e lasciami sola nella buia caverna del cuore.

      Sono stanca
      la mia anima urla isterica
      verso persone che non capiranno mai.
      Le parole ingarbugliano
      e i gesti separano...
      sono al buio nella caverna
      vuota ma cosi piena di fobie
      ho solo oscurità attorno a me.

      Non ti ricorderai mai di me
      perché sono io che cado
      mentre corro dietro di te.

      Sto cercando uno varco
      che mi porti al cielo
      che possa investire i miei occhi
      di un arcobaleno di luce.
      Sto cercando un fiore
      che profumi
      e che baci il mio dolore.
      Sebastia Giunta
      Vota la poesia: Commenta

        Riflessione

        Ho camminato in punta di piedi
        sulla cresta del tuo sole
        ho bruciato i mie passi per stare vicino a te.
        Queste parole non danno assoluzione
        non c'è nessuno con cui confidarsi
        sono andati via tutti
        non c'è mai nessuno quando vuoi salvarti
        la verità rimane dentro me
        è l'unica amica
        non morirà mai
        Da oggi chiudo i conti col passato
        I passi fatti e quelli che farò
        Da oggi voglio nascere ogni giorno
        alla larga dai disonesti,
        dai pessimisti,
        dai perdenti,
        dai serpenti.
        Cosa s'impara dal dolore!?
        non lo so
        ma so riconoscere un fulmine da un abbaglio
        e se solo seguissi la stella giusta
        di certo non cadrei nel buio.
        Da oggi il demonio ha smesso
        di divertirsi con il mio destino.
        Da oggi il mio destino
        non porta più il tuo nome.
        Sebastia Giunta
        Vota la poesia: Commenta

          Le lacrime

          Vanno via con le lacrime
          i baci che ti regalerei.
          Vanno via con le lacrime
          i sogni che per te costruirei.
          Vanno via sempre più lacrime
          e i giorni che non sembrano variare mai.
          Vanno via le lacrime e i gemiti
          e con i pugni chiusi trattengo
          queste stupide parole.
          Vanno via le lacrime
          e nessuno te le porta indietro
          scendono senza rumore
          ma ti distruggono
          come un pugno sul cuore.
          Vanno le mie lacrime
          ed era l'unica pioggia che bevevo
          quando non pioveva su di me.
          Ho perso le mie lacrime
          ora sono dentro un fiume che corre
          assorte e sprecate,
          confuse e vibranti,
          eclissate dentro me.
          Sebastia Giunta
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di