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Arriverai

Non ho nessuno
ma è come se sentissi
cadermi addosso anime tristi.
Ho una valigia vuota
d'avanti alla porta...
e non me ne ero accorta
che stesse aspettando me
perché lei
attendeva me.

Nel pomeriggio ho incontrato
il mare
mentre il cielo stava per abbrunare
e il vento tirava le sue labbra
e mi parlava d'immenso.

Con gli occhi lucidi
e i piedi di sabbia
ti ho scritto ancora
ho scritto ancora a te...
ho ideato il tuo nome
quando giungerai
mi porterai
nel tuo arcobaleno.
Sebastia Giunta
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    Ore

    Ho un cuore
    si sveglia di notte
    urla il tuo nome
    ancora
    ancora non sa perdonarsi
    ancora
    perché gli fa male
    questo vuoto
    che lo inghiotte dentro
    questo labirinto di sgomento
    è un incubo
    che torna puntuale
    la paura
    che ha gettato la maschera
    e rivela il
    suo vero volto.
    Non so più sentire
    se non smetti di urlare
    non so più raccontarmi
    se cancelli il silenzio
    se la strada che tu cuore mi mostri
    è quella dell errore.
    Sebastia Giunta
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      Tuesday

      Vorrei ricordare ultimamente bisogno
      di esistere
      tra i sogni di un uomo
      e sentirmi importante.
      Invece
      tra le castagne
      e le bricciole sulla tavola
      mi uccido
      in conversazione con la noia
      mangio il silenzio.
      Poi penso
      a quante volte
      ti sei detto "domani domani domani",
      poi il tempo cambia
      nanna tu indossi
      sempre lo stesso vestito
      addosso
      e mi dici
      che prima i poi
      tornerà di moda.
      Sebastia Giunta
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        Infelicità congenita

        Voglia di riaccendere il fuoco
        sciogliere il ghiaccio
        congelare l'aria.
        Voglia di cielo trasparente
        e non di mare che nasconde.
        Voglia di scrivere
        con una penna indelebile
        dal caldo inchiostro
        che cola sulle mie dita.
        Voglia di respirare
        e ad ogni respiro saziare
        quest'anima senza sale.
        Voglia di creare
        un raggio di sogno
        che chieda di vivere
        senza fretta
        perché il cuore
        ha già trovato
        il suo universo.
        Sebastia Giunta
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          Matrix

          Ho vissuto come un ricordo,
          in un ricordo ho perduto
          tanto
          che adesso è tardi
          per ripensare.
          La tristezza
          che riveste il cuore
          come un serpente perde pelle.
          Adesso
          rimane solo la nutrice,
          la parte più limpida di cuore
          perché esso
          è stato limato dal malumore.
          Adesso
          emerge la parte
          più sensibile alla vita,
          come quando
          perdi la crosta della ferita,
          ma non sanguini più,
          rimane solo una macchia
          è questa la linea
          limite da non valicare
          per non vedere le oscurità dell'accaduto.
          Sebastia Giunta
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            Guerriero mascherato dagli occhi grandi

            Non ho mai assaporato
            tanta purezza in un tempo per me poco alleviato.
            Proprio un dì per la prima volta ho parlato
            al guerriero mascherato
            dagli occhi grandi come ali
            aperti che scavano due canali
            braccia lunghe che ti sanno guidare
            braccia su cui potersi accasare.
            Cosi'pien di lume è il suo sguardo
            che in un attimo ti dà la forza
            per arrivare al traguardo.
            La sua sapienza sgorga naturale come sorgente
            e s'addentra come respiro amorevolmente.
            Un guerriero che combatte sprigionando
            la mente e le sue energie
            tanto da far sembrare le sue parole
            vere e proprie magie.
            Sebastia Giunta
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              Sinestesie

              Osserverò
              il fluttuare dell'energia,
              tra specchi di rame
              e sabbia di vetro.
              Saliranno i mari al cielo
              e l'orizzonte
              sarà la strada
              verso la città perduta.
              Tra anelli che si snodano,
              fili d'erba che bruciano,
              gli occhi scriveranno
              una parola
              che fermerà
              il flusso del tempo,
              e una forma d'amore
              costruirà un nuovo presente.
              Sebastia Giunta
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                Il Giardino

                Hai strappato fiori ed erba
                nel giardino dei miei sogni
                e le mie lacrime sono di zucchero
                dolce nettare
                per le api
                che bucano il mio volto.
                Hai ferito col tuo passo
                i semi che ho coperto tra la terra.
                Finita ora è a notte
                e vedo
                verde è questo prato
                e resto sola a ricordarti
                seduta sulla riva di un fosso
                che mai riempirò.
                Sebastia Giunta
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                  Come il tempo

                  La pioggia che lenta cade
                  come capelli in autunno
                  le foglie che abbandonano gli alberi
                  e volano nel vento,
                  così i miei spiriti
                  si staccano dalla mente
                  e si perdono nel tempo.
                  E poi il gelo
                  come una voragine nel petto
                  e dentro mi riporta
                  sino a perdere ogni odore.
                  Voglia di tremare.
                  Io ti vedo
                  tra sabbia calda sui miei piedi,
                  e il buon odore della brezza di mare
                  sei entrato
                  dentro come una stagione
                  e sei fuggito
                  come un feroce temporale
                  mentre pregavo
                  non mi allontanassi mai.
                  Mi hai lasciato
                  ragnatele sugli occhi
                  lanciato
                  sassi sul cuore.
                  Con il tempo
                  la mente satura di obbrobri
                  rinascerà
                  in una paradisiaca stagione
                  estranea ai chi quel tempo
                  mi abbandonò nella foresta oscura
                  e mai più conoscerà
                  i suoi frutti e le sue sfumature.
                  Perché le stagioni buone
                  nascono dall'alternarsi
                  di buio e luce,
                  freddo e calore,
                  e solo cosi
                  nasceranno gemme di amore
                  da stringere fra le mani
                  nell'ora del terrore.
                  Sebastia Giunta
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                    Sogno di carta

                    C'era una volta
                    una ragazza innamorata dell'amore
                    che vide il suo cuore illuminarsi
                    in un distratto giorno
                    Quando stringendo nella mano un vecchio foglio
                    incrociò lo sguardo di un ragazzo.
                    il suo sguardo conobbe il suo
                    e si sentì volare.
                    Rimaneva a fissare il cielo
                    Per veder arrivare la sera
                    ed assaporare la serenità.
                    Per lei,
                    Era un cavaliere
                    distratto un po maledetto
                    uscito da un sogno
                    Disegnato su un pezzo di carta
                    In anni puerili.
                    Le bastava ascoltare
                    la sua voce vibrante nel petto
                    Per inseguire una stella
                    Dalla terra all universo.
                    Lei le donava
                    Piaceri sottili
                    E parole dipinte di amore.
                    Poi un giorno arrivò il temporale
                    e un fulmine squarciò il cuore della ragazza.
                    Senza amore,
                    il cavaliere si perse nel vuoto
                    e la pioggia ridusse
                    quella favola di carta
                    in grigio fango.
                    Sebastia Giunta
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