Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Autunno

Pennellate di nuvole rosse
dipingono l'autunno,
un airone galleggia nell'aria immota
coprendo un pezzo di cielo di grigio.
Foglie gialle rosse,
meravigliose,
come farfalle piene di vita
svolazzano,
che presto muoiono,
è la fine del mondo loro,
e il cielo piange per ore
e inzuppate di acqua
lentamente marciscono.

L'airone torna nel suo nido
ammutolito,
si abbassa in fretta,
non lo vedo più.
Mi vien da piangere.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta venerdì 28 novembre 2014
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    Un animo randagio

    Un animo randagio

    Sono una sognatrice
    e l’ho distrutto la mia vita
    e sto nella realtà come un animo randagio,
    che cerca un sepolcro nell’infinito
    dove poter eternamente
    sognare.

    Sono una sognatrice
    e vivo fuori dal mondo
    in un altro migliore
    dove sono immensamente
    felice.

    Sono un animo randaggio,
    che vaga tra le stelle
    sognando una vita angelica
    dove la poesia ci insegna
    cambiare il mondo
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta mercoledì 5 novembre 2014
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      Passi rumorosi dell’anima

      Passi rumorosi dell'anima
      sulle vie fosche della vita,
      crepe, sassi, spazzature,
      petrolio e mele avvelenate,
      per incorporare nell'umanità malata
      e avere una faccia
      per mostrare l'anima pura
      che pian piano si infetta
      dell'oro nero,
      dell'avidità,
      e muore nella deludente ricerca
      della beatitudine
      tornando libertà innata
      e vola lieto
      nel più alto dei cieli
      senza guardare indietro.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta giovedì 30 ottobre 2014
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        Amicizia

        Un amica
        quella gentil parvenza nella mia vicinanza,
        il beato sorriso della mia vita,
        la creatura della benevolenza,
        figlia della dea d'amicizia,
        lei,
        amica mia.
        Il suo sguardo sereno posa nei miei occhi,
        solo lei sa ascoltare,
        come il silenzio il rumore del vento,
        solo lei ode i miei sospiri muti e prova il tremore delle mie mani tenendo strette, strette.
        Non ci sono sbarre e catene di ferro,
        sforzati doveri,
        false lacrime, promesse dimenticate,
        l'indifferenza micidiale,
        ma qualcosa immensa di buon sentimento,
        donato dal Dio,
        che ha chiamato,
        "amicizia"
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta sabato 5 luglio 2014
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