Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Non sono stelle cadenti

Non sono stelle cadenti
nei cieli del mondo
è l'eco luminoso delle bombe,
che esplodono sulle preghiere.
Il mondo è abbandonato dal Dio
e non può chiedere perdono
il malvagio,
e diritto va nell'inferno.
E anime innocenti
popolano il cielo,
quell'azzurro infinito
del silenzio e della pace.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta venerdì 20 novembre 2015
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    Rugiada d'amore

    Voglio toccare l'infinito cielo
    e prendere una nuvola
    per far sgorgare le lacrime degli angeli
    sul mio viso triste,
    e strappare un raggio di sole
    per avvolgere il cuore dolente,
    e una luminosa stella
    per fermare la morte lenta.

    Voglio che il vento soffi dolcemente,
    che asciughi le lacrime,
    e prendere in mano la mia amarezza
    e nascondere sotto la polvere di stelle.

    Voglio toccare l'infinito cielo,
    lo desidero perdutamente,
    e prendere una stella luminosa
    a racchiudere nella mia anima sofferente,
    e bagnarmi le labbra con la rugiada d'amore
    per alleviare il dolore di mio cuore dolente.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta martedì 3 novembre 2015
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      Casa dolce casa

      Casa dolce casa è un rifugio
      nell'immenso,
      è un tetto sotto l'infinito
      e dentro le vecchie mura
      c'è il calore del focolare.
      E c'è la finestra dalla quale affacciarsi al mondo
      e una tavola profumata di pane e di vino,
      e l'acqua pura nella boccia,
      un letto morbido dove distendere e chiudere gli occhi
      mentre la luna con la sua magia
      incanta il sonno
      e le stelle illuminano argentea il volo libero
      della fantasia.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta giovedì 29 ottobre 2015
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        Piove sul mare

        Piove sul mare,
        acqua sull'acqua
        gocce che rimbalzano
        e cadono sulle onde,
        che le inghiottono,
        come le incessanti lacrime
        degli amici,
        parenti,
        mamme ed orfani
        nella tempesta di bombe.
        Gocce di vita,
        che cadono nel mar nero,
        nero come il petrolio,
        che riempie le tasche di ricchi,
        e toglie la vita degli innocenti.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta sabato 10 ottobre 2015
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          Mi spacca il cervello

          Mi spacca il cervello
          l'essere umiliata,
          perché sono misera di denaro,
          e uno zerbino per pulire i piedi
          che puzzano di avidità, invidia e superbia.

          Mi spacca il cervello
          perché con i quattrini si misura la felicità,
          che illumina la via da seguire
          dritto all'inferno.

          Mi spacca il cuore,
          che l'amore costi così tanto,
          e restino solamente le piccole stelle
          a consolarmi.
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta giovedì 1 ottobre 2015
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