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Scritta da: Isabella S.

Ricordati di viaggiare leggera

Ma come si fa?
A non portarsi dietro macigni sul cuore e nello stomaco,
l'acqua negli occhi,
gli abbracci avanzati e quelli che mancano,
parole non dette e quelle dette male.
Come faccio a non mettere in valigia il peso della notte prima della partenza,
della settimana prima, dei mesi prima,
della vita prima.
E di quella dopo.
E come le lascio giù le domande? E le risposte?
Che occupano tutto lo spazio in valigia.
Resta a malapena posto per le scarpe da pioggia.
Che sicuramente mi servono.
Isabella Saia
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    Scritta da: Isabella S.

    Tu

    Come quando il punto di partenza ce l’hai davanti allo specchio.
    Sei tu. E quegli occhi e quei capelli. E quel naso e quella ruga che vorresti spostare più su.
    E non lui, e non lei. E non loro.
    Tu.
    La strada da seguire, la casa dove tornare, da non lasciare mai davvero.
    Tu. Il luogo dove sperimentare,
    il mondo in cui viaggiare.
    Tu. E gli altri fuori, a vivere le loro vite, a seguire le loro strade.
    Nel modo più giusto che c’è. O in quello più sbagliato.
    Nel modo più loro che c’è.
    E tu fuori.
    Isabella Saia
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      Scritta da: Isabella S.

      Ho proprio voglia di seguirlo questo cuore che batte

      Ho proprio voglia di seguirlo questo cuore che batte.
      Questo corpo che non si stanca. Questi occhi che desiderano.
      E dove andiamo non importa più di tanto.
      Importa andare, essere e rispettare.
      Importa la gentilezza, l'amore e il profumo della vita che ho scelto.
      Il vento che mi spettina i capelli e il sole che scalda.
      Ed io, che li lascio fare.
      Isabella Saia
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