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Poesie di Franco Mastroianni

Artigiano, nato martedì 2 dicembre 1958 a Valenza Po (AL) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Franco Mastroianni
La salsedine addosso imbiancava le pelli
mentre i baci infiammavano le nostre papille
con le dita ancorate tra i sassi

i sorrisi ed il ridere ci giravano intorno
quasi avessero i piedi per fare due passi

resta qui... non scappare
ma le dita sfuggivano... e il tuo ridere mi faceva impazzire

noi nel moto perpetuo delle onde del mare
mentre gli occhi sapevano solo riflettere amore

dai riprova punta bene le dita oltre i sassi e la sabbia.

Quante immagini... quadri... senza cornici di nebbia.
Franco Mastroianni
Composta lunedì 31 ottobre 2011
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    Scritta da: Franco Mastroianni

    Il percorso stabilito

    Trovo a volte... scorciatoie che ancor mi ricordo bene
    quelle che prendevo un tempo per non fare tardi a scuola
    quelle che servivano al mio essere puntuale
    e a non consumar la suola

    quelle che se avessi preso un metro e misurato
    non avrebbero scartato neanche un passo
    dal percorso stabilito

    quelle che tornando a casa diventavano domande
    senza mai trovar risposte

    ma da dove sei passato... guarda come hai le scarpe.

    Prendo ancora scorciatoie quelle che... ho ancora in mente
    danzo ancora tra i ciliegi ascoltando la natura
    e ogni tanto mi riposo
    steso all'ombra dei covoni... quelli... fatti con le forche.

    Riapro gli occhi sto bene... ma ho ancor... le scarpe sporche.
    Franco Mastroianni
    Composta martedì 25 ottobre 2011
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      Quante frasi ho dedicato
      alla donna che io amo a colei che ho sempre amato

      quante volte le parole mi sfuggivano impaurite
      con il dubbio lacerante di non essere capite

      quante ancora quelle volte che magari sul più bello
      mi lasciavano da solo
      come in mezzo a un temporale senza ombrello.

      Sai a volte le parole non si sentono all'altezza
      di descrivere il tuo amore la tua splendida bellezza

      ma io provo e provo sempre a cercar parole nuove
      non mi basterà una vita per descrivere il tuo amore.

      Sai amore sogno spesso di rinascere parola
      scritto sopra la tua pelle

      respirarti in ogni dove e vibrare insieme a te
      negli abissi più profondi... o miscelati tra le stelle.
      Franco Mastroianni
      Composta sabato 1 ottobre 2011
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        Scritta da: Franco Mastroianni

        Un plotone

        L'altra notte un plotone di chiodi ha attaccato ed invaso il mio letto
        sistemandosi in file perfette con le punte lucenti rivolte al soffitto

        ero stanco stremato e volevo dormir come un sasso
        ma pensai di non essere a casa
        non avevo memoria di spine nel mio materasso

        chiusi gli occhi lo stesso ricercando del corpo il capriccio
        ma durante il mio sonno turbato
        sognai di dormire sopra il nido del riccio.

        L'altra notte un plotone di cattivi pensieri
        non mi ha fatto dormire
        costringendo il mio corpo a girare e girare
        mitigando del sonno i miei modi.

        L'altra notte i pensieri... mi pungevano come dei chiodi.
        Franco Mastroianni
        Composta giovedì 6 ottobre 2011
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          Scritta da: Franco Mastroianni
          Sono nitide pulite senza ombre di riflessi
          le giornate insieme a te che ho riposto qui nel cuore
          alternando la tua immagine al suono delle tue parole

          sono semplici pulite senza ombre di tristezza
          le giornate che hanno visto il nostro amore
          divenire un corpo solo di emozioni e di dolcezza.
          Franco Mastroianni
          Composta mercoledì 21 settembre 2011
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            Scritta da: Franco Mastroianni

            Quanti muri

            Muri saturi di immagini del tempo
            ore sparse nei cassetti... tra legami e nodi sciolti
            imbandire tavolate di parole senza dar troppa importanza
            ai riflessi dei risvolti.

            Muri che giorno per giorno si inginocchiano per terra
            rilasciando dell'intonaco la calce
            come grano ormai maturo che impaziente più non teme
            il passaggio della falce.

            Muri stanchi di sorreggere vetrate senza tende
            senza suoni naturali
            senza un predellino pronto per poter spiegar le ali.

            Quanti muri
            sanno dare la parvenza di proteggerci dai mali.
            Franco Mastroianni
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