La vita in sintesi

La vita terrena originò
a bagnomaria sul brodo
primordiale e da sei elementi
in cottura sulla fiammella solare
si pervenne all'unità cellulare.
Il carbonio formò la mappatura,
l'azoto disegnò l'architettura,
il fosforo tramò l'impalcatura
e lo zolfo stabilizzò la struttura
sull'acqua con ponti disolfuro.
Dal minerale al vegetale
l'animale ritornò al naturale
con la sepoltura e nella madre
terra vi rimase l'ossatura
ma è tempo di rinascere
come splendida creatura.
Francesco Andrea Maiello
Vota la poesia: Commenta

    La dolce terapia

    Una musa per medicina
    risolve la terapia
    con l'effetto farmacologico
    di una fiala di cortisone...
    allevia i dolori
    per l'ispirazione,
    alleggerisce la materia
    per decalcificazione
    e mette di buonumore
    per l'euforia.
    Passi, pertanto,
    dalla depressione alla passione
    di follia in poesia
    e dal dolor del canto
    sboccia l'amor d'incanto.
    Te la prescrivo...
    non certo la mia!
    Francesco Andrea Maiello
    Vota la poesia: Commenta

      La donna vitale

      Donna mia fatale,
      tra amor folle e fugace
      ormai non trovo pace,
      allor lasciati toccare
      mi devo rianimare...
      basta sol che senta
      la tua anima pulsare.
      Ma ti devi spogliare
      per farti visitare
      alfin di ispezionare
      la simmetria del tuo corpo
      indi palpare
      l'armonia delle tue forme
      ed infin auscultare
      la melodia del tuo cuore.
      Sono un medico all'antica
      e, senza la buia ecografia,
      a me la diagnosi di donna
      piace farla dal vivo
      alla luce del suo dolce sorriso.
      Francesco Andrea Maiello
      Vota la poesia: Commenta

        L'arte suprema

        Il primo giorno dell'atto creativo
        sul buio delle tenebre dell'abisso,
        con la materia informe vagante al caso,
        il Supremo Sol profferì sia luce
        e luce fu in questo immenso caos.
        Nel secondo giorno creativo
        l'Eccelso Fattor separò la distesa
        celeste dall'azzurro marino
        donde emerse l'asciutto
        della crosta terreste e così
        con cieli e mari fu terzo giorno.
        Con le erbe a far semenza
        originò la vita vegetativa
        e, con prati verdeggianti, alberi
        fruttificanti, fiori variopinti
        dai profumi inebrianti, d'emblée
        fu vegetazione lussureggiante.
        Nel quarto giorno il Supremo Autor
        dipinse il firmamento con la luna
        e tante stelle e alla maggiore
        ordinò di presiedere al giorno
        e di scandire il tempo negli anni
        con l'alternanza delle stagioni.
        Al tiepido calor dei raggi solari
        di poi all'alba del quinto giorno
        vide luce anche la vita animale
        con schiere di pesci sfavillanti
        nei riverberi marini delle acque
        cristalline e, con volo pindarico,
        dal blu marino all'azzurrino
        stormi di uccelli dalle piume
        colorate a volteggiar nei cieli
        con l'armonia e la sinfonia
        delle loro dolci melodie.
        Siam così giunti al sesto giorno e,
        dopo mare e cielo, anche la terra
        si animò di ogni specie di animali
        dai rettili striscianti ai ruminanti,
        dal lupo ululante alla pecora belante
        fin al pianto dell'asino ragliante.
        Il Supremo Amor infin
        a sigillo della sua arte suprema
        formò l'uomo dalla polvere della terra,
        gli soffiò nelle narici un alito vitale
        e l'uomo divenne un'anima vivente
        a sua immagine e somiglianza.
        Ultimato l'atto creativo,
        il Creatore si riposò,
        benedisse il settimo giorno
        e lo santificò dopo tante mirabilia.
        Francesco Andrea Maiello
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di