Scritta da: margherita1

Sotto il lampione

Ombre si allungano
sull'asfalto bagnato.
Brillano i neon dei
Bar nella notte.
Una finestra ancora accesa
da un cuore solitario.
Sotto la luce del lampione
si attardano i nostri baci.
Figure sussurrate
tra il rombo di una moto
che si allontana.
Ancora un bacio mentre
la pioggia ci inzuppa
le scarpe.
Ti prego, devo andare!
Mentre al riparo del cono
di luce ancora mi stringo.
Un gatto innamorato
nel buio di un giardino
miagola alla luna.
Ultimo prima dell'ultimo bacio
mentre lacrime dal cielo
scivolano tra i nostri capelli.
Sotto il lampione la notte
ci tiene al riparo mentre
l'unica stella rimasta accesa
ci guarda da lontano.
Franca Mercadante
Composta martedì 8 maggio 2012
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    Scritta da: margherita1

    Mattino a casa mia

    L'alba si intrufola tra i rami scarni,
    la nebbia si attarda nell'aria fredda
    nascondendo alla vista i fossi.
    Le scarpe bagnate di rugiada
    accompagnano i miei passi
    sul terreno erboso e umido.
    Ancora in fondo macchie di neve
    si impigriscono al pallido sole
    che lotta per bucare le nuvole.
    Abbracciata alla sciarpa colorata
    che macchia il grigio intorno.
    La visione d'insieme è sorella
    del mio sentire.
    Allora muta aspetto guardando il cielo
    indeciso se scoppiare in un triste pianto.
    Torno a casa, accendo il fuoco,
    calore e colore si diffondono,
    la tazza calda del caffè scalda
    i miei guanti rossi e pian piano
    come abbraccio di madre
    anche la mia anima malata
    ne trae ristoro.
    Anche il sole si è deciso.
    Un raggio tiepido e appena sfumato
    si appoggia al davanzale della finestra
    accennando un timido sorriso.
    Franca Mercadante
    Composta giovedì 3 maggio 2012
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      Scritta da: margherita1

      Amore di more amare

      Guardo il solo che sa di sale
      mi sento sola in questa sala.
      Che vuoto!
      Vola laggiù la vela
      penso a quel vile che niente vale
      Che pena!
      Gli diedi la mia rosa
      in un mano di raso, lui me la rese
      facendo tabula rasa.
      Che scema!
      Eppure ancora lo sento
      mi appellerei ad ogni Santo
      farei preghiera di questo sunto.
      Che illusa!
      Ma ancora spero in questo
      amore che al cuore spara.
      Che male!
      Franca Mercadante
      Composta venerdì 4 maggio 2012
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        Scritta da: margherita1

        Giochiamo a poker?

        Adesso so che hai barato.
        Hai mescolato le carte
        e come abile prestigiatore
        hai nascosto l'asso nella manica.
        Ho giocato questa partita a due,
        sicura che solo la fortuna
        poteva condizionare il gioco.
        Ingenua ridevo mentre
        credevo di vincere e tu
        sornione lo lasciavi credere.
        Quando ormai avevo
        la partita in mano,
        mi hai sorriso con lo sguardo
        del gatto che sta per mangiare il topo.
        Hai tirato giù il tuo falso
        poker d'assi, raccolto le fiches
        dicendo:
        'Non ho più voglia di giocare.
        In mano ho solo carte inutili.
        Il tavolo vuoto, partita persa.
        Nessuna possibilità di rivincita.
        Franca Mercadante
        Composta mercoledì 2 maggio 2012
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          Scritta da: margherita1

          Balla bella ballerina

          Danzo sulle punte roteando
          nel candido tutù.
          Danzo sulla tua musica
          che azioni quando vuoi
          vedermi ballare.
          Allora giro, giro, giro
          solo per vederti felice.
          Poi ti stanchi di quella
          musichetta che ti annoia
          e fermi il meccanismo.
          Io resto al buio dentro
          al carillon che mi hai
          regalato per giocare con te.
          Resto sola, in piedi
          come ballerina in attesa
          che la musica riparta
          e riprendere a girare
          così... all'infinito.
          Franca Mercadante
          Composta mercoledì 2 maggio 2012
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            Scritta da: margherita1

            Amore caro...

            Ti scrivo su tela di candido lino,
            ricamato con filo d'argento.
            Scrivo con la piuma di un Angelo
            intinta con gocce di oro fuso.
            Cospargo le mie parole
            col profumo del mattino
            appena sbocciato.
            Tingo le labbra con gelso maturo
            vi depongo un bacio che prende forma.
            Lo affido alle correnti del vento
            che ora soffia più forte,
            volteggia tra refoli d'aria.
            Nel suo viaggio assorbirà tutti
            i profumi del tempo e arriverà
            a te come un dono del cielo.
            Franca Mercadante
            Composta mercoledì 18 aprile 2012
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              Scritta da: margherita1

              Io e te

              Io e te stretti,
              dentro il guscio di una noce.
              Io e te vicini,
              come albero e radice.
              Io e te uguali,
              come gemelli nella placenta.
              Io e te uniti,
              dentro un barattolo di colla.
              Io e te insieme,
              come splendida parure.
              io e te sdraiati,
              come denti di un pettine.
              Io e te legati,
              tu carta io nastrino lucente.
              Ora stringimi più forte
              si sta bene in poco spazio.
              L'aria ha il tuo odore,
              il corpo il tuo calore
              e l'unico rumore è
              quello dei nostri cuori
              che si aspettano
              per battere insieme.
              Franca Mercadante
              Composta sabato 14 aprile 2012
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                Scritta da: margherita1

                Vorrei parlarti d'amore

                Vorrei parlarti d'amore.
                Vorrei trovare parole.
                Le ho cercate nello spazio del tempo
                vuoto d'attesa che mi divide da te.
                Nei fondi della tazza di caffè
                quando mi sveglio la mattina
                con il fermaglio tra i capelli.
                Cerco tra le coperte cadute dal letto
                quando la notte non ti sento
                anche se so che ci sei.
                Tra i binari del treno che
                corre-lento per l'impazienza
                mentre mi porta da te.
                Le cerco tra le parole di un
                vecchio vinile che ha sapore
                di musica che ricorda un'altra storia.
                Nella mia antologia nascoste
                tra le pagine sgualcite insieme
                ad un biglietto dell'autobus
                lasciato lì chissà quando.
                Dietro ai vetri della finestra
                quando annoiata guardo
                cadere la pioggia di Marzo.
                E ancora tra i tasti del telefono
                dove è rimasta imprigionata
                la tua voce insieme alla mia.
                Dentro l'armadio quando
                scelgo un vestito che so
                piacerebbe a te.
                Allora ti dico che le parole non
                servono per parlare d'amore
                perché tutto questo è già amore
                senza bisogno di parole.

                Franca Mercadante.
                Franca Mercadante
                Composta mercoledì 11 aprile 2012
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                  Scritta da: margherita1

                  Amore telematico

                  Ho pensato che non c'era niente di male
                  a volerlo incontrare.
                  Ci scrivevamo mattina e sera
                  fino a consumare la tastiera.
                  Lui era dolce, sensibile, alla mano
                  tanto diverso da sembrare un marziano.
                  Allora un giorno di Primavera
                  decidemmo di incontrarci una sera.
                  L'appuntamento era nel centro cittadino
                  lui tutto in blu, io vestita giallo canarino.
                  Attesi ansiosa che arrivasse l'adone
                  nascosta nell'atrio di un portone,
                  sbirciavo la strada all'imbrunire
                  dicevo prima o poi dovrà venire!
                  Quando al di là del marciapiedi
                  vidi un tipo in blu, fermo in piedi.
                  Biondo, ciuffo riccio e ribelle
                  gli occhi blu come stelle,
                  il fisico forte e snello da nuotatore
                  già cuore e cervello gridavano 'Amorè!
                  Ma proprio nel momento che uscivo allo scoperto
                  una bionda alta e bella arrivò in quel momento,
                  si abbracciarono teneramente
                  allontanandosi per mano frettolosamente.
                  Dietro nascosto dal fustone apparve un ometto
                  altro un metro, largo come un vaporetto,
                  alla luce del lampione brillava lucido il cranio
                  io guardavo sporgendomi pian piano.
                  Il rospo stava fermo nella gola
                  non mi usciva neppure una parola.
                  Poi lo vidi rovistare nelle tasche con fare circospetto
                  non capivo che diavolo fosse quell'oggetto.
                  Allungavo il collo per spiare
                  per capire cosa volesse fare.
                  In mano una piccola rosa gialla come il mio golfino
                  vi legò una candelina gialla col nastrino,
                  la luce brillò all'ombra del lampione
                  sentii il rospo lasciar posto al magone.
                  Allora gli andai vicino tendendogli la mano
                  lui disse solo "ciao sono il tuo marziano"!
                  Franca Mercadante
                  Composta mercoledì 11 aprile 2012
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                    Scritta da: margherita1

                    Gli occhi miei

                    Quando mia madre mi dipinse
                    non era animata da vena artistica
                    ma da commovente amore materno.
                    Disegnò prima il mio volto.
                    (per come il suo amore lo vedeva)
                    Usò rosso cadmio per le guance.
                    (talvolta arrossisco ancora)
                    Bianco di titanio per colorar la pelle.
                    (il sole non mi può guardare)
                    Bruno Van Dyck per i capelli.
                    (per dar colore alla mia faccia)
                    Ma poi distratta da chi sa cosa
                    posò il pennello sulla tavolozza
                    e dimenticò di colorare gli occhi.
                    Così rimasero incompiuti.
                    Per questo adoro i tuoi occhi
                    color cioccolato fuso.
                    Ora se tu vuoi guardarmi negli occhi
                    devi prima inspirare aria
                    per far scorta nei polmoni,
                    perché è come tuffarsi nel Mar Artico
                    da quanto sono freddi e trasparenti.
                    Ma quando riemergerai da quel tuffo,
                    ti potrai specchiare nei miei occhi
                    avendo il pregio di riflettere
                    quel sorriso che tanto amo.
                    Franca Mercadante
                    Composta martedì 10 aprile 2012
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