Le migliori poesie di Bernardo Panzeca

Nato mercoledì 8 giugno 1977
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Diario e in Preghiere.

Scritta da: Bernardo Panzeca

Ci vediamo stasera

Non ci vediamo
da anni, è vero.
Ma è anche vero però
che entrambi
ci parliamo la notte.
Tutte quante le notti
siano esse gelide
o calde, noi
non manchiamo mai
il nostro appuntamento
nel nostro solito posto:
la luna.
Nessuno può ascoltarci
se non le stelle
e qualche gabbiano insonne.
Nessuno può comprendere
che un nostro battito di cuore
alla sera, equivale
a un grande bacio di giorno.
Uno di quei baci veri
che si scambiavano
una volta i nonni
e che oggi, ahimè
non esistono più.
Bernardo Panzeca
Composta lunedì 3 dicembre 2018
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    Scritta da: Bernardo Panzeca

    Madre

    Nel sogno dolce ancor ti veggio viva,
    col volto chiaro e con lo sguardo rovente,
    che luce dona e l'anima mia ravviva.

    Smarrito io sono questa notte priva,
    ma tu sei fiamma che non teme oscura,
    guida nascosta, ma presente sempre.

    Se morte parve chiuderti la cura,
    più forte io sento il tuo celeste amore,
    che in me s'accende e vince ogni paura.
    Bernardo Panzeca
    Composta mercoledì 3 settembre 2025
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      Scritta da: Bernardo Panzeca

      Un cuore innamorato

      Non so parlarne
      del cuor mio
      e del suo amor.
      Posso solo dire
      che di notte
      era sempre insonne
      e di giorno freddo
      con tutte quante
      le belle donne.
      Non era mai
      di gran parole,
      e alla vista
      di occhi color del mare
      penava
      quasi come questa terra
      avesse
      da lì a poco lasciare.
      Non so parlarne
      del cuor mio
      e del suo amor.
      Forse negli addietro
      si era talmente innamorato
      che del presente
      non vedeva altro
      che il passato.
      Forse aveva provato
      un così grande amore
      che quei minuti
      adesso gli sembravan ore.
      Non so parlarne
      del cuor mio
      e del suo amor.
      E anche quando
      riuscissi a catturar qualcosa
      non parlerei
      per rispetto
      di quella meravigliosa
      storia amorosa.
      Bernardo Panzeca
      Composta mercoledì 9 ottobre 2019
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        Scritta da: Bernardo Panzeca

        Radici

        Era quell'albero il mio calendario
        Lo piantai da piccolo in giardino
        e di volta in volta lo osservavo.
        Silenzioso, imponente e retto
        mai alcun foglio aveva maledetto.
        Non chiedeva mai nulla
        Mi avvertiva con una foglia
        a volte con dell'ombra
        e con dei fiori delicati
        di tanto in tanto mi svegliava.
        Erano profumati quei fiori
        Sapevano di zagara
        il profumo di mamma
        Una vecchia fragranza
        con i ricordi ancora sul viso.
        Bernardo Panzeca
        Composta sabato 12 ottobre 2019
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          Scritta da: Bernardo Panzeca

          San Giuseppe

          Quant'era bello
          quel Santo vecchiarello,
          col suo bastone
          proteggeva chiunque
          in ogni occasione,
          Gesù Bambino
          tra le braccia teneva
          e tutta quanta la natura
          al suo arrivo rideva.
          Tante rondini
          garrivano nel cielo
          e tanti fiori
          uscivano dallo stelo.
          Viole e nuvole
          si scambiavano
          Nebbia e sole
          si alternavano.
          Era un Santo
          tanto Paterno,
          Temuto assai
          anche dall'inferno.
          Era un gran bravo
          falegname,
          Tramutava in cuore
          ogni rottame.
          San Giuseppe
          si chiamava
          Non vi era gente
          che non lo amava.
          Bernardo Panzeca
          Composta venerdì 19 marzo 2021
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            Scritta da: Bernardo Panzeca

            Un padre

            Non vi è notte
            più pacifica
            e neanche giorno
            più silenzioso
            Quando un padre
            ha nel pensiero
            Il cuore più prezioso.

            È il cuore del figliolo
            che veglia attento
            dal calar del sole
            allo svegliar della luce,
            Vigile come un duce
            Premuroso ed ansioso
            Incurante d'ogni riposo.

            Quel cuore tanto amato
            Fa sì che la sua vita
            di colpo abbia cambiato,
            L'ha resa assai celeste
            e poco importa
            se povera è la sua veste,
            Ciò che conta realmente
            E che quel figliolo
            possa avere la sua lente.
            Bernardo Panzeca
            Composta venerdì 19 marzo 2021
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