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Le migliori poesie di Antonietta Palermo

Scrivo e leggo molto., nato mercoledì 10 aprile 1957 a Rocca Imperiale (CS) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: nina.*

Dianzi

Il vezzo leggiadro.
Come una grazia, li attiri.
Lasciarsi cullare dalle parole
come alito di vento
mi sfiora.
Medesimo il tuo pensiero
romantico, dolce, sublime,
che fluttuano qua... e la
gli angoli del corpo.
Una è rotolata, la recupero... mi dice:
"Dianzi, mia poetessa".
Antonietta Palermo
Composta venerdì 10 maggio 1996
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    Scritta da: nina.*

    Irrequieta esistenza

    Irrequieta esistenza
    non rovinerà certo il misterioso
    piacere del primo sguardo
    e della prima conoscenza.

    Chi ama troverà qui ogni giorno tesori
    e gioie inaspettate.

    Ricordo... l'esperienza ingenua
    e l'improvvisata,
    ha la prevalenza su quanto è stato
    accuratamente progettato.
    Antonietta Palermo
    Composta giovedì 9 luglio 2009
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      Scritta da: nina.*

      Capovolgi il bicchiere

      Spendi l'amore a piene mani!
      L'amore è unico tesoro
      che si moltiplica per divisione:
      è l'unico tesoro che aumenta più ne sottrai.
      È l'unica impresa nella quale
      più si spende e più si guadagna.
      Regalalo, spargilo ai quattro venti,
      vuota le tasche, scuoti il cesto,
      capovolgi il bicchiere
      e domani ne avrai più di prima.
      Antonietta Palermo
      Composta sabato 19 settembre 2009
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        Scritta da: nina.*

        Tanto amore per te

        Quando ti guardo i miei occhi si illuminano,
        la mia anima esulta di gioia
        i miei pensieri tacciano per dar posto
        al sentimento d'amore che parla di sguardi.
        La grande suggestione mi prende,
        sento quello spirito che penetra nel mio cuore
        nel mio sangue, che parte dall'interno del mio ventre,
        fino a inebriare le mie meningi della tua grandezza,
        che mi sussurra t'amo, t'amo...
        Ti amo per quello che sei...
        Un sussulto nel mio cuore, sei tu che parli a me;
        Quante volte mi sono persa nell'abbraccio
        di uomo innamorato, e poi
        Quante ferite ho consegnato a te, mia luce.
        Mi accecasti per quello che ero, mi ami per quella che sono,
        il cercar non fu invano
        Cercavo la pace e trovai amore
        Cercai l'amore e trovai la luce
        Orsù vita, guarda nei miei occhi
        e dimmi quel che vedi, egli disse:
        - "c'è amore, c'è tanto amore per me" -
        Antonietta Palermo
        Composta giovedì 13 aprile 2000
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          Scritta da: nina.*

          Solo noi

          Non per caso ci siamo incontrati
          non per caso ci siamo amati.
          Rincontrasi per non perdersi.
          Abbiamo viaggiato insieme con le
          stelle, abbiamo toccato con le nostra
          dita, il piacere e il dolore di perdersi.
          Ci siamo lasciato trasportare, nella
          sfera nucleare e lì esistevamo solo noi.
          L'incanto del momento in mezzo a
          tantissima gente, e scoprire che
          non esiste attrazione più grande
          del piacere del momento.
          Antonietta Palermo
          Composta giovedì 11 novembre 1993
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            Scritta da: nina.*

            Tutto è, in me

            Se voi sapeste dove incomincia
            il cuore e finisce l'anima
            Non mi chiedereste chi son "io"
            Ascolta il silente richiamo
            dell'anima mia
            i colori - la luce - l'allegria... c'è
            tutto è, in me
            Non vedete - la quercia!
            Ormai i suoi rami - le sue radici
            son nella profondità
            che toccano il centro del cuore della terra
            e basta, parlare...
            Voi non sapete cosa dite!
            Se vi posate ad ascoltare, sotto
            i rami della quercia...
            Ascoltate... Sentite i battiti...
            Sono un artista errante
            pieno di provocazioni
            oh, anima silenziosa
            dove sei nascosta
            Io son, colui che non conosci
            son il tuo respiro.
            Son quello che espone il suo nudo
            a chi non vede
            Eppur, ti tento con la mia indole
            ti distruggo sotto il mio colore
            ti plasmo a mia volontà
            e... a sintonia di Mozart
            ti creo a meraviglia dell'anima mia
            infinito amore, del mio cuore
            arte amante mia!
            Antonietta Palermo
            Composta giovedì 23 settembre 2004
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              Scritta da: nina.*

              Amore: piccole delusioni e... grandi emozioni

              Adoro le tue parole; il tuo lasciarle lì,
              sole, come una manciata di perle
              che cadono al suolo: alcune rotolano
              via, si perdono in angoli bui, altre
              risplendono di riflessi lucenti e si lasciano
              raccogliere.
              Ognuno dei numerosi punti sparsi tra
              i tuoi discorsi mi parla di lunghi silenzi,
              di pensieri non tradotti in parole,
              di intime riflessioni.
              E ogni volta mi stupisco di trovar me
              stessa là, dove non credevo, di riconoscere
              le mie parole nelle tue, i miei pensieri
              nei tuoi e perfino i tuoi silenzi nei miei.
              Quante volte avrei preferito i silenzi
              alle parole, quanti incantesimi sono stati
              spezzati così, per stupidità.
              Era fantastico ascoltare i nostri silenzi,
              le nostre anime gioire... Poi hai detto
              qualcosa.
              Ti ho detto: "stai zitto".
              Altre parole: "non rovinare tutto". Ancora
              non capivi.
              Ho ucciso la stupidità con un bacio
              leggero, che sfiorava appena le labbra.
              Ma tutto era irrimediabilmente rovinato.
              Ma gli angeli non hanno cantato e le
              campane non si sono sentite.
              L'ho voluto io.
              Volevo che anche la semplicità di un
              abbraccio acquistasse il valore di una
              notte d'amore.
              Voglio costruirmi i miei ricordi
              alla perfezione senza sbagliare, per quanto
              mi resteranno solo quelli a farmi
              compagnia... Amo gli amici che
              mi cercano solo per farsi ascoltare.
              E io lì, a raccogliere storie... Le mie
              storie le racconto a me stessa.
              Agli altri regalo schegge del mio animo,
              per dar loro l'illusione di conoscermi.
              A te... qualcosa di più. Perché mi
              parli con i silenzi.
              Antonietta Palermo
              Composta venerdì 11 dicembre 2009
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                Scritta da: nina.*

                Perdersi nel respiro

                È dura dire la verità
                Mascherarsi con una bugia
                e, nascondere quella semplice verità
                la paura
                Sentirsi, grandi dietro la bugia
                Una fredda emozione che tu solo
                sai nascondere un banale pensiero
                per motivi inclusi
                Mutare la semplicità
                in un assillo
                Un groviglio di pensieri
                con un gioco di parole
                non sentite
                Sentirsi or, ora grande con la
                falsità, pentita
                Misera per quella verità non detta.
                Antonietta Palermo
                Composta venerdì 4 ottobre 2002
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                  Scritta da: nina.*

                  Toccare il cuore con le dita

                  Toccare il cuore con le dita
                  di chi soffre, provare a sentire
                  il suo dolore.
                  Impazzire di fronte a immagini
                  scioccanti, non avere un filo di voce
                  per urlare:
                  immaginare di essere lì, con lore,
                  e provare quella sensazione di sentirsi persi,
                  immobile di fronte all'atroce paura
                  che cinge tutto il tuo corpo.
                  Strapparsi ogni pezzo di pelle sino
                  a provar disgusto di sé, sentirsi
                  inutile.
                  Una lacrima si cala, greve,
                  e mordersi con rabbia, il labbro,
                  di fronte a queste scene,
                  ... perdere il coraggio.

                  La nascita di un guerriero
                  con la sua morte vicina
                  senza medaglie,
                  Soli sul selciato, soli nella melma,
                  guerrieri senza vita,
                  nessuno li riconosce.
                  Nessuno sa
                  chi sono,
                  una croce senza nome,
                  i loro sguardi senza lacrime,
                  verso noi sopravvissuti,
                  solo il cuore piange,
                  piange lacrime di sangue.
                  Antonietta Palermo
                  Composta nel ottobre 1996
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