Scritta da: Mariacarmela Scotti

Scrivo poesie

Scrivo poesie
pensando a te,
come il veggente
che non vede la luce,
ti scrivo, immerso
nell'utopia che sono,
circondato dalla geografia
silenziosa della mia solitudine,
ma all'improvviso un fulmine
di realtà tocca il mio essere,
trascinandomi in un labirinto
di strade sbagliate,
dove la pioggia poetica
bagna ogni lettera,
dove ogni singola parola
e perché tu non sei qui.
Alessandro Ammendola
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    Scritta da: Mariacarmela Scotti

    Il suono che il vento portava

    Era il suono del vento
    che portava tra i suoi fogli di seta,
    un canto muto e lontano.
    Era il suono del vento
    che accarezzava tutti quei giorni tristi.
    portando con quella soave melodia lontana,
    le anime a rinascere dal dolore
    è così si iniziò
    a scrivere le lettere,
    a poco a poco,
    raccogliendo ogni frase,
    come lo fanno gli uccelli
    che ricostruiscono i loro nidi
    dopo la tempesta,
    come fa la luna,
    che ogni notte
    invade delle nostre pupille,
    portandoci oltre le terre del rancore,
    tra nuove albe,
    e con un sole...
    che sembrava più gentile.
    Alessandro Ammendola
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      Scritta da: Mariacarmela Scotti

      Ti chiedo perdono

      Ti chiedo perdono
      per averti lasciata tutte le notti,
      con una manciata di ricordi
      e un abisso di lacrime.
      Ti chiedo mille volte scusa,
      per non essere sceso
      in piazza ad urlare
      il tuo nome
      fino all'ultimo respiro,
      ma più che altro,
      ti chiedo perdono
      per averti detto "arrivederci"
      quando io volevo solo dire "non andartene".
      Alessandro Ammendola
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