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Scritta da: Brunason

Sulla soglia

Ecco, si è schiusa una porta.
Solo un piccolo spiraglio.
Da quanto tempo era serrata!

Intravedo le ombre,
oscure, dolenti,
dal tempo passato.

Il respiro ancora spezzato,
soltanto un poco.
Ma ecco, riprendo il controllo.

Ho sbirciato nel recente passato,
dolce e amaro.
Conturbante, pacificante.

E sorrido.
E ringrazio.
E ritorna la pace.
Ada Ferrante
Composta sabato 2 gennaio 2010
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    Scritta da: Brunason

    Parlare di te

    Vedo ancora quel giorno,
    nitido e chiaro,
    quando ti vidi:
    ma quale poesia!

    Solo un giovane serio,
    chiuso e scontroso:
    un istrice irsuto,
    muto e irritato.

    Un principe offeso,
    sdegnato signore,
    mischiato per sbaglio
    ai comuni mortali.

    Imbronciata, stupita
    ti guardavo, seccata:
    "Da dove è caduto?
    L'han mandato o è venuto?"

    Infastidita, annoiata
    cercavo un pretesto,
    un appiglio, una scusa
    per far la smorfiosa.

    Quanto tempo è passato!
    Chi disprezza ha comprato!
    Chi l'avrebbe mai detto?
    Un istrice e un furetto.

    Da allora fin qui,
    accigliata e ammaliata,
    io ti spio ogni dì.
    E non certo annoiata!

    Il segreto è intatto:
    ti conosco, straniero.
    Familiare ed arcano,
    Che profondo mistero!

    E ancora, impaziente,
    cerco un po' di attenzione
    Di riserbo e rarità
    sei un vero campione!
    Ada Ferrante
    Composta lunedì 26 dicembre 2005
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      Scritta da: Brunason

      Semplicemente così

      Sulle ali della fantasia
      una piccola margherita
      diviene un ombrello.
      Assai più ambita
      di un bel alberello.

      E sulle ali di un pettirosso
      lieve e felice,
      tu voli cantando,
      anticipando, sfrecciando,
      l'aquila maestosa.

      Licenza poetica,
      dove il cielo è più azzurro
      e il mare spumeggia
      rivaleggiando gagliardo
      con il vento rombante.

      Ne senti l'odore salmastro
      e ne vedi il colore
      tra l'indaco e il blu.
      E stupita ascolti
      il silenzio del vento.

      Le nuvole si rincorrono
      allegre e giulive
      e i prati son verdi,
      rigogliosi e fioriti
      perfino d'inverno.

      Il grano ondeggia
      in autunno inoltrato.
      Suoni e colori
      di certo vedrai:
      son vividi e intensi.

      Aromi e sapori
      si spandon fragranti.
      Profumi odorosi,
      tra sogno e magia.
      Magica malia della poesia!
      Ada Ferrante
      Composta lunedì 26 dicembre 2005
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        Scritta da: Brunason

        Perla

        Se ti guardo, sorrido.
        Mi commuovo e ripenso
        ai tuoi giorni lontani.

        Ti rivedo piccina,
        sento ancora i tuoi passi
        delicati e leggeri.

        La risata e la posa
        un po' civettuola
        e un po' sbarazzina.

        Sorridente, ammiccante.
        Appena nata,
        vezzosa.

        Ammaliavi, incantavi.
        Un sorriso solare.

        E correvi, correvi.
        Che bella birbante.

        E ora già donna,
        ormai pronta a volare.

        Una perla rosata,
        elegante e preziosa.
        Ada Ferrante
        Composta lunedì 21 dicembre 2009
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          Scritta da: Brunason

          Ritratto

          Se sapessi dipingere
          ti farei un ritratto.
          Un acquerello assai raro.

          In trasparenza ti vedo.
          Un tagliente diamante
          un po' grezzo e splendente.

          Durezza acquisita.
          Iridescenti colori,
          sfaccettature screziate.

          Qualche tinta un po' oscura
          balena qua e là.

          All'occhio esperto
          appare una luce.
          Soffocata, risplende.
          Una vera fornace.

          Ti sei visto? Non so
          Ma io... Ti conosco un bel po'!
          Ada Ferrante
          Composta lunedì 21 dicembre 2009
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            Scritta da: Brunason

            Rovinoso sfacelo

            Come un comandante sconfitto
            con la sua armata,
            mi aggiro tra i caduti,
            sparsi sui campo di battaglia.

            Cumuli di rovine,
            memorie passate,
            feriscono gli occhi,
            rossi di pianto.

            Le mani infiacchite
            affondano nelle tasche.
            I piedi ormai stanchi
            indugiano tra i detriti.

            Odo grida lontane,
            lamenti dolenti.
            Cado in ginocchio.
            E piango.
            Ada Ferrante
            Composta sabato 17 dicembre 2005
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              Scritta da: Brunason

              Un lucignolo fumigante

              Un cuore, scorticato a vivo.
              Ferito e dolente.
              Sanguina copioso.

              Qualche volta tace,
              sonnolento e stanco.
              Quiete apparente.

              Talvolta una rara scintilla
              che sa di divino
              lo consola e lo cura.

              Più spesso ricade
              nell'antico dolore
              mai perso nel vento.

              Mesto, si strugge,
              coglie un ricordo,
              assapora uno sguardo...

              Non grida, non piange.
              Non scuote, non geme.
              In silenzio, si spegne.
              Ada Ferrante
              Composta sabato 17 dicembre 2005
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                Scritta da: Brunason

                Sale nelle ferite

                Hai versato il sale
                della tua indifferenza
                sulle mie ferite.

                Con gran magnanimità
                ti sei abbassato,
                per donarmi la tua condiscendenza.

                Quanto pesa il tuo amore!
                È fatto di pietra!
                Un macigno mortale!

                Aspettative deluse
                è il tuo motto d'autore.
                E hai distolto il tuo cuore.

                Incostante e leggero,
                come il vento autunnale,
                hai disperso ogni foglia!
                Ada Ferrante
                Composta sabato 17 dicembre 2005
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                  Scritta da: Brunason

                  Ricordi

                  Se guardo all'indietro,
                  mi vedo bambina.
                  Tenace, caparbia,
                  assai combattiva.

                  Piccina ed eterea,
                  del tutto arrendevole:
                  l'amore e il calore,
                  le armi scioglieva.

                  Forte e decisa
                  come prode guerriera
                  mi ergevo a difesa
                  di chi era ferito.

                  Ma quanto potere
                  aveva un sorriso,
                  una parola d'amore:
                  un vero prodigio!

                  Il guscio tenace,
                  s'apriva all'istante.
                  Svelando all'interno
                  un morbido cuore.
                  Ada Ferrante
                  Composta sabato 17 dicembre 2005
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