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Scritta da: Brunason

Vorrei...

Se cado, vorrei che mi prendessi,
che mi rialzassi e mi portassi sulle spalle.

Se rido, vorrei che ti unissi a me
in un unico canto a due voci.

Se piango vorrei che mi confortassi,
un sol cuore con me.

Se sbattendo la porta me ne andassi,
vorrei che m'inseguissi,
rimanendo sulla soglia,
sussurrando il mio nome.
E aspettassi speranzoso il mio ritorno,
ben sapendo
che non vado lontano senza te.

Se ad un tratto impazzissi,
vorrei che le tue forti braccia premurose
accogliessero la mia follia.

Se divenissi ignaro bersaglio
di perfidia e dileggio,
arrivando a provare tristezza e angoscia,
vorrei poggiare il mio capo
sul tuo cuore ardente e tenace.

Se mi ammalassi e in silenzio gridassi
vorrei che le tue orecchie d'amante
cogliessero il mio sussurro
e i tuoi occhi gentili mi dessero consolazione.

Se morissi vorrei che mi portassi
con serena solennità
fino al luogo in cui
vivremo insieme per sempre.
Ada Ferrante
Composta nel novembre 2009
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    Scritta da: Brunason

    Un Dono

    Il desiderio di parlarti è forte,
    ma più forte il desiderio di accoglierti,
    semplicemente.
    Come un dono prezioso.
    Come perla di rara bellezza.

    Shhh... Silenzio...
    E' un delitto sciupare
    un dono così grande
    con povere parole.

    Tu sei l'offerta di una confidenza,
    una familiarità
    oltre il tempo,
    aldilà dello spazio.

    Vorrei parlarti
    di mille cose,
    confidenze sussurrate,
    domande senza risposta
    serrate nel cuore,
    sulla vita, l'amicizia,
    e sul dolore.

    Vorrei dirti
    quanto è bizzarro,
    inaspettato, inconsueto,
    meraviglioso
    chiamare te amico...

    E ricevere il sole
    In una giornata
    di lacrime e vento.
    Un sorriso donato
    caldo e garbato...

    Vorrei dirti
    quanto soave
    e coinvolgente
    è il tempo passato con te.

    Sai che ti dico?
    Ringrazio il cielo...
    Ho ricevuto davvero un gran dono:
    un (vero) Amico.
    Ada Ferrante
    Composta giovedì 18 marzo 2010
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      Scritta da: Brunason

      Patire

      Trattengo il respiro,
      una lacrima agli occhi,
      il cuore in tumulto.

      Non oso parlare:
      è meglio tacere
      di lacrime amare.

      Tu taci, distante,
      offesa, arrogante:
      hai sempre ragione.

      Ferisci, beffarda,
      punzecchi incurante
      del male che fai.

      Tu ami?
      Non so.
      Io credo di no.

      Se solo sapessi
      se solo volessi,
      se solo vedessi!

      Il mio cuore è turbato,
      ferito, piagato.
      Perché continuare?

      Io piango,
      dispero,
      ma a te nulla importa...
      Ada Ferrante
      Composta sabato 17 dicembre 2005
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        Scritta da: Brunason

        (Sempre più) libera

        Libera di essere ciò che desidero.
        Libera di essere (semplicemente) ciò che sono.
        Libera di volere e di volare.
        Libera di ridere e di cantare.
        Libera di danzare e di amare.
        Libera di piangere e di urlare.
        Libera di sognare.
        E guardare.
        E non smettere mai d'imparare.
        E provare e riprovare.
        Senza mai mollare.
        Alzando al cielo gli occhi ed il cuore.
        E ringraziare
        di poter ancora imparare a volare.
        Ada Ferrante
        Composta giovedì 18 agosto 2011
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          Scritta da: Brunason

          Se fossi...

          Se fossi un albero,
          sarei un salice piangente.

          Flessibile ed etereo.
          Il salice cresce
          sempre più ondeggiante.
          Alto e slanciato.
          E così sottile
          da apparire inconsistente...

          Molto delicato.
          Oscillante dolcemente
          ad ogni alito di vento.
          Eppure...
          è resistente e tenace
          perfino nella tempesta.

          Non ho mai visto un salice abbattuto
          Nemmeno dopo una temporale.

          Al contrario,
          ho visti pini possenti,
          abbattuti, sradicati.
          Divelti e atterrati
          da forti venti.

          Alti e maestosi,
          si ergono fino al cielo.
          I rami mai sfrondati
          oltremisura si allungano
          e mutano l'antica condizione.
          Le piante ormai fragili appaiono.
          Trasformata è l'apparente solidità.

          Non io ho scelto
          se sottilissimo salice apparire
          o stabile quercia.
          Forse altro avrei scelto.
          Ada Ferrante
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            Scritta da: Brunason

            You take my breath away

            È una parola!

            Dire al mio cuore di non sognarti.
            Dire alla mia volontà di non seguirti.
            Dire a me stessa che non esisti.

            È una parola!

            Come dire al sole di non brillare.
            Come dire a un fiore di non profumare.
            Come dire alla luna di non far sognare.

            È una parola!

            Staccare il mio cuor da te.
            Vivere e sognare,
            Respirare senza di te.

            È una parola!
            Ada Ferrante
            Composta mercoledì 13 ottobre 2010
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              Scritta da: Brunason

              Solchi profondi

              La tua mano
              ha tracciato
              solchi profondi
              nella mia anima.

              Parole taciute,
              gesti omessi,
              stanchi sorrisi,
              il cuore serrato.

              Nel tuo andare
              sei andato,
              seminando noncurante,
              pianto e tormento.

              Ora non sei qui
              a raccogliere i frutti
              dei tuoi gesti leggeri.
              Li colgo per te.
              Ada Ferrante
              Composta giovedì 15 dicembre 2005
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                Scritta da: Brunason

                Il cuore

                Tengo il tuo cuore
                nella mia mano,
                delicata, attenta.

                Seguo i tuoi passi.
                Discreta, lontana,
                Cammino al tuo fianco.

                Teneramente ti accolgo.
                Libero ti rendo,
                a te sono unita.

                A te mi affido,
                appoggiandomi,
                e con amore ti sostengo.

                Ti rallegro e ti scuoto.
                Ti appassiono, sorridendo.
                Giocando, ti amo.
                Ada Ferrante
                Composta lunedì 11 gennaio 2010
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                  Scritta da: Brunason

                  Serena malinconia

                  Fluisce il tempo,
                  scandito
                  dalla mesta consapevolezza
                  che sarà
                  un altro giorno.
                  Un altro giorno
                  senza te.

                  Il sorriso forzato,
                  patetico sforzo
                  di mascherare la pena.
                  Parvente allegria.

                  E tu?
                  Cammini dimentico
                  o un ricordo talvolta
                  t'assale?
                  Vivi sereno
                  o improvviso
                  un morso
                  ti sfiora il cuore?

                  Io alzo le mani,
                  non posso più stare
                  sull'orlo
                  a guardare.
                  Il precipizio mi attira,
                  il baratro mi chiama.
                  L'amletico dubbio
                  mi ferisce,
                  in due mi separa.

                  E allora, prego.
                  Prego di tornare a godere
                  del canto e del sole,
                  del verde e del vento.

                  Prego che questo ricordo cocente
                  si trasformi
                  in serena malinconia.
                  Ada Ferrante
                  Composta mercoledì 13 aprile 2005
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