Poesie d'amore


Scritta da: Daniela Leo
in Poesie (Poesie d'amore)

Abbandono

Mi raggiungi, improvviso e violento
fra aliti increspati di vento,
arriva al petto, si espande,
annebbia e travolge,
mi squarcia e dissangua.
Non ho difesa.
È il mio bisogno di te, improvviso e violento.
Di riavere ancora...
il mio riflesso nel calore del tuo sguardo,
il mio vivere nell'onda dei tuoi pensieri,
il mio dissolvermi nel piacere del tuo amore,
la mia gioia nella dolcezza delle tue mani,
la mia sicurezza nel tuo condurmi.
È il mio bisogno di te, improvviso e violento,
il mio bisogno di riaverti ancora.
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    Scritta da: Fabiola Ballini
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Ricordando te

    E il mare ciarla stamane...
    le onde s'infrangono sulla riva dei miei ricordi.
    Ora,
    rimando il dolore
    alle acque agitate dell'anima.

    L'aria pungente dell'alba
    mi accarezza come allora
    e la nostalgia pervade il mio cuore.

    Mancano le tue orme davanti ai miei passi,
    la tua ombra,
    il tuo sguardo verso l'orizzonte.

    È solitudine.
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      in Poesie (Poesie d'amore)

      L'amore se...

      L'amore se avesse gli occhi
      guarderebbe fino in fondo
      chi l'ammira di sottecchi.

      Se l'amore avesse il naso
      si accorgerebbe presto con il fiuto
      che il suo profumo non è un caso.

      Se l'amore avesse l'udito
      quei gridolini di gioia sommessi
      li avrebbe già sentiti.

      Se l'amore si fosse dimostrato stato avaro
      non avrebbe profuso per esso
      tante energie, sacrifici e duro lavoro.

      Se l'amore avesse l'animo grato
      riconoscerebbe i benefici avuti e
      con umiltà, l'elargizione avuta.

      Se l'amore fosse onesto con se stesso
      non correrebbe il rischio di rimetterci
      l'osso del collo sorvolando proprio adesso.

      Ma l'amore quello vero, di tutte le stagioni,
      è cieco, muto, sordo, ottuso, non capisce e
      non risponde ai richiami della ragione.

      Quando ha raggiunto l'apice in cima al mondo
      segue comunque il suo destino sino a
      precipita sino a toccar veramente il fondo!

      È l'istinto che lo guida nel percorso errabondo, ei
      si aggrappa ad ogni spigolo, annaspa e annega
      nel mare dell'egoismo, dal peregrinar vagabondo.

      La sua incoerenza colpisce il cuore
      ma non c'è altro sentimento
      altro sentimento se non l'amore!
      Composta mercoledì 4 novembre 2015
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        Scritta da: Fabiola Ballini
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Paternità

        Rimani avvolto nelle parole sparse
        sulla soglia dell'anima,
        cercando di misurare il tempo,
        che ti separa
        dall'ora del tramonto.
        Pregno nei tuoi silenzi
        l'odore umido delle scarpe
        al ritorno dal campo,
        su sentieri di spighe
        ferite dalla falce.
        Farfalle rosa
        accendono lo sguardo,
        ora spento,
        ora intriso di coraggio.
        Le mani avvizzite, tremule,
        a raccogliere istanti da
        stampare sul quaderno dei rimpianti.
        La danza sinuosa delle lucciole
        a far luce dentro vasi rubati
        all'infanzia, ora musica nel cuore.
        Il capo chino su spalle consunte
        da una vita.
        Il grido, in fondo alla gola,
        poggiato sulla luce fioca di
        un cero.
        Padre,
        l'ombra della luna posa
        lievi malinconie.
        Sulle rughe, frammenti di stelle,
        nel tuo dolce sonno un caldo
        sorriso.

        E una chimera, avvinta al cielo.
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