Poesie d'amore


Scritta da: ENRICO DANNA
in Poesie (Poesie d'amore)

Se tu fossi

Se tu fossi notte
declineresti i passi
con l'umidità del ventre
invece di lasciare alle stelle
il compito di orlare il sentiero
e cederesti il seno
alla mia bocca avida
in attesa del sesso
come plettro affamato
sulla tua chitarra indomita.

Se tu fossi luna
agiteresti la marea
tra quelle cosce ansiose di risacca
e cercheresti roccia
per poi giacere riva
su cristalli di pelle nuda.

Se tu fossi vento
agiteresti foglie
in cerca d'approdo
su consistenze di ramo
e ti specchieresti nuda
alla fonte dell'Eden
come scatto senza età
su punte d'oblio rivolte all'infinito.

Se tu fossi mia
saremmo dannati per l'eternità.
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    Scritta da: Lory791
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Somewhere

    Da qualche parte oltre le nuvole
    ci rincontreremo per dirci quello
    che non ci siamo mai detti.

    Da qualche parte oltre il sole
    ci rincontreremo per confidarci
    quello che non sappiamo l uno dell altro.

    Da qualche parte oltre le stelle
    ci rincontreremo per parlarci
    senza che nessuno possa interromperci.
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      Scritta da: eva80
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Strade lontane

      Strade lontane incontrammo
      senza mai separarci un istante.
      Il tuo bacio un fiore
      sulle mie labbra.
      E le tue mani
      accarezzar il mio dolce sguardo.
      Il tuo profumo vivo
      tra i miei pensieri.
      La mia voce trema
      al tuo udir.
      E in questo freddo piovoso
      scendono le mie lacrime malinconiche.
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        Scritta da: Horion Enky
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Gitana

        Scrivo una poesia d'amore per te,
        sulle musiche di zingari,
        che danzano sensuali balli,
        in una notte di luna piena.
        Ubriaco d'amore, son di te, mia bella gitana,
        dai lunghi e setosi capelli, di nero corvino
        che, maliziosamente, fai scivolare,
        sfiorando il mio corpo con suadenti carezze
        e provocandogli fremiti di desiderio travolgente
        e di mera passione.
        I tuoi occhi risplendono
        delle stelle del cielo, traboccanti d'amore.
        Vaso scoperchiato di Pandora,
        dove perdere mi voglio, in tutti i suoi vizi tentatori.
        Donna ancestrale,
        onda del mare. In cui io,
        come arenile, da te, mi lascio cullare.
        Bello il tuo corpo, di venerabile natura
        che, al pari di lei, nasci dalla spuma,
        mia perla di cui, il corpo abbronzato, vieni a me donare.
        Tu sei poema, poesia scritta tra le note.
        A me, tu sei arrivata,
        in una notte di luna piena, mia bella gitana.
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          Scritta da: Maria Mele
          in Poesie (Poesie d'amore)

          A mio figlio

          Ad occhi chiusi ancora riconosco
          l'odore tuo bambino
          mentre con voce profonda
          oggi saluti.

          Nel viso tuo assorto di uomo
          ho scorto il bambino che eri
          impertinente a volte, solare sempre.

          Ci affidammo l'un l'altro
          memori di una promessa antica,
          incamminandoci insieme
          silenziosamente.

          La mia presuntuosa maternità
          annegata nei tuoi occhi
          ha ripercorso nel momento di uno sguardo
          la storia di tutte le storie.
          Composta martedì 20 ottobre 2015
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            Scritta da: Rita S.
            in Poesie (Poesie d'amore)

            Queste tue tracce

            Ah queste tue braccia
            sono intrecci di fiori
            ti coltivo di brama
            accanto alle stagioni
            (non ricordo in che giorno
            ho cambiato la pelle)

            Questo tuo viso
            che mi sposta lo sguardo
            sei tu il percorso
            per catturare istinti

            E questo tuo passo
            mi lascia più solchi
            c'è un eco nella stanza
            nessun silenzio spegne

            Ah il tuo bacio
            stiletto per il cuore
            non ho trovato unguenti
            per risanare trame

            E questo tuo sangue
            che ispirato fluisce
            fa delle mie vene
            unico porto e viaggio

            ti vengo dietro - è forza e spinge-
            tu non fermarmi,
            fa solo bene correre.
            Composta lunedì 21 giugno 1976
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