Oggi. Oggi è uno di quei giorni in cui il mondo scompare, si spegne. Cresce la paura. Non di quello che sono ma di quello che potrei essere. Mi allento il colletto per respirare. Gli occhi si annebbiano e ora vedo... Vedo lui. L'immagine della perfezione. Il suo corpo è forte. Le sue labbra sottili. E mi chiedo. Di cosa ho tanta paura? Vorrei evitare il dolore. Ma questi pensieri invadono la mia mente. Soggiogano la memoria. Come se la colpa mi incatenasse. Dio ti prego liberami. Da questa prigione di isolamento. E rendimi la felicità. Fammi essere quello che sono.
- Lucas: Vuoi fermare una pallottola con una mazza da baseball? Ehi, Nathan! Nathan. C'è qualcuno che ha una pistola, qui. - Nathan: Lucas, lo so questo, ok? Lo so che questo è stupido. Ma devo fare qualcosa per Haley, no? E se ce ne andiamo e succede qualcosa ad Haley? Vivrai con questo rimorso? - Lucas: La maggior parte degli eroi, è morta, Nate. - Nathan: È Haley, Lucas!
Emily: Ma mi hai vista? Ti stavo salutando con la mano, perché non mi hai risposto? Lorelai: Ti ho vista, ma è pericoloso agitare in aria le mani durante un'asta. Tu non lo sai, ma quando mi hai salutata hai comprato una moto e un sidecar!
- Bones: E cosa significa questo? - Booth: Significa che puoi amare molte persone a questo mondo, Bones, ma in realtà ce n'è soltanto una che ami di più. - Bones: E come fai a sapere chi ami di più se sei confuso da messaggi chimici che viaggiano attraverso il tuo sistema limbico? - Booth: Lo sai e basta. - Bones: E se ti lasci scappare quella persona? - Booth: Quella persona non va da nessuna parte.