Oggi. Oggi è uno di quei giorni in cui il mondo scompare, si spegne. Cresce la paura. Non di quello che sono ma di quello che potrei essere. Mi allento il colletto per respirare. Gli occhi si annebbiano e ora vedo... Vedo lui. L'immagine della perfezione. Il suo corpo è forte. Le sue labbra sottili. E mi chiedo. Di cosa ho tanta paura? Vorrei evitare il dolore. Ma questi pensieri invadono la mia mente. Soggiogano la memoria. Come se la colpa mi incatenasse. Dio ti prego liberami. Da questa prigione di isolamento. E rendimi la felicità. Fammi essere quello che sono.
Sai Nana, i sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione... Non ci sono certezze. Però, anche quando la luna ci appare calante in realtà la sua forma resta sempre immutata. Non dimenticarlo mai.
Il brutto della dipendenza è che non finisce mai bene. Perché ad un certo punto qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene... smette di farti bene... e comincia a farti male. Eppure dicono che non ti togli il vizio finché non tocchi il fondo. Ma come fai a sapere quando l'hai toccato? Non importa quanto una cosa ci faccia male... certe volte rinunciare a quella cosa... fa ancora più male.
- Stefan: Elena, non sapevo saresti passata. - Elena: Lo so, avrei dovuto chiamare. - Damon: Non fare la sciocca, sei sempre la benvenuta. Non è vero Stefan? Sapete, dovrei tirar fuori l'album di famiglia, o qualche filmino. Ma devo avvisarti... non è sempre stato così bello.
- Owen: Io sto cercando di amarti, perché non me lo permetti? - Cristina: Burke, Burke era... lui ha preso qualcosa da me, mi ha portato via dei pezzetti di me, un pezzetto alla volta, pezzi così piccoli che non me ne sono accorta, voleva farmi essere qualcosa... qualcosa che non ero e mi sono trasformata in ciò che voleva. Un giorno ero io, Cristina Yang, e all'improvviso ho mentito per lui e ho messo a rischio la mia carriera e ho acconsentito a sposarlo e a portare un anello e a essere sua moglie... finché non mi sono trovata là, con l'abito bianco, senza sopracciglia e Cristina Yang non c'era più e perfino allora l'avrei sposato, l'avrei fatto... Ho perso me stessa per un periodo lunghissimo e ora che finalmente sono di nuovo me stessa, non posso... Io ti amo, ti amo più di quanto non amassi Burke, ti amo e questo mi fa paura da morire perché chiedendomi di ignorare la chiamata di Teddy ti sei preso un pezzo di me e io te l'ho lasciato fare e non deve mai più accadere...