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La vera conquista è credere nell'amore soprattutto quando non si ha un amore e si vive nel bel mezzo della propria solitudine. Perché è questa la più preziosa convivenza al mondo: amare chi resta. E chi resta sei sempre e solo tu. Tu che impari a farcela con le tue forze, tu che cominci finalmente a credere che non sei morto finché sei vivo. Tu che con grande consapevolezza senti di professare il bene, proprio dopo le sconfitte. Tu che quando ti prendono per pazzo sorridi in silenzio. Perché l'amore esiste. L'amore è una realtà tangibile che sfida tutte le battaglie, anche quelle che non scegliamo. Perché l'amore va oltre ogni limite, raggiunge l'eternità.
Carmen Roberta Calabrò
Composto lunedì 22 gennaio 2018
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    Ero poco più di una bambina quando, felice, andavo al mare con la mia famiglia. Mia madre stava seduta sulla spiaggia a guardare le sue piccole entrare in acqua. E mentre lei esclamava vigorosamente "state attente", un uomo ci insegnava a nuotare. Portava a turno, sulle sue spalle grandi e forti, me e mia sorella. Ricordo che le mie braccia gli stringevano il collo e il mio viso si rilassava su di lui e, di tanto in tanto, si volgeva con grande emozione verso "il largo". Era lì che ci fermavamo. Era lì che mi lasciava sola, mi tendeva le braccia e mi diceva "forza, adesso torna verso me". Era in quel momento che sentivo un forte senso di libertà ed imparavo a vivere. Con orgoglio guardavo mia madre e, con estrema felicità, i miei occhi dicevano "grazie" a mio padre.
    Carmen Roberta Calabrò
    Composto mercoledì 19 marzo 2014
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      La verità è che il dolore ti fortifica e libera da te una tale rabbia da farti diventare intransigente. Qualcuno che ignora, perché non ne conosce il vero significato, quello che non ti farà mai più vedere negli occhi una persona amata, si potrebbe permettere di dirti che lo usi come alibi di fronte a tutto ciò che ti succede. Ma il dolore non è una giustificazione, è la verità che ti porti dentro. È il tuo mutamento. Se prima ti preoccupavi di piacere a tutti, adesso ti fai male ma guardi e passi, cosicché chi ti vuol bene davvero resti e chi ti vuol male vada dove vuole Dio. Perché nessuno può permettersi di ledere la tua persona più di quanto abbia fatto la vita.
      Carmen Roberta Calabrò
      Composto sabato 8 febbraio 2014
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        Gli sei stata accanto nei suoi momenti peggiori per poi essere abbandonata nei tuoi. Ciononostante l'onnipotenza del cuore ti ha indotta a perdonare ancora. Sei rimasta in silenzio, mentre subivi le scelte che lo portavano lontano da te. Avresti dovuto essere tu a segnare la "fine", e invece la tua vita cerca sempre nuovi inizi per chi ama. Hai atteso il colpo di scena che non c'è stato. Hai lottato sempre per difendere la tua esclusività e poi è lì, in quel preciso momento, che ti sei fermata, ti sei guardata e non ti sei più riconosciuta. Sei diventata una tra tante. Una a cui l'amore non perdona.
        Carmen Roberta Calabrò
        Composto martedì 30 gennaio 2018
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          "Quest'anno dev'essere il mio anno!".
          L'ho detto anche l'anno scorso, ma non è ancora accaduto quel che da sempre desidero.
          Alcune cose avvengono, altre sei tu a sceglierle.
          Giuro che mi impegnerò, anche se non si giura.
          E allora prometto che lo farò, sì.
          Lo prometto solennemente a me stessa.
          Perché anche se manco a certi appuntamenti, ed ad altri arrivo in ritardo, al mio amore no.
          Non mancherò.
          Io le promesse le mantengo.
          È un fatto che dipende dalla mia indole, più che dalla mia volontà.
          A volte invidio chi si innamora facilmente.
          E mi chiedo come faccia.
          Poi torno in me.
          E mi dico: Grazie.
          C'è un maestro testardo che mi vive dentro.
          Mi ha insegnato il valore della tenacia.
          Anche se a volte trascuro le mie ambizioni.
          Mi ha insegnato a resistere all'insolenza del dolore.
          Anche se i momenti tristi spesso paralizzano.
          Mi ha insegnato ad accettare l'inaccettabile.
          A perdonare chi andrebbe ripudiato.
          Anche se è molto difficile.
          Ma alla fine, accade così...
          Metti a tacere la rabbia, e vuoi bene nonostante tutto.
          Perché chi vuol bene, non conosce odio.
          Né permette alla speranza di morire.
          Per questo, scelgo di restare me.
          Con i miei pregi e i miei difetti.
          Con i miei cambiamenti.
          E dunque...
          "Prometto di essermi fedele, nella buona e nella cattiva sorte."
          Amerò chi mi ama.
          Amerò indipendentemente da chi mi ama.
          "Quest'anno dev'essere il mio anno!".
          E lo sarà.
          Perché me lo merito.
          Perché questa è la mia vita, ad ogni giorno, in ogni anno che passa.
          Carmen Roberta Calabrò
          Composto lunedì 1 gennaio 2018
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            Nei giorni concepiti come "festa", si acuiscono le assenze. E ti manca la vita vissuta insieme a chi non c'è più. Ti mancano i sorrisi e le lacrime condivise, i silenzi. Le carezze. I baci. Gli abbracci, dati e non dati. Persino le litigate e le parole spropositate. E ami. Oltre la parola Fine.
            Carmen Roberta Calabrò
            Composto venerdì 8 dicembre 2017
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              Avresti dovuto avere cura di chi con le tue parole si è fatto male, ma si sta facendo tardi e, adesso, nessuno ti obbliga a chiedere scusa né ti impone comprensione. Sappi, però, che i sentimenti non sono malleabili, non accettano pause ma solo l'eternità dei momenti, specialmente quelli di chi ha sofferto tanto... di chi la notte si girava e rigirava nel letto alla ricerca di sonno, e si vedeva riaffiorare alla mente sempre gli stessi incubi... di chi appena sveglio avrebbe voluto dire "è solo un sogno", e invece no... era ed è la vita!
              E tu, eri il suo raggio di sole all'improvviso, ma hai voluto credere il contrario.
              Hai avuto la tua grande opportunità. Ti saresti potuto trarre in salvo, avresti potuto amarla di un amore infinito e lei avrebbe fatto altrettanto. Era tutto quello che sognava, abbandonarsi alle tue braccia, stringerti, e fidarsi una volta e per sempre.
              E tra il prendere e il lasciare, hai scelto.
              Tra le parole dette e quelle mantenute, tu hai scelto.
              Le hai voltato le spalle col tuo silenzio.
              Ma ricorda: quando volti le spalle al dolore di chi dicevi di amare, lì, in quel momento, hai scelto di voltarle anche alla speranza e alla fiducia che quella persona in te ha riposto. Adesso, abbi il buonsenso di andartene senza continuare a ferire.
              Lasciala pure nel suo mondo imperfetto.
              E stai tranquillo, nessuno ti giudicherà se non la tua coscienza.
              La coscienza di chi aveva tutto e se l'è lasciato scappare.
              Carmen Roberta Calabrò
              Composto lunedì 21 novembre 2016
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