Sfogatoio


Scritto da: Lucia Quarta
in Diario (Sfogatoio)
Nella vita si va avanti come un treno quando prende la sua corsa. A volte veloce, a volte lento. Mi accorgo di aver sprecato molto del mio tempo, mi son fermata a lungo nello stesso posto. Mentre mi spegnevo piano, come il buio della notte. Ad un certo punto ho capito e ho smesso di colorare persone che credevo amiche. Mentre oggi raccolgo solo le emozioni piu belle e riempio le mie giornate, tutto quello che arriva ne faccio tesoro. Raccolgo le scintille della mia fantasia che avevo perduto un giorno lontano. Oggi sono tornata nella vera desiderata realtà... quella che ho faticato molto per poterla raggiungere.
Composto sabato 2 dicembre 2017
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Sfogatoio)
    Quanto siete bravi nel chiamarci "pazze". Oppure nel dirci che non vi facciamo respirare. Siete bravissimi in questo... il punto è che dietro a tutta questa vostra bravura nel mostrarvi ingiustamente accusati e quindi feriti, non c'è un minimo di intelligenza che vi spinga a domandarvi se magari siete voi quelli che hanno ecceduto, provando a fare fin troppo i furbi, i finti tonti e magari pure gli infedeli. Non chiamateci pazze quando ci arrabbiamo perché spesso quando lo facciamo è perché vi state arrampicando sugli specchi! Aspettate a chiamarci ossessive, guardate prima se non vi siete presi troppe libertà che da "impegnati" non vi spetterebbero! Insomma, noi donne, siamo anche comprensive e spesso se innamorate troppo buone, ma "coglione" ancora no.
    Composto domenica 26 novembre 2017
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      Scritto da: Feliciarosa Boccia
      in Diario (Sfogatoio)
      Avete presente quando la vostra vita è piena di cose e voi siete lì che vi fate passare le cose davanti ai vostri occhi, senza prendere una posizione, vi lasciate trascinare e trasportare dalle cose. È un mostro che ti mangia da dentro e quando ha finito di divorare i vostri pensieri e i vostri sentimenti vi lascia un voto dentro. E ti senti perso. E ti senti triste. Maledettamente triste. Il mondo si è spento, tu sei spento.
      Composto giovedì 23 novembre 2017
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        in Diario (Sfogatoio)
        Sul social molti si rivolgono al prossimo come emeriti cavernicoli approdati in un mondo variopinto dotato di ragione, di sentimento; talvolta, però, privo di vincoli atti a soddisfare quel bisogno educativo necessario per la buona riuscita della società stessa. Bisogna rieducare molti individui al viver civile. L'avvento di internet ha dato voce a tante brave persone e ad altrettanti cafoni (con il dovuto rispetto per quanti trasformano l'arida terra in frutti colorati e saporiti), che intraprendon discorsi senza un minimo di buona creanza, offendendo "semplicemente" o magari escludendo a priori possibili varianti non presenti nelle menti tanto grame quanto insulse. Sapete perché l'aggressività aumenterà sempre più? Perché si sta completamente perdendo il senso d'impunità. I tanto praticati ed amati social trasmettono più frustrazioni che gioie in soggetti deboli, privi di una identità vera preparata per poter affrontare la società con dovute maniere. Aumenteranno le violenze di ogni genere, l'educazione si tramuterà in cialtroneria, l'egoismo salirà in cima alle classifiche, la cultura assumerà i tratti caratteriali del mercimonio e la sensibilità di chi sensibile è, provocherà tanto dolore e malcontento.
        Composto giovedì 23 novembre 2017
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