in Diario (Sfogatoio)
Per tutti quelli che decidono di allontanarsi da me senza spiegazioni e senza un motivo, dovranno poi dimenticare di tornare. Punto.
Composto lunedì 20 maggio 2013
Per tutti quelli che decidono di allontanarsi da me senza spiegazioni e senza un motivo, dovranno poi dimenticare di tornare. Punto.
All'inizio tutti perfetti senza difetti, poi però si scoprono gli altarini.
Se il mondo invece di tondo fosse quadrato, con la fortuna che mi ritrovo, dietro l'angolo troverei di sicuro uno sfigato.
Dopo tutte l'esperienze che ho avuto, per colpa di qualcuno non accetterò più l'amicizia di nessuno.
Basta pensare sempre per gli altri, pensiamo un po' ai noi stessi ogni tanto e coccoliamoci un po'.
La vita è come un'altalena, i momenti di gioia ti portano su ma poi vai giù con un vuoto allo stomaco.
Miei segnali non sono sempre di interesse. Non è perché ti mando un "buongiorno" al mattino o metto un like a tua foto su Instagram che voglio te... Non confondere affetto sincero con attrazione... Non avere paura o fare patti con il silenzio solo perché ho elogiato la tua immagine o inviato un messaggio... non interpretare una attenzione con attrazione... è diverso.
Vi dico che non c'è niente di più egoista che cercare di sporcare il cammino di una persona che appartiene alla tua stessa via, diffamare qualcuno solo perché non la pensa come te. Se una persona è diversa moralmente, questo non implica che non debba essere rispettata.
Non si è fatta una vita. A volte si sentono questi commenti gratuiti sul conto della persona di turno, che dev'essere analizzata, ma esattamente cosa significa farsi una vita? Non la facciamo noi la vita. Il nostro compito è vivere e seguire la nostra strada, ma non ci riusciamo di certo, se ci distraiamo con questi commenti, miranti solamente ad allontanarci dalla meta che ci siamo prefissati.
Se pensavamo che assistere a una partita di calcio ci avrebbe confortato, ci siamo sbagliati. Nel calcio, come nella vita, le ingiustizie ci sono eccome e bruciano esattamente come nella vita, perché ti illudi che in quei 90 minuti ci sia il buon gioco e magari un pizzico di fortuna, indispensabile come nella vita. Invece no, perché nel calcio, come nella vita, le cenerentole che lottano fino all'ultimo per stare nella massima serie, non devono diventare principesse. No. Quello è solo nelle favole. Nel calcio si subiscono rigori dubbi, decisi all'ultimo dal marchingegno chiamato var e si perde la partita, pur avendo giocato bene. Questo perché le squadre cosiddette prime della classe, stiano in vetta e le altre si lecchino le ferite, con tutta la rabbia immaginabile che non cambia le regole di un gioco sporco.