Scritto da: Laura Lapietra
Chi ti ama non ti dimentica in un angolo del suo palcoscenico, sotto al riflettore dell'imperturbabilità.
Composto giovedì 21 marzo 2019
Chi ti ama non ti dimentica in un angolo del suo palcoscenico, sotto al riflettore dell'imperturbabilità.
Determinate persone perdono la propria identità a furia di alternare le maschere che indossano, adeguandole ad ogni impellenza inscenando teatrini.
Non credo ai colpi di fulmine, credo agli effetti del pathos di un incontro tra due anime che seppur non si conoscono, profondamente si amano da sempre.
Le persone invidiose non credono che la gente sia felice anche senza di loro, e iniziano a rosicare, a pensare come mai tu non li cerchi più e allora cercano di avvicinarsi a te e capire quale è il tuo punto debole, quello che ti fa stare sereno, e una volta capito devono far di tutto per togliertelo.
Rispetta il mio mondo ed i miei modi ed io sarò cortese ed educato, usa arroganza e la mia calma si trasformerà in cattiveria.
Quando attaccate la gente credendo che così facendo vi renda interessanti ai loro occhi, tranquilli, non suscitate per niente interesse come credete, ma ma fate solo pena.
Una delle cose che non sopporto è il "Vittimismo".
Fa parte di quella schiera di persone che hanno quella maledetta convinzione che le proprie situazioni e i propri problemi siano sempre più importanti e gravi di quelle altrui. Soffrono di vittimismo anche coloro che pur di non riconoscerti la ragione si auto identificano come vittime assolute del caso. Abitudinari nell'usare un meccanismo quasi diabolico, lento, ma prevedibile che poco a poco può condurti a sentirti realmente colpevole.
Essi, nella loro "Piccolezza" non capiscono che in realtà sono veramente vittime, ma di se stessi e dei loro atteggiamenti.
Credo di aver capito perché mi infastidiscono i vostri continui selfie, le decine di foto a bottiglie di birra (ormai calde nel trovare lo scatto giusto) sorseggiate su una spiaggia, il condividere ogni attimo della vostra vita sui social nell'attesa di un po' di dopamina rilasciata da qualche like.
Ebbene sì, sono invidioso!
Ma non invidioso della vostra bellissima vita social... Ma del fatto che voi, della vita, non ci avete ancora capito un cazzo.
Ci sono cose che non capirò mai, come la cattiveria gratuita di alcune persone, forse perché non fa parte del mio essere.
Certezze mai avute; forse le ritroverò negli istanti e nelle parole smarrite.