Esperienze


Scritto da: Giuliana Z.
in Diario (Esperienze)
Com'è strano ogni nuovo giorno, apriamo gli occhi e al mattino gli diamo il benvenuto, sperando d'incontrare nell'oggi quel che ieri s'è perduto; invece veniamo assorbiti dalla quotidianità che non sentiamo più nostra e attendiamo la notte, per cercare nei sogni, quello che il cuore ha... nei suoi bisogni!
Composto domenica 24 gennaio 2016
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    Scritto da: Megan Zanin
    in Diario (Esperienze)
    Aveva gli occhi verde mare, quasi sempre velati da una strana malinconia. E quando si sentiva osservata abbassava subito lo sguardo, abbozzando un timido sorriso, nessuno doveva vedere i suoi occhi ancora umidi d'amore intrisi d'anima. Amava il mare, lo sentiva dentro e il profumo del pane fresco appena sfornato e la cioccolata, era pazza per la cioccolata. Amava sognare, aveva la testa piena di sogni. E amava viaggiare, faceva tanti di quei viaggi che la facevano volare alto, e in certi viaggi ci si perde, e non se ne esce più, non si torna più.
    Composto mercoledì 14 ottobre 2015
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      Scritto da: Fiorenzo Bufalo
      in Diario (Esperienze)
      Mi piace il verbo "resistere". Resistere a ciò che ci imprigiona, ai pregiudizi, ai giudizi affrettati, alla voglia di giudicare, a tutto ciò che è sbagliato in noi e non chiede altro che esprimersi, alla voglia di arrendersi, al bisogno di farsi lamentarsi, al bisogno di parlare di sé a scapito dell'altro, ai modi, alle ambizioni malsane, allo smarrimento ambientale. Resistere e sorridere.
      Composto venerdì 19 febbraio 2016
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        in Diario (Esperienze)
        La felicità non può dipendere dai tuoi successi, così come la tristezza non può dipendere dai tuoi fallimenti. Potrai mai trovarla in un altro uomo o donna? Potrà mai dipendere da qualcun altro? Quale essere dubbioso rischierebbe mai di affidarsi all'incertezza? Siamo così piccoli, fragili e inaffidabili noi esseri umani. La felicità è nella consapevolezza dei nostri limiti, nella percezione della nostra piccolezza, nella lucidità che nessuno potrà mai dartene di più, o addirittura levartene, perché la tua felicità è ben piantata nella roccia, e non vacilla, è ferma, è sempre lì dentro di te, è quella felicità che non potrà mai morire; è una felicità non arresa a qualcosa o a qualcuno, è la felicità di chi si conosce, di chi è grato alla vita, e di chi è pronto a svuotarsi per l'altro, ma sa già che non potrà mai perdere.
        Composto giovedì 18 febbraio 2016
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          Scritto da: PIETRO RIILLO
          in Diario (Esperienze)
          Adesso, adesso, adesso... mi sforzo di dare ordine al tempo ma mi sfugge l'attimo di questo largo momento. Il presente non esiste, ciò che scrivo non esiste: è nato e morto mille molte e mille altre volte morrà, dopo aver letto ciò che era. L'attimo è lieve, minuto, scorre veloce e se provi a fermarlo è già passato. Mi rimane d'afferrare la sua idea per potermi dare la ragione di questo vivere a metà, tra memoria ed immaginazione per intendere di non poter essere, di non poter restare. L'attimo che sfugge è un indice che punta dall'alto di quel intelletto eterno che ha voluto disfarsi proprio dell'attimo, per poi un giorno, lontano e vicino, all'attimo far ritorno, quando ogni cosa non avrà senso, quando la vita non avrà sesso ed il futuro non sarà più... adesso, adesso, adesso.
          Composto martedì 1 marzo 2016
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            in Diario (Esperienze)
            Sentire di volere di più, volere correre ma essere costretto dietro un muro, avvertirne la vita aldilà, diversa, eccitante, intrigante, simbiotica, più tua di quella che stai vivendo, aver paura del dolore che può provocare e quello che potrebbe significare farci una breccia. Passare la vita dietro quel muro è solo nascondersi e arrivare a morire di rimpianti. Io quel muro non voglio romperlo, voglio vaporizzarlo!
            Composto sabato 27 febbraio 2016
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              Scritto da: Maryclara
              in Diario (Esperienze)
              La vita ci sorprende sempre, non sappiamo mai cosa può succederci, cosa può riservarci. Purtroppo ci sono giorni in cui accadono eventi dolorosi che ci fanno mettere in discussione le nostre aspettative, come nel caso in cui gravi malattie colpiscono noi o i nostri cari. La paura, l'angoscia e l'insicurezze per il futuro ci attanagliano, dobbiamo chiamare a raccolta le nostre forze per affrontare sofferenza, dolore, smarrimento. Non possiamo prevedere nulla, possiamo solo sperare e combattere la nostra battaglia senza arrenderci, con la consapevolezza che tutto può cambiare.
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                Scritto da: Raffaella Frese
                in Diario (Esperienze)
                S'impara dalle proprie paure, dai crolli e dalle risalite. S'impara a sfidare chi si teme ciò le tempeste della vita, senza abbassare lo sguardo. S'impara o si dovrebbe imparare ad amare davvero per paura di perdere per sempre l'amore. L'amore non ha ripetizione. S'impara infrangendo i limiti, limiti imposti dalla fragilità della vita. S'impara che nonostante tutto, si può essere migliori. Intingendo nell'inchiostro del coraggio riscrivendo, pagina dopo pagina, l'oggi, marcando indelebilmente con l'esperienza il tempo del domani.
                Composto mercoledì 17 gennaio 2001
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