Esperienze


Scritto da: Stella Carmi
in Diario (Esperienze)
Se mantenere intatto il proprio orgoglio significa tenersi tutto dentro, non fare sapere mai alle persone che amiamo che sono importanti, non andare avanti con la propria vita per evitare una brutta figura, non farsi mai capire dagli altri, non spiegare mai il perché dei propri comportamenti. Allora io non lo voglio questo orgoglio. Io voglio vivere appieno e in onestà, almeno con chi reputo meriti il meglio di me. L'orgoglio, teniamolo per gli estranei.
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    in Diario (Esperienze)
    In tempi di crisi impostaci, difendersi in che modo? Non conduciamo una vita facendoci governare dal desiderio delle cose, al contrario dovremmo avere sufficiente controllo per dominare e se occorre sconfiggere i desideri della possessione di cose inutili! Eliminiamo il concetto che una persona vale quanto le cose che possiede. Non è affatto così! Coloro che posseggono molte cose sono dominate dalle ricchezze e schiave di cose inanimate. Spesso il vero spreco consiste nel comprare cose inutili!
    Composto domenica 14 febbraio 2016
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      Scritto da: Fiorenzo Bufalo
      in Diario (Esperienze)
      Possiamo donare amore; possiamo donare energie benefiche; possiamo donare l'affetto; possiamo donare l'abbraccio; possiamo donare il sorriso; possiamo donare la parola amica; possiamo donare la comprensione; possiamo donare l'affetto; possiamo donare la preghiera; possiamo donare l'amicizia; possiamo donare buoni pensieri; possiamo donare la gioia; possiamo donare la compassione; possiamo donare la verità sempre; possiamo donare la luce dei nostri migliori sentimenti di coloro che hanno bisogno del nostro aiuto, per farlo, basta che stiamo aperti per tale donazione. Donare sempre il meglio di noi, risulta evidente che qualcosa cambia dentro del nostro cuore e in questo modo rinnoviamo le nostre forze per continuare la nostra passeggiata, e non possiamo dimenticare che quando aiutiamo qualcuno, i primi ad essere aiutati saremo noi.
      Composto mercoledì 2 marzo 2016
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        Scritto da: Ada Roggio
        in Diario (Esperienze)
        Dopo l'intervento, mi chiamavano, li sentivo, ma non reagivo. Erano le 13:20, vidi una sagoma color fumo accanto, mi chiamavano, non reagivo, poi quella sagoma color fumo si girò, si allontanò. Mi svegliai, mi portarono in camera, quella sagoma color fumo era lì, non mi destava alcuna inquietudine. Nelle complicazioni che seguirono quella sagoma color fumo era lì. Io la vedevo, non dicevo nulla, mi sentivo serena. Tutto tornò al proprio posto, quella sagoma color fumo sfiorò il mio letto, attraversò la finestra, andò via. Strano ma vero.
        Composto mercoledì 9 marzo 2016
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          Scritto da: Anna Arcudi
          in Diario (Esperienze)
          Le offese, la delusione, la cattiveria e la perfidia, di cui i nostri simili si servono per farci male, sono come degli archetti che sollecitano le corde della nostra anima. E noi, alla guisa di un appassionato ed indomito violinista, in quel nostro continuo suonare, affineremo la nostra arte, al fine di essere degni di poter far parte della soave orchestra celeste, di cui Dio in persona, adora ascoltarne la musica.
          Composto martedì 15 marzo 2016
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            Scritto da: XXII
            in Diario (Esperienze)
            Quando ero piccola i miei mi rivelarono che "molti handicappati non sanno di essere handicappati".
            Rimasi sconvolta.
            "E se fossi handicappata e non lo sapessi?"
            Erano i miei pensieri.
            "E se loro non sanno di essere in un modo, chi ci dice se anche noi sappiamo davvero cosa siamo?
            Perché io mi sono ritrovata in questo corpo fatto così e altri no?"
            Nulla, ero una bambina così.
            Composto sabato 12 marzo 2016
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              Scritto da: Shasta-Kamui
              in Diario (Esperienze)
              E scoprì che non c'è vita dopo la morte, anni di studi buttati nel cesso, tanto tempo perso a pensare, a trascurare gli amici, gli amori, i familiari... e poi alla fine si scopre che dopo aver perso conoscenza non c'è più niente, nessun Epilogo, nessun Sequel.
              Rimane solo una pagina bianca, con al centro scritta a caratteri cubitali, la parola "fine".
              Solo quello resta della nostra esistenza.
              Solo quello.
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                Scritto da: Giulio Vergine
                in Diario (Esperienze)
                Nell'inevitabile scorrere della vita saranno molte le persone che per un motivo o per l'altro, tra una sigaretta e un caffè, entreranno a farvi parte. Non saremo noi a sceglierle, non saremo noi a trattenerle ne tanto meno a lasciarle andar via. Il nostro compito, se così può chiamarsi, sarà solo quello di apprezzarle, di darle il giusto valore e di conseguenza di ripagarle con l'affetto che meritano. Belle parole sicuramente, buoni propositi senza dubbio... ma poi effettivamente quanto ci vuole per conoscere veramente una persona? E siamo davvero in grado di valutare se quella persona meriti veramente di entrare nella nostra vita? Perderemo gran parte del tempo della nostra vita, delle nostre energie a capire e valutare chi entra ed esce dalla nostra vita: saremo pregiudizievoli e tante volte sbaglieremo, saremo superficiali, scontati, sicuri di noi stessi ma daremo poco spazio alla voce di chi si sta interfacciando con noi. Chi entra nella nostra vita merita la possibilità di essere conosciuto senza preclusioni e pregiudizi, merita il nostro tempo purché sappiamo sfruttarlo al meglio. Tanto se qualcuno vorrà andarsene o vorrà rimanere con noi, lo farà al di là della nostra idea o considerazione, lo farà perché nel suo tempo capirà se varrà la pena condividere la sua vita con la nostra. Ma è quel tempo che le persone spesso sprecano perché incapaci di saperlo sfruttare... e forse non è il tempo stesso il metro di giudizio della bontà di una persona, quanto del nostro tempo saremmo disposte a dedicarle? Un minuto? Un'ora? Una vita? Ed infondo cos'è la vita se non una semplice questione di tempo.
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