Esperienze


Scritto da: Fabio Privitera
in Diario (Esperienze)
Ogni qual volta assimiliamo un'esperienza o superiamo un'avversità, noi ci diversifichiamo da chiunque altro. Si nasce già con caratteristiche diverse ma ciò che forma il carattere, che ci permette di rispondere in modo diverso e originale in confronto ai nostri simili, è il modo in cui agiamo nei contesti in cui si sviluppa ogni giorno la nostra vita e nel modo in cui reagiamo a ciò che non avevamo previsto. In fondo siamo come un fluido che defluisce sui canali costituenti le esperienze, siamo ciò che non resta attaccato ad esse come residuo incapace di scorrere.
Composto venerdì 5 febbraio 2016
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    Scritto da: Fabio Privitera
    in Diario (Esperienze)
    Ad oggi molti non credono più alle favole eppure, studiando la storia e mi riferisco a quella delle persone comuni del passato, si scopre che le favole un tempo erano l'ordinario e che siamo noi oggi ad attribuirgli quel termine. Chissà, forse, se quelle stesse persone potessero leggere la nostra di storia, chiamerebbero queste fantasie o, peggio ancora, incubi. Noi non abbiamo perso la capacità di credere alle favole ma la volontà di rendere la nostra vita d'ogni giorno un'autentica favola, presi come siamo da altri interessi che, però, ci relegano al margine della vita privata nascondendoci all'altro, oltre che a noi stessi, senza dare modo a nessuno di conoscerci davvero. In realtà, così facendo, non diamo la possibilità neanche a noi stessi così che perpetriamo la strada del bisogno presto appagato, di un surrogato della felicità che lascia ancora una volta un vuoto e quell'alienazione che, per vizio, chiamiamo realtà, verità, ma che è solo l'incubo dalla quale non sappiamo, in molti non vogliamo, svegliarci.
    Composto lunedì 8 febbraio 2016
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      Scritto da: Lucia Giunta
      in Diario (Esperienze)
      In un giorno di pioggia come oggi, non avendo altro da fare, ho aperto la valigia dei ricordi. E quelli sai, sono un po' come le ciliegie, uno tira l'altro. Ne è uscito fuori un bel mix della mia vita: sorrisi ritrovati e lacrime dimenticate. Un po' di amara nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, ma poi la consapevolezza che in fondo è bella la mia vita così com'è e sono grata al destino che mi ha fatto scegliere il binario giusto.
      Composto giovedì 24 ottobre 2013
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        Scritto da: Sonia S.
        in Diario (Esperienze)
        Arriverà... arriverà il giorno in cui uscirai dalla tempesta. Forse sarai così stanco che impiegherai un po' di tempo per capire che ne sei finalmente fuori. Forse dovrai ritrovare le forze prima di alzarti e proseguire il tuo cammino. Forse gli occhi dovranno prima riabituarsi alla luce del sole ed il corpo ritemprarsi al suo calore, ma arriverà il giorno in cui ne sarai fuori e vedrai, non sarai più lo stesso, quando finalmente ti rialzerai.
        Composto martedì 23 febbraio 2016
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          Scritto da: Sonia S.
          in Diario (Esperienze)
          Ci sono giorni in cui è davvero complicato sperare, perché tutto, ma proprio tutto, va per il verso sbagliato, come se il destino o la vita non avessero niente di meglio da fare che accanirsi contro di te. In giorni così è difficile credere che le cose prima o poi si sistemeranno e che tutto, o quasi tutto, tornerà a posto. In giorni così è persino impossibile immaginare di tornare a sorridere alla vita, tanta è la rabbia contro di lei. Ma è in giorni così che io ricordo a me stessa le decine di volte in cui, seppur stanca, non ho gettato la spugna. Ed è in giorni così che la stessa cosa la ricordo a te, sì a te che stai leggendo. Non arrenderti mai agli eventi. Quando la vita tira pugni, ricordati di incassare... e se per caso finisci al tappeto, prendi fiato, recupera le forze e rialzati. Perché i giorni "così" passeranno, i periodo no finiranno, e i sorrisi, anche loro finalmente torneranno. Non dobbiamo mai smettere di crederci.
          Composto venerdì 26 febbraio 2016
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            Scritto da: Sonia S.
            in Diario (Esperienze)
            Bisogna crederci, crederci sempre, costantemente, caparbiamente, tenacemente. Credere che ci sarà un cielo terso dopo ogni forte acquazzone. Credere che non sia notte così lunga da non far tornare a splendere il sole. Credere che dopo ogni caduta ci sia sempre una risalita. Credere che dopo ogni fine ci sia sempre un meraviglioso inizio. Bisogna credere, crederci sempre, per non mollare, per non soccombere, per non rinunciare, per non smettere mai di vivere, cominciando invece a sopravvivere.
            Composto venerdì 19 febbraio 2016
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              in Diario (Esperienze)
              Secondo voi si può cambiare, migliorando caratterialmente? Per me sì, ci sono individui, con un "cuore di pietra" che si trasformano in persone dolcissime. Sarà perché le esperienze della vita hanno insegnato loro che non vivremo in eterno, che non serve portare rancore, che è gratificante perdonare il prossimo, che è importante tornare a fidarsi delle persone. Certamente, ci vuole tanto coraggio a "tendere" la propria mano, ma chi riesce possiede tanta saggezza e nobiltà d'animo. Io ci voglio credere, anzi: ci credo.
              Composto giovedì 25 febbraio 2016
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                Scritto da: Silvia Nelli
                in Diario (Esperienze)
                La signora cattiveria va bussando ad ogni porta, che resti a lei chiusa, che essa le permetta di affacciarsi all'interno o che la sfondi ed entri non conta. La cattiveria presto o tardi, malgrado i giri che può fare, torna sempre a casa propria. È come un pacco che come ultima destinazione ha il suo stesso "mittente", ma sopra di esso porta la scritta: "prima di inviarmi rifletti perché prima o poi da te devo tornare"!
                Composto giovedì 25 febbraio 2016
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                  Scritto da: Angelo Antonelli
                  in Diario (Esperienze)
                  E poi, come nella vita, arriva il momento in cui credi di non avere più le forze, che sia finita e che l'unica cosa da fare è lasciarti andare giù... ed invece, se saprai guardare dentro di te, troverai quel briciolo di forza che ti permetterà di andare avanti, di rimanere a galla e raggiungere i tuoi obiettivi!
                  Composto martedì 31 marzo 2015
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                    Scritto da: TERESA AVERTA
                    in Diario (Esperienze)
                    Divorziamo dagli smartphone? Che sfida!

                    Ci sono poche cose che riescono a scatenare ricordi ed emozioni e di solito sono legate alla famiglia. Parlo di quella stretta: padre, madre, marito o moglie, sorelle e fratelli, figli, nonni, zii, cugini. Solo i familiari più vicini includono almeno una decina di persone che con il tempo sono destinate ad allontanarsi, almeno fisicamente. Gli studi, il lavoro, costruirsi un'altra famiglia, ci portano a vivere in posti diversi e inevitabilmente a perderci un po' nelle strade della vita.
                    L'idea di poter raggiungere con pochi e semplici movimenti una o più persone in qualsiasi posto e in qualsiasi momento è qualcosa che sino a pochi anni fa non riuscivamo neanche ad immaginare e che sicuramente non ha prezzo. È fantastico poter utilizzare la tecnologia quando si vuole per comunicare con i propri cari, sapere sempre costantemente dove sono, cosa fanno e con chi sono. Si riesce ad esprimere senza usare parole ma solo con sms e immagini la necessità di sentirsi vicini anche quando si è distanti e a scatenare emozioni e a comunicare la bellezza e allo stesso tempo la differenza fra condividere giornalmente a distanza le proprie emozioni e l'insostituibile necessità di guardarsi e abbracciarsi.
                    La tecnologia ci ha avvicinato, ma non si deve correre il rischio di sostituire però completamente il contatto fisico, il bisogno di incontrarsi e comunicare. Abbiamo ridotto le distanze, ma nulla può sostituire il calore di un abbraccio e la profondità di uno sguardo.
                    Riuscire a governare la tecnologia piuttosto che essere guidati, significa non esserne schiavi e ricordarsi sempre che siamo noi a decidere di spegnere il virtuale quando è necessario e toccare con mano gli affetti e le persone. È sempre nostra la scelta e il piacere di decidere quando e dove è il momento di mettersi off line.
                    Quindi, lancio la una grande sfida divorziare dal proprio smartphone, dalle proprie app e riallacciare relazioni con persone, con coloro che contano veramente! Spegni il cellulare e torna a costruire relazioni personali che supereranno certamente la prova del tempo.
                    La scelta e il piacere di decidere quando è il momento di mettersi offline.
                    Composto lunedì 14 marzo 2016
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