Scritto da: Rosy Lunatica
in Diario (Esperienze)
Nella vita si sbaglia, lo so, non siamo dei santi se no non starei qui, ma chiusa in convento!
Composto venerdì 25 marzo 2016
Nella vita si sbaglia, lo so, non siamo dei santi se no non starei qui, ma chiusa in convento!
Perché hai scelto la "segregazione"? Chiusa in casa, chiusa nella tua stanza, esci solo per le visite dai dottori o in altre rare occasioni, con la "malavoglia" che scorre nel tuo corpo, con la paura degli sguardi, della folla, delle parole, con la paura di tutto, non è giusto passare periodi di vita così, come una malata in quarantena. No! Rialzati e combatti, fai uscire la "guerriera" che vive in te, meriti di vivere una vita felice, ormai il passato è trascorso, guarda al futuro con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore. Ci sono persone che vivono per te!
Una donna, un'adolescente o peggio ancora una bambina che hanno subito una violenza sessuale, difficilmente possono essere capite da chi non l'ha subita. Non si può spiegare ciò che provano al momento, nei giorni successivi, nella loro vita,
la persona non vive più e non dimenticherà mai, incomincia ad odiare il suo corpo perché è rimasta segnata, si fa "schifo", si lava e si rilava perché si senti sporca, incomincia ad odiare il contatto fisico, poi "miracolosamente" la sua mente "metabolizza" l'accaduto. Torna a vivere, serena e spensierata come prima, però, attenzione, dopo molti anni, basta una minima frase, basta una situazione, che può sembrare "banale" e rivive quelle tremende sensazioni che credeva di aver "archiviato" nella sua mente. Io posso dirti: sii forte, le hai combattute prima e le sconfiggerai ancora.
Non si insegna la vita a nessuno. Non si manipolano le persone. Non si guidano i passi di nessuno, tranne che quelli dei figli. Ognuno deve essere libero di esprimersi in base a ciò che sente, libero di muoversi dove sente di andare e padrone di gestire le sue azioni come meglio crede. Da persone mature, facendo questo, si dovrebbe avere anche la consapevolezza di doversi successivamente assumere la responsabilità di scelte e conseguenze. Ho sempre preferito non "insegnare" niente a nessuno, ma "scegliere" io in base al loro comportamento se continuare a camminare sulla stessa strada o intraprenderne una mia.
Cara vita ho imparato con i miei dolori e i miei pianti durante il percorso dei miei passi, che le promesse non hanno valore per le persone che ti circondano, e che ci sarà sempre qualcuno che ti dirà di esserti vicino e poi scomparirà. Ho anche imparato che chi fa da sé fa per tre e che chi dice di amarti avrà sempre un momento libero per ferirti. Ho imparato anche ad apprezzare la vita stessa perché per quanto dura e sbagliata possa essere almeno lei si presenta sempre con sincerità. Ho anche imparato che in questa vita si è più soli della solitudine e che avere delle persone vicino è solo un'illusione e che non c'è niente di meglio che accettare la realtà è continuare ad andare avanti.
Milano
San Siro
Vasco
Centomila
Io, te
Per sempre
Nella mente
e nel cuore.
Ciao vita, ciao. Salutami quelli che si sono stretti forte per ferirmi e distruggermi. Salutami gli illusi, i frustrati e i finti "vincenti"! Ciao vita, mentre corri lascia un sorriso a chi non ne ha ricevuti abbastanza e non dimenticarti ogni tanto di rallentare; perché le salite che ci metti davanti credimi, spesso sono durissime. Ciao vita, mentre ti seguo ricordati di non superarmi altrimenti rischio di perdermi. Sai, a volte non riesco a stare al tuo passo e ho bisogno di un pochino più di tempo per superare le tue prove. Ciao vita, sono certa che cammineremo assieme sempre, uno a fianco dell'altra perché mentre corri veloce, ciò che non conta, pur di stare al tuo passo lo lascio dietro me senza rimpianti!
Ho fatto un viaggio che ormai conosco a memoria; ed è quello che dal buio mi riporta alla luce. L'ho affrontato tante volte, ma ogni volta è come se fosse la prima volta. Purtroppo ognuno di questi viaggi ha avuto tempi, percorsi, sensazioni e risultati diversi su me stessa. Oggi sono una persona profondamente cambiata. Una di quelle persone che non ha più voglia di mostrarsi, di aprirsi e di fidarsi. Dietro la mia corazza che tengo ben salda si nasconde una fragilità che in pochi possono vedere. Questo non succede solo a me, credo che sia accaduto a milioni di persone che come me hanno fatto di qualcuno quel "ci credo" che invece non meritava la nostra fiducia.
Sono cresciuta con il sorriso stampato in volto, anche quando le lacrime cercavano disperatamente una via di uscita che io non gli concedevo. Sono cresciuta con il cuore pulito e con l'anima di chi impulsivamente segue l'istinto. Vivo di emozioni e le ho sempre date in modo sincero a chiunque abbia scelto di donarle. Ho sofferto e raccolto i miei pezzi milioni di volte, ma nemmeno le peggiori sconfitte e le più atroci guerre mi hanno cambiata. Non sono una che non sbaglia mai, ma sono sicuramente una persona che non regala illusioni. Non è vero che essere feriti porta a ferire, essere feriti porta solo a riconoscere prima chi può ferirti e a non aprire il cuore a chiunque. Chi ferisce non è perché ferito, ma perché non ha nel cuore la purezza e la sincerità che dichiara di avere.
Continuare a raccontare balle non aiuta a crescere. Imparare a chiedere scusa, ad ammettere le proprie colpe, imparare l'umiltà queste sono cose che migliorano e fanno crescere. Non si guadagna la stima delle persone con la menzogna e tantomeno si riconquista una volta persa se prima non si riconoscono i propri errori. Io ho preferito dedicare il mio tempo a costruire su me stessa senza sentire il bisogno di emergere distruggendo gli altri.