Nella vita sono sempre stata fedele e ho lottato per l'onore, non sempre è stato apprezzato ma io con me stessa mi sento bene perché ho fatto le cose come si deve.
Composto venerdì 18 novembre 2016
Nella vita sono sempre stata fedele e ho lottato per l'onore, non sempre è stato apprezzato ma io con me stessa mi sento bene perché ho fatto le cose come si deve.
Non ho bisogno di avere "assi nella manica" da sfoderare per difendermi, io ho le tasche piene di verità. Quando si prova ad infangare qualcuno si fa solo per codardia, cattiveria e senso di inferiorità. Io non sento la necessità di farlo semplicemente perché vivo come penso, penso ciò che dico e di solito alle parole... le azioni arrivano di conseguenza. Se inventate scuse, tessete trame, create false motivazioni alle vostre mosse aspettatevi risposte adeguate. Io non crollo sotto i vostri colpi... ma il giorno che scelgo di sferrare il mio, capirete quanto una sola verità pesi molto di più di milioni di bugie.
Lettera a me stessa. Quante parole vorrei dirti. Parole che se per un secondo ti guardo dal di fuori mi escono a fiumi dalla bocca. Quanto coraggio hai saputo costruire, anche quello che non avevi e quanta forza hai tirato su dagli abissi più profondi per non morirci dentro. Sei stata sciocca e stupida in molte occasioni. A volte alcune cose non le volevi proprio vedere e ti rifugiavi dentro l'ennesima bugia. Ti ho visto dire un'infinità di volte: "va tutto bene", ma in realtà di "bene" ne avevi davvero poco in quel momento. Hai avanzato comunque; tra rovi, erbacce, sentieri aridi e tempeste; e non ti sei mai posta il problema di quando sarebbe finita la strada, la pena o il calvario. Hai dato attenzioni e le hai sprecate e hai dato amore e ne hai ricevuto. Hai abbracciato amici veri, puliti e sinceri e hai sbagliato alcune strette di mano, qualche inizio e anche qualche fine. Perché di sbagli ne hai fatti, di errori ne hai commessi, ma non ti è importato... te li sei caricati nel tuo bagaglio di esperienze e li hai messi al sicuro dietro il tuo senso di "responsabilità". A volte sei così strana, sfuggente quasi dannata e in altri momenti sembri fragile, pronta a crollare e a mollare tutto. Non hai avuto sconti, ma il non averli ti ha insegnato a non concederli, perché la vita non regala niente e di possibilità ne da veramente poche. Hai imparato a non sprecarle, a valutarle e a non dipingerle come qualcosa che "se non faccio oggi, pazienza... lo farò domani". L'amore poi, non ne parliamo... è qualcosa in cui non hai mai indovinato. Santo cielo! Ragazza, non ne hai "azzeccata" mezza, ma anche qua non ti sei fermata e hai continuato a credere che ogni forma d'amore va goduta, sperata e protetta, ma mai rincorsa, tradita ed elemosinata. Hai fatto molto chiasso e spesso hai saputo far parlare di te. A volte in positivo e altre in negativo. Hai scombinato mondi fatti di certezze e hai ricostruito mondi interamente distrutti e rasi al suolo. Hai davvero saputo proteggere le persone che amavi, ma non tutti hanno protetto te. Hai arricchito il cuore e la vita di molti, ma alcuni cuori li hai delusi e alcune vite lacerate. Hai tanti ricordi che non lascerai andare mai, altri li hai distrutti, ma ciò che si vede in te oggi è la certezza che anche tu sarai nei ricordi di qualcuno. Adesso rientrerò in te e ti amerò più di prima perché quello che sei non è poi così male agli occhi del mondo e credo che tutto sommato io possa essere fiera di me stessa.
La verità è che nella vita di persone ne ho rincorse troppe. Ho rincorso se sbagliavo, ho rincorso perché l'orgoglio quando vuoi bene deve essere abbassato e ho rincorso anche quando avevo ragione per non perdere coloro a cui tenevo. La verità non è che io ho il fiatone e non ce la faccio più a correre. La verità è che io non ho più voglia di rincorrere. Dopo tanto dannarmi ho capito che le persone che restano insieme e vicine ci restano perché è un tenersi strette reciproco. Non si rincorrono, ma si tengono strette per correre assieme. E se uno dei due perde il passo l'altro rallenta per adeguarsi. Rispetta i suoi tempi per riprendere successivamente insieme la corsa. Ma durante questo processo quella "stretta" resta ben salda sempre e comunque ed è proprio questo a fare la differenza.
Ho avuto giorni peggiori, ho avuto giorni migliori. Ma non ho mai vissuto senza pensare che l'avrei fatto per qualcuno. Ho fatto molte soste, senza formalismi e senza badare ai disegni di vita che si andavano a formare. Ho fermato il cuore per la tanta stanchezza di volerlo sentire battere. Stanco di ogni meccanismo che fa scatenare la forza interiore. E ho socchiuso gli occhi, ricordando. Ricordandoti. Ho sollevato il viso e dentro me ho parlato, perché l'istinto me lo ha riflesso. "Guarda l'azzurro del cielo e se ancora non riesci a" vedere ", guarda oltre. Al di là del cielo. Sogna. E non finisce mai il tuo sogno".
La verità è che spesso ci lamentiamo di ogni cosa e situazione per il gusto di lamentarci e la vita non va così male. Ma spesso mi sono trattato ingiustamente e adattato in pezzi di vita che non mi appartenevano, anche se ho avuto sempre presente la voglia di delineare quello che avrei voluto raggiungere. La verità è che spesso le cime più alte sono irraggiungibili. Ho un appuntamento con i miei sogni. Non svegliatemi.
Vivere per realizzare un sogno comune che ci appartiene, questo è il vero scopo di ognuno di noi. Il mio è quello di dare tutto me stesso, anche la vita nel salvare le persone buone e seminare l'amore che i miei genitori hanno donato al mio cuore.
Dietro un saluto affettuoso, un sorriso luminoso, una parola gentile, si possono nascondere storie dolorose di cui non sappiamo nulla. Impariamo quindi a dargli peso e valore, perché niente è mai così semplice come sembra.
Ho ascoltato persone fare prediche di ore sui comportamenti altrui per poi cadere ben più in basso di chi hanno giudicato. Resta difficile accettare che qualcuno possa pensarla diversamente da noi. E che il suo modo di agire, di rapportarsi con il mondo possa avere modi e tempi diversi dai nostri. Facile giudicarli "sbagliati", "deboli", "fragili" e "senza palle"... del resto "capire" costa di più esattamente come parlare riesce meglio che ascoltare. Scendete dal quel finto "trono" di re del mondo che vi siete ideologicamente costruiti e ricordate che il "giusto" sta in ciò che ognuno di noi sente di essere e non in ciò che voi vorreste che fosse o diventasse.
Non sei tu sbagliata quando ti preoccupi, quando ami e doni senza pensarci. Purtroppo c'è gente che non capisce il bene che gli vuoi, non capisce il male che ti fa, purtroppo nella vita nessuno in fondo capisce come dovrebbe.