Scritto da: Rossella Di Venti
in Diario (Esperienze)
Dovremmo essere tutti quella metà del cielo che oltre alle nuvole accoglie anche il loro senso.
Composto martedì 3 ottobre 2017
Dovremmo essere tutti quella metà del cielo che oltre alle nuvole accoglie anche il loro senso.
Ho imparato dalle cose che mi hanno fatto male, dalle cadute, dalle persone che amavo dalle parole non mantenute. Le cose che ami e che ti piacciono alla fine finiscono per farti del male, cose belle e dolore sono facce della stessa medaglia.
Ci sono voluti parecchi anni per capire che in questa vita più si è soli e più si ha la fortuna di non doversi preoccupare di chi sta dietro e prende esattamente le somiglianze del traditore.
L'altalena della vita.
Come un bambino che viene messo su un altalena è la vita... non sa cosa gli aspetta ma un bambino è curioso e si lancia e inizialmente prova grande piacere allora vuole andare oltre essere spinto di più per andare più in alto e provare nuove emozioni... non sa però che non può andare troppo in alto... non lo capisce... ormai è troppo tardi quando avverte le prime paure... non la si può fermare... chiede aiuto ma è da solo... poi pian piano la corsa si rallenta... ma il ricordo del piacere iniziale è forte e ci vuole riprovare... e la storia si ripete... ma non sa se ci sarà sempre qualcuno a rallentare la sua corsa... ed è allora che si capisce cosa è più importante il piacere o il rischio... non tutti fanno la scelta giusta e lo pagano... però l'importante non è quanto in alto andare... ma stare sempre in gioco fra alti e bassi... piaceri e dispiaceri in modo altalenante... perché se la giostra si ferma è allora che diventa pericoloso... mettersi sempre in giuoco anche nei momenti più difficili e non permettere a nessuno di arrestare la corsa... anzi l'importante è avere sempre qualcuno che con la sua mano sappia dosare in modo giusto quando è il caso di spingere o di rallentare.
Credo che i migliori momenti avvengano nel momento in cui inizi a stare sulle balle ad una donna. Escluse le donne armate, eh!
Cosa c'è nella mente di un gatto? Gli etologi si pongono questo quesito da decenni, ma non sono ancora riusciti a dare una risposta. La verità è che siamo noi umani a porci domande troppo grandi per la nostra comprensione. Credo che nella mente felina ci sia un mistero troppo insondabile per essere risolto da semplici test psico-comportamentali o osservazioni con strumenti all'avanguardia. E il gatto, questo mistero, lo difende a spada tratta. Pardon, ad artigli retrattili.
Ognuno ha la sua verità. Sta a noi decidere se modificare la verità iniziale unendo il personale pensiero agli altri pensieri: diversi per stile ed espressività, ma non per questo meno validi...
Più pensieri sensati portano al confronto.
Il confronto porta sicuramente ad una crescita interiore.
Il guaio è che non vi è la capacità di accettare l'altrui ragione o verità, quando valida e sensata.
Magari un giorno la gentilezza regalerà certezze che ora sconosciute vagano nei ruoli di perfezione, che, molti, la maggior parte, hanno adottato. Finzione ecco il ruolo che la vita nella fragilità della nostra esistenza, ci cuce addosso. È umana concessione essere fragili, ma è anche un dovere togliere le maschere e nel coraggio di ciò che siamo, vivere davvero, amando la vita stessa e tutto ciò che la rappresenta, tutto ciò che la forma e l'arricchisce; senza riserve.
Nei ricordi del passato, un sentimento melanconico mi ha accompagnato, in quel viaggio a passo lento, tra le gioie e dolori di quella nostalgia, che per mano mi ha portato, per proiettarmi verso il futuro, con le fluttuanti speranze a farmi compagnia nella vita.
Inutile continuare a voler tenere in piedi rapporti che non sanno di "reciprocità". Inutile dannarsi nel voler bene a qualcuno quando i continui messaggi che riceviamo sono opposti alle nostre aspettative, a ciò che meritiamo e ci aspettiamo. Niente ci è dovuto, verissimo, ma ricordiamoci anche che niente è dovuto a nessuno! Vedo amori sfiniti, amicizie spente e cuori sempre più aridi. Sono poche le persone che ancora portano il sano concetto di un rapporto giusto, equilibrato e sincero. Se ritenete di appartenere a quei pochi, laddove vi trovaste in una situazione poco chiara, alzate i tacchi ed andatevene. Basta rincorrere, perché chi ci tiene a noi, chi vuole a noi lo stesso bene che riceve ci cammina a fianco senza essere implorato. Basta amare chi non ci ama, chi sostituisce il tempo che gli dedichiamo con tempo passato altrove e con altre persone. Basta cercare chi ripetutamente non ci cerca, perché chi è capace di sentire la mancanza di qualcuno, merita di sentirsi dire ogni tanto un "mi manchi". Basta continuare a sfondare porte e muri se ogni volta che sfioriamo l'obiettivo è un'altra porta che ci viene sbattuta in faccia! Facciamo ogni tanto il punto della situazione, affidiamolo alla "ragione" e riprendiamoci cioè che ci spetta di diritto: il nostro tempo, il sorriso, i nostri occhi che brillano e la nostra serenità!