Esperienze


Scritto da: Fabiano Rastelli
in Diario (Esperienze)
La responsabilità della realizzazione dei tuoi sogni sta in tutte quelle persone che ti hanno detto no. Sono quelle persone che pensando di fermarti, ti hanno spinto a volare. Ciò che ci spinge a realizzare i nostri sogni non sono gli incoraggiamenti, ma sono le negazioni. Il sogno nasce da un paradosso. Il sogno nasce dalla tua energia creativa che viene limitata proprio da quei no e che comincia bollire, e a cercare una via per realizzarsi. Ogni no è una compressione di quell'energia. Quelle persone che ti dicevano di no, sono proprio le responsabili della tua realizzazione. E questo ti insegna una cosa meravigliosa: che il sogno che nella vita ti ha scelto ha portato con sé tutte quelle persone necessarie affinché tu trovassi il potere di realizzarlo. Quelle persone non stavano remando contro di te, ma ti stavano spingendo a volare. Immaginati con le ali, immaginati sul ciglio di una scogliera, immaginati pronto a spiccare il volo e immaginati tutte quelle persone che ti dicono: "no, no, no, non farlo, non puoi volare, non ce la farai mai", e te lo dicono così tante volte che il tuo desiderio di volare sale e sale, e sale ancora... e ad un certo punto mentre stai correndo, eccoti volando.
Composto giovedì 1 marzo 2018
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    Scritto da: MaryRosa Amico
    in Diario (Esperienze)
    Lo so, l'ho capito da tempo che dentro quella corazza è nascosta la parte più bella di te, quella che non mostri a nessuno, quella che io ho sentito quando le nostre labbra si sono baciate e il cuore batteva all'impazzata. E non mi fu poi così difficile capire che dietro a quella finta durezza, ti stavi, e mi stavi proteggendo da quel che stavamo provando, ma non'è stato abbastanza, non'è servito ad allontanarci e giuro, c'ho provato, accidenti se c'ho provato. Poi però, me lo sono chiesta a che serve, e a chi, se ci sono amori che non si possono vivere perché non ti appartengono. Non attesi risposta, quello fù il mio ultimo giorno. Indossai anch'io la corazza e smisi di essere quel che ero.
    Composto lunedì 26 febbraio 2018
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      Scritto da: SAVERIO FERRARA
      in Diario (Esperienze)
      Stiamo percorrendo un sentiero a noi ben noto. Ad un tratto la strada diventa impraticabile. Con enorme sforzo riusciamo a superare l'ostacolo e proseguiamo il nostro cammino. Poco dopo ritroviamo la strada sbarrata ma comunque riusciamo ad andare avanti. Poi un altro ostacolo ed un altro ancora. Siamo soli con il nostro intuito, non c'è nessuno a cui chiedere una strada alternativa. Cosa facciamo? Insistiamo per il nostro sentiero con il rischio di non arrivare più alla nostra destinazione, o torniamo indietro per intraprenderne un altro a noi sconosciuto? Io insisterei. Voi cosa fareste?
      Composto sabato 24 febbraio 2018
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        Scritto da: Rosita Matera
        in Diario (Esperienze)
        Se sapremo attraversare le strade della vita con passo leggero e mai convulso, a guardare le cose per quelle che sono senza mai rinunciare alla scelta di poterle migliorare, ad ascoltare le voci del mondo per poi capire che la voce più forte è quella della propria coscienza, impareremo che la vita è un un viaggio simile ad una danza, dove solo la libertà del cuore scandisce il ritmo dei nostri passi.
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          Scritto da: Franco Rinaldi
          in Diario (Esperienze)
          Ah Palermo Palermo, tutti gli anni passati con te quegli anni fatti di lunghe camminate, nel centro dove ci sgomitavamo il sabato pomeriggio, la domenica al foro italico con i giochi... ah palermo Palermo fra cartacce e cestini rotti... con il sole che ti brucia gli occhi. Provare odio per chi ti tratta male... chi ti prende in giro, dicendoti che ti cambierà, ma poi ti sporca ancora di più Palermo dagli odori solo nostri, dei pezzi di rosticceria la mattina delle arancine... dei caffè scroccati agli amici, Palermo fatta di panelle è cazzilli di frittola è mussu è carcagnoli. Del panino con la meusa, di chi la vuole schietta o maritata. Palermo allagata da una vita. Dei disoccupati che alle 3 di notte da sempre fanno coda alla speranza... Palermo Palermo. Dagli eroi dimenticati tutto l'anno ricordati per un giorno... Palermo dai vicoli pieni di lenzuola stesi da un balcone ad un altro... dei bambini che giocano a pallone nelle piazze infuocate. Degli omicidi, dell'arroganza vecchia e nuova. Palermo nella festa dei morti, delle pupaccene mangiate dietro, dei biscotti delle pistole cobra. Palermo delle passeggiate a Mondello fra i purpi e i rizzi. Palermo che vince una partita e per una settimana ne parlano. Palermo la santuzza e la nostra speranza di ogni cambiamento. Palermo con il suo Sindaco nelle vergogne di una piazza. Palermo città d'arte e di cultura, sconosciuta a molti, famosa per la mafia, ah palermo palermo, un giorno ti odio... un altro ti amo, è quel giorno che vale tutto l anno.
          Composto sabato 24 febbraio 2018
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