Scritto da: Maria Viola
in Diario (Esperienze)
Fai attenzione a chi fai entrare nel tuo cuore, alcuni portano sogni altri solo confusione.
Composto domenica 4 febbraio 2018
Fai attenzione a chi fai entrare nel tuo cuore, alcuni portano sogni altri solo confusione.
Quel vuoto che sentiva dentro, pian piano incanalava le sue sensazioni, era strano a dirsi ma mentre precipitava dentro, imparava a volare.
A chi di continuo ti dirà non ce la farai, tu guardalo dritto in faccia e rispondi: io sì. E ti mostrerò come si fa, lottando.
Ecco cosa ammiro in certe persone, la forza e la dignità che hanno nel raccontare e raccontarsi. Non indossano maschere perché non si nascondono dietro a un tutto va bene. Ti guardano in faccia e ti dicono: "ho avuto un cancro". Lui era dentro di me, e si nutriva della mia vita senza che io mi accorgersi di nulla. Il cancro è subdolo, e quando si presenta, lavora in silenzio, senza far rumore e inesorabilmente inizia a distruggere a la tua vita, e quella dei tuoi cari. Ma il cancro non'è sempre un vincitore, spesso è un perdente. Perché oggi dal cancro si può guarire grazie alle terapie ufficiali. Grazie a questi medici, noi abbiamo le armi giuste per iniziare a lottare contro questa terribile malattia. E non importa se ti cadranno i capelli, se passerai giornate intere a dare di stomaco. Stai lottando, lotta per riprenderti ciò che ti appartiene, la vita. La tua vita. E non dimenticare la cosa più importante, sorridi, e fallo sempre. Nonostante tutto.
Vita, se hai creduto anche per un solo istante di avermi spezzata, non ci sei riuscita. Sono qui, di fronte a te, sguardo fiero di chi non si è arresa al tuo volere. Eccomi al tuo cospetto, in piedi, ed anche stavolta sono fiera di poterti dire: ce l'ho fatta, nonostante tu mi abbia sfidata.
Che belli quegli uomini che attraversano la vita con leggerezza vestiti d'anima, e sguardi fieri. Belli quegli uomini che ti sanno conquistare con eleganza e sono attenti a non farti sentire un oggetto o un trofeo da mettere su una mensola. Sono belli quegli uomini che quando ti incontrano per strada si girano a guardarti senza oltrepassare il confine della volgarità. Belli quegli uomini che non pretendono né ti chiedono nulla che tu non voglia fare per non apparire superficiali e poco attenti, perché un uomo, un vero uomo sa comportarsi in presenza di una donna. Belli quegli uomini che riescono a leggerti negli occhi e capiscono che dietro a quello sguardo è nascosto tutto il tuo dolore e non te lo fanno notare perché sanno che se ti abbracciano, riempiono il vuoto che qualcun altro ha lasciato. Quanto sono belli quegli uomini che ti fanno sentire nuda seppur vestita perché sanno spogliarti l'anima e non un corpo.
Quei momenti in cui mi sento di troppo, quegli attimi che non vorrei. Tu, dici che è la mia sensibilità. Non è facile convivere con la mia sensibilità, vorrei poterla regolare, come si regola il volume di uno stereo. Quel tono sommesso, che prende possesso. Quel tono imperioso, che si alza di un tono. Il mio percepire, il mio avvertire, sensazioni. Mi si accavallano come le onde del mare, nella mente, tempestivamente. Vuoi ridere di me, o, vuoi ridere con me... possibile che tutto si riduca ad un gioco. Non è rimasto più niente di vero, o, di sincero. Non credo più a niente, perché ormai si mente.
Abbiamo dimenticato cosa vuol dire ridere e gustarci una sana risata in compagnia e, perché no, anche da soli! Fa bene al cuore e ci fa accantonare un po' i pensieri che a volte sono troppi pesanti e ci fanno dimenticare che siamo vivi, e quindi Sorridi! Sorridi! E canta a squarciagola! I tuoi pensieri si faranno più leggeri.
Potrei prendere le cose migliori di me e portarle ancora alla luce del sole, mostrarle e far vedere quanto la mia durezza, il mio essere scostante e poco fiduciosa sia solo apparenza. In realtà scelgo di non farlo perché la superficialità che mi circonda è devastante. L'intelligenza si differenzia proprio in questo, in chi sa vedere anche oltre. Attenti però... dire di esserne capaci, di essere persone sensibili e in grado di capire non basta. Se dovete poi porre atteggiamenti e azioni che smentiscono le belle parole pronunciate sappiate che tacere equivale ad evitare di fare la figura di ciò che io definisco "attori del medesimo copione". La cosa più squallida è che siete in tanti e con il medesimo copione.
Ci sono persone che non sanno chi sei perché continuano a parlarti alle spalle. Poi ti volti, le guardi in faccia e le riconosci... sono quelle che improvvisamente "tacciono"!