Esperienze


in Diario (Esperienze)
Adesso che i nostri figli sbagliano ci chiediamo dove abbiamo sbagliato noi, dove abbiamo mancato. Tiriamo in ballo gli anni settanta e gli ottanta, tiriamo in ballo i nostri genitori che con due calci nel culo e quattro schiaffi ci raddrizzavano quando prendevamo una brutta piega. Noi stiamo sbagliando nel momento che diciamo al mondo dove abbiamo sbagliato, stiamo sbagliando nel cercare la soluzione altrove, noi genitori ormai social ci siamo presi i nostri spazi e abbiamo parcheggiato i nostri figli a sua volta social, li abbiamo messi nel mondo virtuale senza possibilità di correggerli senza possibilità di controllo. A tavola ci controlliamo le notifiche e loro a sua volta si controllano il rapper di turno, la stronzata di turno. Noi adesso sappiamo come gira il mondo ma non sappiamo come girano i nostri figli, non sappiamo se si fanno un selfie sui binari con un treno in corsa, o se sono adescati da un pedofilo di turno, non sappiamo se sono bulli o vengono bullizzati, non sappiamo un cazzo, e quando vediamo le disgrazie pensiamo sempre che i nostri li abbiamo educati bene, senza pensare che noi oggi abbiamo avuto solo fortuna.
Stiamo fallendo ed è inutile negarlo, abbiamo dato il consenso di avere una privacy malata, dieci, undici, tredici anni gli abbiamo dato delle password dove nessuno può entrare, e se non siamo capaci di entrare nella vita dei nostri figli, noi abbiamo fallito...
Composto martedì 11 dicembre 2018
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    Scritto da: Rigo L. Michelle
    in Diario (Esperienze)
    Col passar del tempo si deforma la visione delle cose; davanti a dei risultati che si pensavano inconfutabili, si suppone di diventare abili nei vari salti, buoni o sbagliati che siano, ma solo attraverso l'esperienza, incomparabile misura, si avrà consapevolezza e si potrà comprendere forse, o non, i geroglifici della vita.
    Composto mercoledì 7 dicembre 2016
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      Scritto da: Giancarlo Modarelli
      in Diario (Esperienze)
      Oggi la storia non parla la mia lingua contemporanea poiché necessita della solida e solita storia. La donna che l'uomo talvolta maltratta e violenta come una farfalla o gazzella incapace di posare e volare liberamente. L'uomo non si nutre di parola, di poesia e maestria d'arte come necessita la donna capace di volere e incapace di potere.
      Composto venerdì 7 dicembre 2018
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        Scritto da: Giacomo Lorenzini
        in Diario (Esperienze)
        Camminare senza avere una meta precisa. In ogni passo trovare emozioni. In ogni emozione vi si trovano le più svariate sensazioni, le quali mi scuotono e percuotono travolgendomi. Nonostante tutto non cambierei niente di quello che ho fatto e vissuto. Tutto ha un perché, anche se moltissime volte non riusciamo a capirlo in tempi brevi.
        Composto venerdì 7 dicembre 2018
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