in Diario (Esperienze)
È la costanza che hai nel fare a mantenere in vita le tue idee.
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È la costanza che hai nel fare a mantenere in vita le tue idee.
Mai vergognarsi dei propri desideri, né dei progetti nei quali si ha investito. Perché in tutte quelle scene fantasticate, si nasconde un futuro pronto a materializzarsi.
Il tempo mi ha insegnato a ignorare chi mi ha ignorata e a non esserci per chi non c'è stato.
L'attimo è un periodo più o meno breve ma indefinito. La vita ci riserva una quantità illimitata di attimi. Ognuno deve saper aspettare con pazienza quell'attimo che gli cambia la vita. Ma allo stesso modo deve saper difendere ogni cosa che ha desiderato, perché basta un attimo per perdere tutto.
Ricordatevi che possiamo tutti avere la nostra realtà, quella che sogniamo da tempo, quella che immaginiamo sempre ad occhi aperti. Basta crederci, basta lottare, combattere anche quando le giornate sono cattive e pessime. Immagina, senti l'energia dentro di te, senza pensare a ciò che ti dice la gente.
Non piacerai mai a tutti, alcuni ti odieranno, altri invece sono dietro l'angolo pronti ad amarti, tu devi essere pronto a diventare quella stella che illumina come il giorno la notte.
Guardami negli occhi, perché solo così puoi capire il turbine di lotte e sangue che ho dovuto affrontare.
Per arrivare ai miei traguardi ho camminato da solo, e ancora lo farò. La vita non è facile, devi sapere che è composta da lacrime e paura.
Non mi faccio mangiare da nulla, da nessuno, non ho mai avuto bisogno di aiuto, ho imparato a cambiare la mia vita, eliminando gli ostacoli. Consapevole che ne avrò altri...
Tutto questo è difficile, ma eccitante nello stesso tempo.
Noi esseri umani non siamo autosufficienti e non possiamo mantenere isolata la nostra esistenza, ci mancano altri esseri umani. Tuttavia, il modo migliore per essere ricordati è essere noi stessi, piuttosto che qualcuno a cui piace solo apparire. Coloro che realmente ci vogliono bene, apprezzeranno il modo in cui siamo e non il modo in cui i media, la pubblicità e i social network vogliono che siamo.
Noi siamo più di questo, e se abbiamo davvero il bisogno di dimostrare qualcosa, basta essere diversi, basta essere follemente umani.
Io ho cercato di essere diversa, per paura di ferirmi, ma non c'è modo: posso solo essere come me stessa, sensibilmente intensa.
Un pareggio portentoso contro il Torino. La domenica delle palme il Cagliari ha portato in trionfo un punto prezioso che ci allontana dalla zona bassa della classifica. Sembrava che le cose si stessero mettendo male, ma Pavoletti ha voluto festeggiare il suo dodicesimo gol, prendendo il toro per le corna. L'espulsione di Pellegrini non ha scoraggiato i rossoblu, che sono rimasti in partita, malgrado forse un arbitraggio opinabile. Lo sappiamo però che a volte, le ingiustizie possono condizionare una partita. Doppio giallo per Barella, che esce dal campo con forte disappunto. Negli ultimi due minuti si può giocare anche in nove, ma 37 punti sono un mezzo cammino verso la salvezza. Allora, petto in fuori. Orgoglio sempre sventolante. Tifo sempre in poppa, con la gioventù che non volta le spalle a una squadra meritevole. Tifoseria variegata e in coro gridiamo forza Cagliari.
Essere chi siamo, e non qualcun altro, ti fa sentire libero di apparire per quel che si è non per quello che si vorrebbe che fossimo, per piacere agli altri. L'individualità è la nostra unicità. E ciò che siamo, e che nessuno potrà mai essere.