Scritto da: Floriana Antonelli
in Diario (Esperienze)
È dal modo in cui affrontiamo le situazioni a determinare alcune strade del cuore.
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È dal modo in cui affrontiamo le situazioni a determinare alcune strade del cuore.
Osservare, mettersi al posto dell'altro, afferrare i suoi pensieri, sono atti di conoscenza ci permette di evitare un sacco di delusioni.
Non aspettare che gli altri ti portino la vita, che ti portino l'amore, che ti portino la gioia: sei tu prima che devi aprire in te le fonti della vita, dell'amore e della gioia.
Se ti arrabbi ancora, la tua lotta con te stesso non è ancora finita.
Se sei ancora ferito, il tetto della casa che è il tuo cuore non è ancora rinforzato.
Se critichi ancora, i tuoi pensieri non sono ancora abbastanza chiari.
Se non ti piace ancora senza contropartita e senza fare differenza,
è che usi sempre la tua ragione e la tua mente e che impedisci l'amore che è in te di espandersi.
Se ancora non rinunci a dire "io", la tua volontà è sempre sotto il controllo ed è sottoposta al tuo ego.
E se ti lamenti ancora, è che non riesci a vedere la realtà divina.
Che non mi sorprenda mai il giorno in cui il pensiero dovesse diventare per me un peso. Pensare è la gioia di scoprirsi vita facendo emergere soprattutto quelle parti di noi che giacevano come morte.
Le distanze non separano i sentimenti.
L'amicizia, quella vera e del tutto disinteressata, è una cosa talmente seria che non riesco a credere possa esistere veramente. Per lo meno io, in tutta la mia vita, ho solo accarezzato l'illusione di averla trovata, ma al primo soffio di vento... puf... svanita.
Non fare nulla, non dire nulla, non essere niente. Quando ti ritrovi di fronte a te stessa alla fine della giornata... a cosa ti è servito?
Archiviata l'amarezza per la sconfitta contro la Juventus, ma non tanto per quello, visto che perdere contro una blasonata diventa quasi una certezza, ma per tutto il contorno sgradevole che ne è derivato, il Cagliari scende in campo a gamba tesa, per riconquistarsi la Sardegna Arena, delusa, tradita e offesa dalle accuse di cori razzisti. A conti fatti, da molto fastidio ricevere certe accuse gratuite, solamente perché la tifoseria ha reagito di pancia contro le provocazioni di un calciatore di colore. Possiamo archiviare la sconfitta, ma non i soliti luoghi comuni e il buonismo diffuso che poco ha da spartire con la vera correttezza e il rispetto della persona. Polemiche e amarezza a parte, i rossoblu ricevono in casa la Spal e la parola d'ordine è consegnare la vittoria, con i tre punti preziosi ai tifosi fedeli, che non conoscono manco lontanamente il significato di cori razziali. C'è molta motivazione in casa rossoblu, perché la salvezza ce la dobbiamo guadagnare con largo anticipo, anche se sembra una nota stonata parlare di salvezza. Quante volte ce lo siamo chiesti come mai il Cagliari si trovi sempre a dover lottare per non retrocedere, ma molte domande rimangono orfane di risposte. Nei primi minuti di gioco però i padroni di casa passano in vantaggio, con gol siglato da Faragò. Buon segno. Coraggio. Forza Cagliari! Giochiamo con questo spirito, ma poco dopo la squadra ospite segna il gol del pareggio, complice un fallo che impone il fischio del calcio di rigore e non ci sono santi, perché di fronte a un rigore, raramente non si soccombe. Il Cagliari però sembra aver perso lo smalto dei primi minuti e la Spal, invogliata dal pareggio, sembra condurre il gioco, il che non è buon segno. Però non può finire così. Sappiamo che l'orgoglio rossoblu non può risolversi in un lampo e fine. Vogliamo tuoni per tutta la partita e nel secondo tempo i rossoblu si ricordano di essere i padroni di casa, che dettano le regole e Pavoletti mette a segno il gol del 2 a 1. Daiii. Resisti, resisti. Intanto, prima della fine della partita qualcosa di strano doveva succedere. Annullato altro gol di Pavoletti. Non si sa perché. Si rischia il fischio di fallo di Pavoletti. Boh. Non si capisce, ma a questo punto l'importante è tenere il risultato. Tre punti pesanti, preziosi, che valgono trentasei punti, un passo avanti, lontano dalla zona calda della classifica.
Il giorno che ti accorgerai di sentirti più felice, poiché tutt'intorno il mondo ti sembrerà aver cambiato la sua forma con più luce e colore, vuol dire che stai guardano le persone e il mondo con gli occhi del cuore.