Scritto da: Sara Garmata Brillanti
in Diario (Esperienze)
Bisogna scovare soggetti-oggetti poetici per muovere le dita che un tempo volteggiavano attorno ad una penna.
Composto giovedì 12 settembre 2019
Bisogna scovare soggetti-oggetti poetici per muovere le dita che un tempo volteggiavano attorno ad una penna.
Cogli l'occasione e mettici un'etichetta, che diventi il tuo attimo e non il godimento a sbafo di qualcun altro.
E qui si parla, ma di fatti non si vede nulla, che di parole se ne è fatto già un aggiornamento.
Se costruisci di sola sabbia castelli di bugie, non prendertela con gli altri, ma con te stesso se tutto poi crolla. Le sue fondamenta non erano solide. Se costruite con onestà, lealtà e sincerità, sarete in grado di erigere palazzi di mattoni che si incastrano gli uni con gli altri perfettamente.
Resta tutto quello per cui il cuore ha vissuto, il resto svanirà per sempre.
Non sai mai quanto sei paziente fino a quando non perderai del tutto la pazienza.
Molte persone conducono un'esistenza di silenziosa disperazione. È un inutile spreco buttare via la vita per paura di viverla. Non sempre è facile scegliere, spesso si sbaglia ma, anche a costo di farsi male, si dovrebbe fare un piccolo tentativo di cambiamento.
A volte siamo a caccia di nemici inesistenti e fantasmi che ci rincorrono... il desiderio di star bene offusca le menti e cerchiamo sempre un "capro espiatorio" per ogni malanno o dispiacere che ci capita. Spesso e volentieri i nemici si trovano dentro di noi e i fantasmi sono tutte quelle verità celate a noi stessi. Basterebbe essere più sinceri con noi stessi, più leali con la vita e sparirebbero fantasmi e nemici in un batter d'occhio.
Rotola la vita e ne perdi l'essenza se non ne assapori l'attimo, tornare indietro non si può.
L'insonne, imperterrito, cammina, il suo andare non conosce riposo, né stanchezza... egli sa bene che il suo incessante andare senza mai meta è la sua vera brezza; quella che gli impedisce di pensare, di assaporare tutta l'amarezza del suo destino. Egli cammina, ombra fra l'ombra, anima in pena che lenta trascina il suo dolore per le strade sgombre. Scroscia fuori la pioggia. Egli l'ascolta. Come è bella la sinfonia dell'acqua. Egli pensa in silenzio e sembra adori colei che, nella veglia, gli è sorella.