Esperienze


Scritto da: djfmp3
in Diario (Esperienze)
Nella vita mi sono dilettato a tentare di scrivere quello che consonanti parole verbi umori e stati d'animo percorrevano questa mia mente confusa, che ha percorso parte della mia vita, avvolte malinconica e pure triste, ma se ciò e accaduto nel mio d'animo e pensieri mi hanno coinvolto direttamente e indeterminatamente a circostanze che profondamente ferivano e lesionavano parte della mia carne senza mai metterlo in vetrina e sbandieralo a quattro venti, e grazie ai miei silenzi che sanno e che non dicono che con forza d'animo e lacrimi mi sono sempre saputo difendere anche nei momenti in cui ti affondano le parole più di quel rinfacciare cose e fatti che pensavi d'aver sotterrato da tempo, la vita fa parte dell'esistenza che ci dovrebbe fare sempre riflettere e portarci oltre l'invulnerabilità e farci misurare il dire e il fare perché spesso uccide speranze e credibilità che l'odio e il rancore sa sempre come fare per tirartici dentro quell'imbuto a cui tenti spesso e invano di scappare scappare da cose e persone che frammentano il tempo che ci sorride davanti agli occhi e che dietro nel crepuscolo del lento cammino lascia irrigare la terra con gocce di lacrime pesanti e fendenti che solcano quella lenta agonia che si racchiude dentro la mente che tiene prigioniera sentimenti amore che non riceviamo ne da chi percorre il nostro stesso asfalto ne da chi incontriamo per caso che e sempre pronto a giudicarti senza che conoscere il travaglio della tua vita, la vita a cui siamo sempre legati da fili che si possono spezzare e lasciarci andare oltre i mari, i monti e i cieli lontani dalla gente che ama solo per un proprio rendiconto basato da interessi e non da un credo, che spesso si decanta nei libri con le parole, che pochi sanno capirne il succo e gustarne l'essenza quell'essenza che sempre dovrebbe dissetare la nostra sete d'amore e giustizia terrena e divina a cui siamo attaccati con fede e credi che poco futuro danno a quella logica che continuiamo a chiamare futuro e speranza.
Composto lunedì 2 settembre 2019
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    Scritto da: Monica Cannatella
    in Diario (Esperienze)
    Forse non l'ho perso quel treno, forse ho solo preferito non prenderlo. Perché non tutti i treni sono importanti, non tutti portano necessariamente ad una meta o, a quella che tu desideri. Ho scelto di veder partire gli altri. Ho scelto di guardare la vita che scorre seduta sul mio bagaglio, in attesa di qualcosa di più di un ammasso di ferraglia che corre chissà dove. Magari sbaglio, non è una novità che mi riesce benissimo prendere decisioni di cui poi, mi pento. Ma in fondo, non è forse questa la vita? Prendere decisioni sbagliate e imparare dagli errori fatti, volere il bianco e ritrovarsi ad indossare il nero, rinunciare, e maledirsi ogni giorno per averlo fatto, rimpiangere sempre qualcosa? Pare proprio che non sappiamo stare senza piangerci addosso per qualunque motivo. La vita di tutti quanti, non è forse fatta di occasioni perse e opportunità non sfruttate? Non li aspettate i treni, che magari non vi portano da nessuna parte, e poi, scoprite che vi siete perse il meglio semplicemente rimanendo alla stazione.
    Composto domenica 24 febbraio 2019
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      in Diario (Esperienze)
      Perché scriviamo? Cosa ci spinge a farlo?
      Certo l'uomo l'ha fatto sin dagli albori,
      aveva scoperto che era pratico e comodo.
      Uno scritto resta, non si cancella, non
      viene interpretato come una frase riportata
      che rischia anche di svanire in ricordi confusi.
      I grandi uomini hanno avuto l'opportunità
      di far conoscere le loro idee, le loro opere
      ed è stato un bene per l'umanità...
      cosa saremmo oggi senza quegli scritti?
      Le loro parole sarebbero giunte sino a noi?
      E noi... comuni mortali... perché scriviamo?
      Perché probabilmente abbiamo bisogno di
      sviscerare i nostri pensieri, belli o brutti,
      a qualcuno
      e un foglio di carta è il nostro primo amico
      a cui confidare i nostri sentimenti, affidare
      i nostri più intimi segreti.
      Ma perché poi decidiamo di pubblicarli?
      Di farli conoscere a tutti?
      Forse perché sappiamo che molti altri hanno
      i nostri stessi problemi... e rendendoli noti
      ci sentiamo meno soli noi e loro?
      Se così fosse, sarebbe un bel gesto...
      o forse perché poi in noi subentra un po' di
      vanità, un po' di competizione, una caccia
      sempre a maggiori consensi? Che poi se non
      li ottieni resti deluso?
      Uno scritto è uno scritto, può piacere
      o non piacere e poi, in fondo,
      la vita è ben altra cosa.
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