Scritto da: Linda Reale Ruffino
in Diario (Delusioni)
Non si possono togliere le spine alla vita. Ci si ferisce e si sanguina e poi a volte si guarisce e a volte no. Certe cicatrici restano per sempre.
Composto mercoledì 18 luglio 2018
Non si possono togliere le spine alla vita. Ci si ferisce e si sanguina e poi a volte si guarisce e a volte no. Certe cicatrici restano per sempre.
Non potete accusarmi di fare assurdi voli mentali, quando siete stati proprio voi a porgermi le ali.
Mettete sempre la prima quando partite. Che sia una semplice amicizia o un amore appena sbocciato. Non esagerate, dosatele quelle parole. Che poi certe persone, non le dimenticano più.
La recita è sempre la stessa,
il copione sempre quello.
Cambia l'attore, talvolta lo scenario,
ma tutto si svolge sempre,
nello stesso identico modo.
Non se ne accorge lo spettatore solitario,
vuol tanto credere che sia diverso
ne ha così un disperato bisogno...
che ogni volta ritorna ad assistere
entusiasta al medesimo spettacolo.
Ride, si commuove, si sente vivo.
E non sa ancora, il vuoto che proverà
quando sarà finito, una volta spente le luci.
Quando arriverà la triste consapevolezza
e calerà il sipario sull'ennesima finzione.
Sentirsi vuoti è normale
dopo aver dato tutto
a chi ha saputo solo prendere.
Come porcellana mi sbriciolo
ogni volta in miliardi di pezzi
per poi ricompormi al tocco
delicato di una carezza.
Quella parte che mi manca
non appartiene al cuore,
non è terrena, né sensibile.
Quel maledetto tassello mancante
sono le persone che ho perso
per indifferenza,
quelle che mi ritrovo a dire:
se ci fosse sarebbe diverso,
se potessimo parlare urlerei di gioia.
Quello che cerco è un nuovo inventario,
un nuovo clima, un nuovo mondo...
ma poi mi accorgo che tutto quello
che ho attraversato mi ha accusata di essere rigida, esigente, incorruttibile, tossica...
Non so più cosa cerco,
forse sono in amnistia...
e mi va bene!
Non temo le tue ombre... le mie mi tengono prigioniera! Non vogliono lasciarmi sperare ancora... sprofondo sempre più tra i rovi della paura vestita di cinismo...
Seguo le orme lasciate nei miei ieri ma non trovo più la strada del mio cuore. L'ho smarrito nei pensieri ingombranti tra il mio ego ferito e le illusioni distorte. E nel silenzio di una lacrima rotta, sono dispersa in me mentre mi cerco... già, dove sono?
Chi sei?
Lo sei mai stato?
Ho visto chi?
Dicevi,
sembravi,
apparivi,
mentivi.
Credevo,
sentivo,
speravo,
provavo.
No,
non sei mai stato...