Scritta da: Sabrina La Rosa
A te piace giocare come il gatto fa con il topo, prendi, scappi, torni, ma fai attenzione, in quanto donna, ricordati che sono io il felino.
Composta domenica 24 agosto 2014
A te piace giocare come il gatto fa con il topo, prendi, scappi, torni, ma fai attenzione, in quanto donna, ricordati che sono io il felino.
Il rispetto, a casa mia, non è un optional, ecco perché a qualcuno capita di ricevere la porta sbattuta in faccia.
Era una di quelle donne che sapevano come tenere testa anche al diavolo. Battuta pronta e sguardo fiero, testarda e tenace, libera da pregiudizi, forte nel suo sapere. Aveva un gran cervello e sapeva usarlo bene.
Meglio il fango per onore, che il fango che mi butta addosso chi vive nella melma.
La solitudine è un bagaglio pesante da portarsi addosso, ed è per questo sono duri i solitari.
Si sbaglia sempre. Si sbaglia per rabbia, per amore, per gelosia. Si sbaglia per imparare. Imparare a non ripetere mai certi sbagli. Si sbaglia per poter chiedere scusa, per poter ammettere di aver sbagliato. Si sbaglia per crescere e per maturare. Si sbaglia perché non si è perfetti.
"Prima o poi", e non si fa altro che rimandare il mai.
Non poche persone si danno delle leggi, delle regole, imbrogliano la propria natura, ed è per questo che poi la vita le imbriglia.
Non sempre a una scelta corrisponde una rinuncia, poiché è proprio rinunciando a ciò che ci fa male che maturiamo e per premio otteniamo una felicità inaspettate, il premio che annulla ogni rinuncia.
Si scrive sempre di ciò che si è vissuto, persino quando lo si è immaginato soltanto.