Puoi avere la maschera come seconda pelle, ma prima o poi cadrà perché anche la pelle cede.
Composta venerdì 14 novembre 2014
Puoi avere la maschera come seconda pelle, ma prima o poi cadrà perché anche la pelle cede.
Prima o poi, in fin dei conti, è il modo migliore per dire mai.
Sii forte come un albero perché vi sarà sempre un giorno in cui verrai ferito e quel giorno sentirai la tua linfa vitale abbandonarti. Sarà proprio allora che inizierai a lottare per la sopravvivenza della tua stessa vita.
Scrivere non serve, sono pochi quelli che leggono. Parlare nemmeno, sono pochi quelli che ascoltano.
Non possiamo sempre dare una spiegazione, una ragione a tutto, non sarebbe male a volte seguire l'istinto, la voce dei tuoi battiti, "non è meglio se"... vedi? Non mi ascolto, penso troppo, le scelte più vere nascono dal silenzio dell'anima, da "adesso annuso un po' il vento, sentiamo come parla il cuore".
Il tempo scorre, ma io non l'avverto: sono troppo presa a vivere.
La libertà di parola non può essere oppressa dall'arroganza degli stolti.
L'armonia con se stessi non teme l'ipocrisia e le manipolazioni di chi agisce nell'ombra, di chi ha chiuso la porta alla sua dignità.
Cambiare è come indossare un nuovo vestito, perché quello vecchio è troppo stretto. In realtà non si perde la propria essenza, ma si esalta.
A volte la gente mi dice che sono sbagliata e che lo è anche quel che faccio. In un primo momento non dico nulla, ma dopo, pensandoci su, rispondo: "sì, avete ragione", e continuo a camminare lungo la mia strada sbagliata, ma verso il luogo giusto a cui penso di appartenere.