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Frasi celebri di Violetta Serreli

Conduttrice, nato mercoledì 20 settembre 1978 a Cagliari (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Poesie, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Violetta Serreli
Intellettualoidi amanti di termini vaporosi e vuoti di anima, che concepiscono frasi strutturate. Ironici come un lavandino e possessori di un senso dell'umorismo pari a quello di un feltrino perso tra batuffoli di polvere. Scrivono "ispirandosi a..." e riempiono il loro ego vantando la conoscenza di questo o quel letterato. Solitamente saccenti censori degli umani sentimenti, così banali per menti raffinate come le loro, e sono talmente convinti che il libro sia vita, che dimenticano che la vita è fuori dai libri, e che se non si confrontano con le umane miserie, fino a sprofondare talvolta anche nel patetismo, potranno conoscere mille letterati, ma non sapranno mai conoscere sé stessi.
Violetta Serreli
Composta mercoledì 5 dicembre 2012
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    Scritta da: Violetta Serreli
    È così che mi strappi la pelle, tra il velluto di una carezza e la rotondità di un bacio. Consumata da sguardi silenti urlo al mio tutto, e ad al mio nulla. Non ci si pensa mai, a quanto si possa ferire qualcuno. Piano piano lo si perde, ingenuamente, come se per averlo accanto bastasse desiderarlo.
    Violetta Serreli
    Composta venerdì 7 dicembre 2012
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      Scritta da: Violetta Serreli
      Cari giornalisti affannati e con l'aria sbigottita. Quello che vi ostinate a chiamare maltempo è, nientepopodimenoché, tempo invernale. Ossia, tempo normale. Esattamente come non ha senso che in estate manifestiate il vostro stupore per le alte temperature. Da sempre Estate: caldo, inverno:freddo. Fatevene una ragione.
      Violetta Serreli
      Composta lunedì 10 dicembre 2012
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        Scritta da: Violetta Serreli
        Quando una persona è abituata ad avere a che fare con imbecilli senza personalità e a comandare le loro emozioni, dà per scontato che nella vita troverà solo altri imbecilli. Poi arriva qualcuno che scopre il gioco vile della manipolazione e l'unica cosa che può fare è mettere da parte la veste di vittima sacrificale per indossare quella, più spietata, delle offese. Spesso è la stessa persona che amorevolmente ha cercato conforto, indifesa, nella fedele e pura culla dei buoni sentimenti e dell'onestà, senza sapere che neppure l'onestà viene risparmiata dalla perfidia.
        Violetta Serreli
        Composta giovedì 13 dicembre 2012
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          Scritta da: Violetta Serreli
          Una reazione ha sempre una causa e, se si ha buona memoria, è anche facile capire quale. A volte è molto più comodo nascondersi dietro la propria triste storia, cercando di ottenere ancora comprensione, giustificazione. Cercando un alibi alle proprie colpe. Non ci si arrabbia per un futile motivo, c'è sempre dietro dell'altro. Ci possono essere anni di attese, di parole al vento, di contraddizioni. Anni di tensioni che il nostro cervello accumula e dalle quali arriva un momento in cui si deve allontanare. Le appendici, quando sono infiammate, si tagliano. Le appendici non ricrescono. Si impara a vivere senza, e in genere si vive meglio. Si può però sempre ricordare quanto dolore provocasse l'infiammazione. Fa parte della vita. Non hai più un pezzo di te, eppure sei vivo e ne parli. Ma se per paura non ti operi, una semplice infiammazione può diventare mortale.
          Violetta Serreli
          Composta mercoledì 19 dicembre 2012
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            Scritta da: Violetta Serreli
            Un amore corrisposto va protetto e preservato dagli scossoni che la vita gli riserva. Ma quando un amore non è corrisposto, o non lo è più, chi va protetto e preservato sei solo tu. Abbi il coraggio di prendere la tua strada, lascia libero chi tieni prigioniero, perché possa anche lui, a poco a poco, ritrovare sé stesso. Agli amori che si sono trasformati, a quelli che non lo sono mai stati se non nella nostra testa, agli amori che sono finiti e che consumano le nostre vite: Non è con le catene che tornate a vivere. Nessuna abitudine giustifica la propria morte. E quello che teniamo vivo, credendolo amore, è più a un passo dall'odio, che dalla disperazione. Non si vuol bene a chi non facciamo vivere bene. Ostentare rapporti inesistenti, per il gusto di lasciare fuori gli altri da questa oscura alchimia, impadronirsi di spazi e pensieri, perché nessun altro li possa condividere. Inventare stati d'animo e situazioni, per insinuare negli altri dubbi o per attirare l'attenzione dell'amato... Tutto questo è malattia. Una malattia terminale e maledettamente contagiosa. Neanche la gelosia trova spazio in questa meschinità. Ci si nutre di egoismo, marchiandolo a fuoco con l'immagine insidiosa di un serpente che striscia travestito da buoni sentimenti. Non si ama mai, abbastanza quanto si fa finta di amare.
            Violetta Serreli
            Composta domenica 2 dicembre 2012
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              Scritta da: Violetta Serreli
              Quella che noi chiamiamo "educazione" è paradossalmente la maleducazione del mentire per salvare le apparenze e sembrare buoni. Invece questo è un atteggiamento che ci fa covare rabbia e intolleranza, che fa nascere vendette personali, malelingue, pettegolezzi, sfoghi anche violenti o che fa parlare alle spalle. Ne siamo tutti vittime. Ci hanno costruito così.
              Violetta Serreli
              Composta lunedì 26 novembre 2012
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