Scritta da: Jean-Paul Malfatti
in Frasi & Aforismi (Poesia)
La poesia e come l'amore. Quasi tutti imparano a conoscerla, solo pochi riescono a comprenderla in profondità e nessuno sa dire cosa sia con esattezza.
Composta venerdì 14 gennaio 2011
La poesia e come l'amore. Quasi tutti imparano a conoscerla, solo pochi riescono a comprenderla in profondità e nessuno sa dire cosa sia con esattezza.
Ci sono dei regali che non sono semplici regali. Essi vengono accompagnati da energie positive che ci servono per affrontare le vicissitudini della vita con più forza e più tenacia di prima.
Se non credessi nell'amore, sarei morto prima di esalare l'ultimo respiro!
Ci sono ignoranti e ignoranti. Alcuni sono semplicemente analfabeti, illetterati, incolti, inesperti, impreparati o disinformati; questi hanno la mia solidarietà e comprensione. Altri, invece, sono così scortesi, maleducati, intolleranti, prepotenti, presuntuosi, discriminatori, razzisti o segregazionisti che non potrei far altro che mandarli tutti a quel paese senza pensarci due volte!
Amare due persone contemporaneamente non mi pare una cosa impossibile né, tantomeno, troppo difficile per chi ha una dose abbastanza generosa di amore e di tempo per dedicarle in modo tale in cui si sentono ugualmente amate e frequentate. Il difficile, però, sarà stare o uscire con più di una allo stesso tempo.
Non tutti i sensibili sono poeti e non tutti i poeti sono sensibili.
La morte miete solo ciò che vede e tocca, ed è per questo, e non solo, che lo spirito è sempre stato e rimane tuttora invisibile ai suoi occhi, e quindi, pure intoccabile dalla sua falce.
Se per conoscere la morte bisogna morire, allora è meglio che lei rimanga una sconosciuta per me.
C'era una volta e ce ne saranno tante altre poiché le fiabe sono immortali.
La vita, anche se quasi sempre amichevole e generosa, a volte ci gioca degli scherzi che, se presi molto sul serio, possono portarci via il morale e la gioia di vivere. Per non minare la nostra salute
mentale, la cosa più consigliabile è provare ad ignorarle o far finta che non esistano.