Scritta da: Antonio Cuomo
Sarraje na' lacrìme ca' chiagne stu core, quanne rinto 'a chistu cielo nu trove o' ciate toje.
Composta venerdì 28 dicembre 2018
Sarraje na' lacrìme ca' chiagne stu core, quanne rinto 'a chistu cielo nu trove o' ciate toje.
Il mare non lo puoi contenere in un bicchiere. Questo vale anche per l'amore, non possiamo mai immaginare quanto amore il nostro cuore riesca a tenere, fino a quando non ci innamoriamo. Un amore cresce sempre, non è mai fermo e inonda tutta te stessa con i suoi tormenti, non ti da pace e se lo vuoi fermare, rompe gli argini e ti toglie il fiato.
Innaffio oggi la tua rosa, per godere del suo profumo domani.
La parola è un avvicinarsi, il silenzio è la congiunzione di quelle bocche che troppo si son dette.
Donna, non te la prendere, questi uomini moderni sono stati rovinati dalle playstation. Sì, perché ti usano come un gioco: accaniti per i primi giorni, ma poi, una volta terminati i livelli, ti accantonano volgendo il loro interesse ad un nuovo gioco da provare.
Non affrettarti, c'è un tempo che ti sa aspettare.
L'amicizia è una strada che porta all'eternità.
Gli italiani. Tante povere pecore che seguono un pastore che le conduce al macello.
Questi attimi di vita non servono al mio cuore senza di te.
Io sono ancora un sognatore.
Un romantico che guarda il cielo e le stelle.
Non voglio preziosità,
ma amo la semplicità.
Cerco una mano da stringere.
Un'anima sincera che aleggi i miei sentimenti.
Amo sentire che il mio cuore è al sicuro,
tra queste infinite mareggiate della vita,
vorrei un mare che sappia muovere le sue acque, solo verso di me.