Scritta da: Silvana Stremiz
Certa gente vede. Ma non vuole guardare. Non fare anche tu quest'errore.
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Certa gente vede. Ma non vuole guardare. Non fare anche tu quest'errore.
L'alba è arrivata, ma il ricordo non tramonta mai.
A volte il silenzio vale più di mille parole... il problema è scegliere le mille parole giuste!
Tra le pagine del libro di antologia, ritrovo una vecchia fotografia... noi due ancora stretti in un abbraccio sincero... noi due ancora illusi da un amore non vero!
Il sonno è lontano, nella mia mente rimbomba un suono ossessivo, dentro il mio corpo sembra che ci sia un cane che mi divora il cuore.
Il cielo piange lacrime di cristallo, solidale al mio dolore urla tuoni disperati, per me che uccido l'amore con la lama dell'oblio. Così bevo il suo sangue da altri ventri sconosciuti, lasciando il tuo ricordo sbiadire nella notte di quest'inverno che non vorrei, ma a me così necessario...
Non so cos'è questa mia voglia di vederti, questo mio disperato bisogno di sentire la tua voce e di vedere i tuoi occhi, di farmi stringere nelle tue braccia...
Ti presento l'amore: è un signore che non chiede mai il permesso di agire e riesce a farti compiere gesti che neanche tu stesso pensavi fossi capace di compiere.
Quando l'ho visto, avevo paura di parlargli. Quando gli ho parlato, avevo paura di baciarlo. Quando l'ho baciato avevo paura di amarlo, e adesso che lo amo ho paura di perderlo.
A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia.