Scritta da: Andrea
Giudica colui che non osa mirare eventuali situazioni dove la tristezza esalta la sua massima esperienza.
Composta venerdì 23 dicembre 2011
Giudica colui che non osa mirare eventuali situazioni dove la tristezza esalta la sua massima esperienza.
Dovremmo dare voce anche alla nostra ombra.
È nei momenti di crisi, quando ti ritrovi quasi da solo che torni a riscrivere e ricercare persone che si erano messe da parte, criticate e sostituite, ricordandogli dopo giorni, mesi, anni di assenza, che nonostante tutto gli vuoi ancora bene. Questa è la coerenza delle persone, che quando meno se ne accorge gli cade la maschera e si rivela per quello che è. Mai sputare nel piatto dove hai mangiato, potresti ancora farci la scarpetta!
I soldi non contano, siamo noi che contiamo i soldi.
Perché così poche?
Nostalgia dei giochi spensierati sulle strade del paese, coi piedi nudi, sporchi d'asfalto. Nostalgia di un gelato al limone, fresco frizzante, comprato coi soldi del nonno. Nostalgia... di quella infanzia ormai lontana, di quella gioia provata nelle piccole cose. Una gioia che non ho più, una gioia che non ho dimenticato ma che ora non provo più.
Fate attenzione a quelli che sembrano stare troppo indietro, probabilmente è solo per il fatto che stanno prendendo la giusta rincorsa.
Quando mi chiesero se ti amavo risposi in una lingua che mussino seppe capire... le parole dell'amore.
Non mi isolo da nessuno, scelgo soltanto gente degna di starmi accanto.
Ho sentito un vecchio che diceva: "Ho amato la stessa donna per 50 anni".
Ho pensato a quanto fosse bello, fino a quando disse: "Avrei voluto che lo sapesse".