Scritta da: Rosalba Macauda
Nel silenzio della notte ascoltare i miei mille pensieri che invadono il firmamento e danzano nel caotico universo dell'anima.
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Nel silenzio della notte ascoltare i miei mille pensieri che invadono il firmamento e danzano nel caotico universo dell'anima.
Malum est mulier sed necessarium malum.
La donna è un male, ma un male necessario.
La notte-morte, che ci fa così paura, non è altro che una tenda pronta ad alzarsi per rivelare la luce del mattino; quello che ci sembra un furto di luce si rivela in realtà un lascito di luce più splendida e perenne. E così la morte diventa soltanto un'estatica rivelazione dell'immortalità.
È passato troppo tempo e io ti penso ancora, perché dopo quasi un anno sono ancora qua a cercarti? Mi sono resa conto che io quando stavo con te ero la persona più felice del mondo... anche se non te l'ho mai dimostrato, anzi!
Ti ho lasciato senza neanche averti dato il tempo di replicare, da te ho imparato tante cose... ho imparato a tenere in considerazione l'idea di avere una storia seria e ho imparato a comprendere il valore di un amore. Tu non lo sai quanto mi piaci e non so quando potrai saperlo, rimpiango di averti lasciato solo perché eri assillante e perche mi ripetevi ti amo. Ora non so cosa darei per sentirtene dire un altro: era da tempo che non ci vedevamo, forse era meglio! Ieri ti ho visto e ora sto male pensando a te. Per un attimo ci siamo guardati, perdendoci nell'immensità dei nostri sguardi e mi sono ritrovata dentro di te... ti rivoglio mio! Ti desidero come non mai!
Se ti spezzano il cuore e ti viene da piangere alza il mento e sorridi nessuno deve sapere che dentro stai morendo.
Se guardi sempre quello che ti sei lasciato dietro, non riuscirami mai a vedere quello che hai davanti...
L'amico è colui che arriva quando il resto del mondo se ne va.
Il vero amico è colui che prende le tue difese anche quando hai torto, non ti abbandona, ma ti fa capire.
Fare finta dicendo che va tutto bene, non vuol dire che vada bene davvero.
Ho vinto nel mio fallimento. Ho superato le barriere dell'impossibile pur di raggiungere l'umiliazione. Sono campione di errori e vessillo di imperfezione. Primo in ordine dei perdenti. Ho perso quando ho voluto accomunare l'amore alla vita. L'uno è troppo sensibile. L'altro è incapace di raccoglierlo.