Scritta da: Enrico Avveduto
in Frasi & Aforismi (Saggezza)
Nessun uomo può essere il maestro di un altro; la saggezza è una conquista personale perché nessuno può sostituirci nel nostro dolore.
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Nessun uomo può essere il maestro di un altro; la saggezza è una conquista personale perché nessuno può sostituirci nel nostro dolore.
Il savio si morde le labbra prima di parlare, l'insensato dopo aver parlato.
Nessuno è come te! Tu possiedi qualcosa che ti rende speciale, una luce che fa di te una persona davvero unica.
Mi hanno sempre detto si sorridere ed io ho sorriso. Non mi hanno mai detto di piangere ma lo faccio.
Prima morivo dalla voglia di finire il liceo ed iniziare l'università. Poi morivo dalla voglia di finire l'università e iniziare a lavorare. Poi morivo dalla voglia di sposarmi e avere figli. Poi morivo per far crescere i miei figli abbastanza per farli andare a scuola, così da poter tornare al lavoro. Poi morivo dalla voglia di andare in pensione. E adesso, muoio... ed improvvisamente mi rendo conto di aver dimenticato di vivere.
E quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita.
E se l'amore, quello vero, supremo, non fosse altro che comprensione e accettazione? Vedi, comprendi, accetti, lasci fluire ogni emozione e sentimento dentro di te. Vivi, senza alzare barriere, ma anche senza creare legami tra la tua anima, impalpabile ed eterna, e ciò che invece non è eterno e non lo sarà mai. A volte la vita mi sembra come una grande casa, piena di stanze e di oggetti di ogni tipo. Ogni tanto vedi un oggetto che ti piace, ti affezioni e vorresti tenerlo con te, ma devi lasciarlo andare; devi lasciare andare tutto, perché la vita è un processo, e se ti fermi muori. Se ami troppo qualcosa muori.
Io l'ho giurato, a me stessa. Se rincontro, chi non ha parlato chiaro con me, anche se sono passati anni, anche se non provo più nulla, a chi il giorno prima mi ha baciato e il giorno dopo si è dato per disperso, chi ha preferito mandarmi un messaggio, a chi mi ha detto "avevo paura di dirtelo in faccia", per lasciarmi, se rincontro uno di questi elementi, anche se non mi dovessero riconoscere, ma di quello dubito, io non farò mai quella scenetta del: - Ciao! Ma da quanto, come va? - Oh ciao! È passato un sacco di tempo. L'unica scenetta che farò è quella di qualcuno mi dovrà portare via a forza per non rovinare il volto ad una di queste persone.
Non servono grandi cose, sono i piccoli gesti che ti rendono un grande.
Finirno i pregiutti anche ta Sorbo.
Sono finiti i prosciutti anche a Sorbo.