Scritta da: Paolo Broni
in Umorismo (Barzellette)
- Quando bevo una tazza di caffè, non riesco a dormire.
- Per me è il contrario.
- Cioè?
- Quando dormo, non riesco a bere una tazza di caffè.
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- Quando bevo una tazza di caffè, non riesco a dormire.
- Per me è il contrario.
- Cioè?
- Quando dormo, non riesco a bere una tazza di caffè.
In un aereo un cannibale guarda il menu ma non trova nulla che gli piaccia. Chiama allora la hostess e le dice: "Signorina, posso avere la lista dei passeggeri?".
La maestra di prima media: "dove siete arrivati in geometria alle elementari?"
Alex: "noi al triangolo"
Maria: "noi al cerchio".
"E tu Abdullah?" "Noi siamo arrivati al pentagono!"
Sergente alla recluta: "come ti chiami?"
"Ettore Stromboli"
"C'è un vulcano che ha il tuo nome".
"Sì, ma non siamo parenti!"
- Dottore, ho il complesso di esser brutta!
- Mi creda, lei non ha nessun complesso!
Pace Interiore
Seguendo il semplice consiglio che ho letto in un articolo, ho finalmente trovato la pace interiore.
L'articolo diceva: "il modo per raggiungere la pace interiore consiste nel portare a termine tutte le cose che abbiamo iniziato".
Così mi sono guardato intorno, a casa, per vedere tutte le cose che avevo lasciato a metà... e prima di venire al lavoro, questa mattina, ho finito: una bottiglia di Morellino di Scansano, il Pampero, una boccia di Grappa, la Vodka, il Prozac, quattro grammi di pakistano, una striscia di coca ed una confezione di mozzarelline di bufala.
Non avete idea di come mi sento bene adesso...
Un giorno Riccardo Cuor di Leone stava partendo per le crociate e fece chiamare il suo miglior amico.
Quando arrivò gli disse "Sto andando in guerra e mi potrebbe succedere qualsiasi cosa, per cui ti affido la chiave della cintura di castità della regina. Conservala accuratamente". "Non dubitare, mio signore, la terrò sempre con me!"
Riccardo Cuor di Leone allora salì a cavallo e partì alla testa del suo esercito. Dopo qualche chilometro un cavaliere al galoppo li raggiunse: era il miglior amico di Riccardo che gli disse tutto trafelato: "Mio signore, mio signore! Fermati! Mi hai dato la chiave sbagliata!"
Il Campo da Golf
Il parroco Don Gualtiero, grande appassionato di golf, si sveglia una domenica mattina. È un'eccezionale giornata di sole e decide che quel giorno deve giocare a golf. Quindi, dice al curato che non si sente tanto bene e gli chiede se può dir Messa al suo posto.
Appena il curato se ne va, Don Gualtiero, quatto quatto, prende la macchina e, felice come una Pasqua raggiunge un campo da golf lontano un centinaio di chilometri, dove, sicuramente, non avrebbe mai incontrato nessuno della sua parrocchia.
Si prepara per la prima buca. Si guarda intorno. È da solo. Bene! Dopo tutto è domenica mattina e sono tutti in Chiesa!
Contemporaneamente, San Pietro che era seduto insieme a Dio e stavano guardando giù dal Paradiso, sbotta: "Non gliela farai mica passare liscia!"
Il Signore sospirando, risponde: "No, credo proprio di no".
Proprio in quel preciso istante, Don Gualtiero scocca il suo primo tiro. La pallina cade sul green, vicino alla buca e, rotolando piano piano ci finisce dentro. Incredibile! Un colpo impressionante! Una buca da 420 iarde in un colpo solo. Roba da fare invidia al campione del mondo di golf!
San Pietro è attonito. "Ma come" – chiede a Dio – "come hai potuto lasciargli fare un colpo del genere?"
Dio ridacchia, guarda San Pietro e risponde: "A chi credi che possa andare a raccontarlo?"
Università. Esame di Fisica. Si presenta il primo studente. Il professore: "Sei in treno in uno scompartimento. Fa caldo. Che fai? ". "Mah, apro il finestrino". "Bravo! Calcola la variazione di Entropia". "Mi servirebbe qualche dato in più... ". "No". (Pausa) "Lo sai? ". (Pausa). "No? (Pausa) Va bene, vada". E il primo viene sbattuto fuori. Arriva il secondo, poi il terzo, il quarto e il professore fa la stessa domanda con lo stesso risultato. Arriva l'ultimo studente: "Sei in treno, in uno scompartimento. Fa Caldo. Che fai?". "Mi tolgo la giacca". "Sì, va bè, ma fa ancora caldo, che fai? ". "Mi allento la cravatta". "Ma fa ancora caldo. Che fai?". "Mi sbottono la camicia". "[Incazzandosi] Sì, ma fa ancora tanto caldo. Che fai? ". "Senta, professore, può fare quanto caldo vuole, ma io quel cazzo di finestrino non lo apro".
Un ragazzo ventenne studia a Bologna condividendo l'appartamento con una ragazza stupenda.
Un giorno la madre del ragazzo lo va a trovare per cena, nota l'enorme attrattiva fisica della ragazza e comincia a chiedersi se loro due hanno un rapporto.
Il figlio, conoscendo la natura di sua madre, anticipa la domanda assicurandole che si tratta solo di una inquilina che, fra l'altro, è anche una bravissima ragazza, molto religiosa.
Dopo circa una settimana la ragazza dice allo studente: Da quando è venuta tua madre per cena manca la mia padella.
Il ragazzo risponde: Non credo proprio che mia madre abbia preso la tua padella, ma se ti fa stare meglio glielo chiedo la prossima volta che la sento.
Così, nella successiva lettera alla madre, il ragazzo aggiunge la seguente frase: Cara mamma, non voglio dire che hai preso o che non hai preso la padella della mia coinquilina, ma il punto è che da quando sei venuta per cena non si trova più.
Dopo un paio di giorni arriva una lettera della madre che scrive: Caro figlio, non voglio dire che "dormi" o "non dormi" con la tua coinquilina, ma il punto è che se lei nelle ultime settimane avesse dormito nel suo letto avrebbe già trovato la padella!