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Poesie che hanno partecipato al concorso AMORI di_VERSI

Frasi di questo concorso le trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Francesco Barone

Un albero solo

Cadute le foglie,
volati gli ultimi legni
caduti i dispersi e segnati gli animi
siamo le ultime foglie di un autunno solido
è il sole a parlare per noi,
scalda i venti e scioglie i mari
venite, salite tra tortuose vene e giacigli del cielo
questo è un albero di pace e furore
silenzioso e navigatore di steppe bagnate dalla terra
è il tuono che bruciò il tempo a parlare
sono vivo in un istante e dedico pace
a te
sono cieco ma non distante
sento il tuo urlare ed in attimo piango,
grazie.
Sei un solitario che dedicò Venere e Giove a noi.
Mondi alterni e campi distesi
ogni cosa in amor dei figli,
ogni piano in funzione di noi
dedicasti ossa e radici per quella casa
il tuo cuore?
Un ricordo
non sei solamente un albero
sei il simbolo che dell'esistenza
c'è solo la nostra
è quella che doneremo.
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    Scritta da: FAUSTO MARSEGLIA

    È amore

    Sorprendermi a pensare a te,
    e sognare di stringerti a me
    ... è amore.
    A palpebre chiuse
    farti rivivere in sogno
    ... è amore.
    Sentire il palpito del cuore,
    svegliarmi nella notte
    con la smania di te
    ... è amore.
    Affrontare impavidi voli
    per esplorare l'anima
    ... è amore.
    Vivere l'intima sofferenza,
    il singulto affannoso
    e la voglia di tenerezza
    ... è amore.
    Sentire la voglia di te
    tra mille ricordi
    ... è amore.
    Lottare per liberarmi
    dal morso della passione,
    poi cedere alla malìa
    ... è amore.
    Composta sabato 21 novembre 2015
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      Scritta da: FAUSTO MARSEGLIA

      La sabbia e il mare

      Io sabbia e tu mare
      ti avvicini e ti allontani
      inafferrabile.
      L'acqua accarezza,
      ma non si lascia catturare.
      Scateni tempeste
      travolgi,
      sollevi,
      impazzi.
      Senza vento e senza pioggia
      torni nella calma
      ma non nella quiete.
      Con la marea mi sommergi,
      poi ti ritiri e ricominci il gioco
      dell'eterno andirivieni.
      È musica il tuo rumore,
      è dolcezza la tua carezza,
      è vita la tua furia,
      è poesia la tua eco.
      È amore
      soffrire nel vederti andare
      e attendere con ansia
      che ritorni ancora.
      Composta sabato 21 novembre 2015
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        Scritta da: giusma

        Solo un sogno

        Non cercarmi
        tra le facce per strada
        tra occhi che scrutano
        tra veli di seta
        tra bocche sorridenti
        che parlano di niente
        sono solamente
        un pensiero che abita
        nella tua mente
        l'idea che ti vive dentro.
        Non cercarmi
        tra i tuoi compagni
        di questo tuo viaggio
        tra volti amati
        conosciuti, baciati.
        Sono solamente un sogno
        che di notte ti accompagna
        e di giorno sbiadisce.
        Sono solo un sogno
        che dilaga quando
        ogni altra cosa tace.
        Cercami, se vuoi,
        tra sogni mai sognati,
        tra desideri mai appagati,
        tra spericolate fantasie,
        tra tutto quello che vive
        solo dentro di te.
        Sarò sempre il tuo sogno,
        fino a quando sognerai
        fino a quando crederai
        che anche il sogno
        è un lembo di vita.
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          Scritta da: giusma

          Primo amore

          Quello che non scordo
          è il tuo giovane viso,
          le tue mani sulle mie
          al cinema, ricordi?
          Ci si guardava intorno
          per cogliere il momento
          propizio per un bacio,
          prima fuggevole, poi
          via via più coraggioso.
          D'improvviso una coltre
          leggera calava su noi due,
          e non ce ne fregava
          più niente degli sguardi
          curiosi e severi degli altri.
          Erano i nostri primi baci
          profumati, sensuali
          pregni di promesse,
          commestibili, masticabili
          un po' imbranati
          gustosi e inebrianti.
          I nostri corpi infastiditi
          in quel luogo dai mille occhi.
          Sì voleva un altro luogo
          senza occhi nè facce
          alla fine non era importante
          tu ed io il centro dell'universo
          percorso con ansia e paura
          stanchi e sfiancati dalla scoperta
          fino alla fine del respiro
          ove il cuore si acquieta.
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            Scritta da: giusma

            Ricorda

            Saprò vivere senza te?
            Col tuo profumo su di me
            con il mio sguardo nel tuo
            saprò viverti nel sogno?
            Le tue braccia mi stringono
            anche quando non ci sei,
            sento le tue mani, coscienti
            di ogni segreto del mio corpo.
            Accarezzandomi, le emozioni
            divampano come i tuoi baci,
            sulla mia bocca in attesa
            d'ogni tua dolcezza e calore
            quindi ricordati di me
            quando le nostre voci
            non saranno più limpide
            e nostri corpi non vibreranno più!
            Saprò vivere senza te, ricordando
            immagini, sussurri e carezze
            che il tempo, fatalmente mi ruberà?
            Fai in modo di ritrovarle
            ogni volta che ritorno da te
            pronto di nuovo a morire.
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              Cavalli selvaggi

              Quando i miei occhi s'incontrano nei tuoi,
              sento cavalli selvaggi
              portarmi tutte le parole che non oso raccontarti,
              perché mi lasci senza fiato.
              Ogni volta che ti guardo,
              vedo giorni assolati d'estate,
              tiepidi di primavera e giorni freddi d'inverno,
              e anche quelli più tristi,
              mi appaiono comunque sereni e pieni di luce.
              Ogni volta che ti guardo,
              l'universo sconfinato dove tutto è mistero,
              non mi fa più paura,
              perché tu segni i confini del mio mondo,
              dove il mio cuore indomito,
              non ha bisogno di attraversarli.
              Ogni volta che ti guardo,
              è sempre come la prima volta,
              quando sorpresa non è mai stata così dolce e cara.
              Ogni volta che ti guardo è l'arcobaleno.
              Ma basta un maledettissimo istante
              e tutto svanisce come la neve che non resiste al sole.
              Allora, i cavalli selvaggi sono domati e stanchi,
              i giorni più tristi sono solo noia e fatica,
              e l'universo intero rimane paura e mistero.
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                Scritta da: FAUSTO MARSEGLIA

                Tu

                Trascinavo la mia esistenza
                in uno stanco vuoto
                come un orto infecondo
                pieno di gramigna.
                Sei apparsa
                come un baleno
                a illuminar la notte
                come il bagliore
                di una stella cometa
                come un uragano
                che scuote e travolge
                come un sorriso
                che asciuga una lacrima
                come un elisir
                di lunga vita.
                Mi hai dato forza,
                coraggio, vigore
                hai fatto vibrare
                il mio cuore
                come la corda di un violino
                abbandonato e dimenticato
                ma capace ancora
                di suonare lo spartito
                di quella musica antica
                che si chiama amore.
                Composta sabato 21 novembre 2015
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                  Scritta da: Francesca Pastore
                  La mia insonnia ha il sapore dei tuoi baci
                  poiché essi portano all'amore
                  come la mia insonnia all'alba.
                  Ho scavato dentro i pezzi del mio cuore malato
                  e tu sei apparso come il sole in una gelida mattina.
                  Ho vagato nell'anima ancora languida,
                  cercavo un laccio che legasse l'anima al corpo
                  e tu sei giunto con un sorriso incerto e gli occhi stanchi,
                  e tu sei giunto come il sole in una gelida mattina.
                  Ho disegnato la mia flebile vita,
                  e ho cercato dei colori,
                  ma essi troppo stanchi di colorarmi erano spariti.
                  Ho disegnato i miei sogni,
                  e ho cercato dei colori.
                  Essi erano ovunque sparsi,
                  ma solo uno desideravo.
                  M'avvicinai allo sgargiante sogno un tempo,
                  era marrone come la terra da poco arata,
                  eri tu con un sorriso lucido e gli occhi sgargianti,
                  eri tu che come il sole alla sera
                  mi lasciavi alla gelida notte.
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                    Scritta da: Jeannot

                    Refugium peccatorum

                    Ho pregato per te,
                    ho pregato per noi!
                    Il Cristo immobile sembrava sorridere
                    delle nostre miserie
                    anche tu, confusa, gli hai chiesto chi era.
                    Un certo poeta, davanti a Dio
                    li vide "diritti come fusi"
                    io vedo te in ginocchio
                    come la Maddalena
                    ed ecco un esplodere
                    di candide voci innocenti
                    mentre i nostri sguardi si incrociano
                    trattenendo la rugiada degli occhi.
                    No! Il diavolo non piange perché
                    non può godere di questa gioia!
                    Un altro "Gesù" si sbraccia
                    sotto il Cristo immobile
                    ed anch'egli, là sotto,
                    non può che far finta d'arrabbiarsi,
                    anche Dio non può
                    perché esiste per perdonare!
                    I "musetti" si distraggono
                    e l'armonia si frantuma
                    per poi riaccendersi di nuovi colori.
                    Tu penetri nel "mio mondo" e vivi con me
                    questo meraviglioso momento.
                    Ho voglia di cantare più forte,
                    di urlare la mia gioia perché anche
                    noi, in quel momento, siamo i "simili" di Dio!
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