Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

Il perdente

Facile vantarsi d'aver vinto:
sei così certo che io ti sia inferiore?
La tua destrezza, la tua
facoltà strategica
le ammiro e non discuto.
Nemico stupido:
son io che ho perso, o tu
che non vedi?
Io che spreco le occasioni
uso la lingua invece della spada
o la pistola
stiro il tempo fino all'ingresso
dei tuoi amici?
Sembra quasi – non ti pare?
Che non possa farne a meno,
d'accordo con qualcuno,
costretto forse da nessuno...
Simone Sabbatini
Composta venerdì 1 ottobre 2010
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    Deragliamenti

    Ci sono treni che non si vedono,
    scivolano lenti dietro i binari
    ininterrotti ma non trasparenti.
    Locomotive colorate e grigie,
    tutte diverse e così uguali.
    Su rotaie più profonde del cuore umano
    tracciano strade col carico in spalla,
    immobili
    tra campi di nebbia e sudore,
    case di pioggia e rumore,
    balconi accalcati affollati lontani
    affacciati ai binari, vicini d'amore.
    Simone Sabbatini
    Composta lunedì 19 gennaio 2009
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Vita

      Il cielo è sereno stamani.
      Ma già questo vento rinforza,
      e odora di pioggia. La nube
      compare lontana; minaccia
      marciando veloce e sicura.
      Già tutto ricopre, e montando
      si lievita e cresce più scura.
      L'odore diventa più intenso
      - respiro l'attesa eccitato;
      un brivido corre la terra
      - io tremo d'immense emozioni;
      un rombo lontano s'impone
      - il cuore sobbalza fremente;
      si vedono lampi maestosi
      - negli occhi scintilla una luce,
      nell'animo sento la pace,
      nell'aria si sente una voce
      di gioia e di festa, che dice:
      "Ritorna, ricade la vita!"
      Simone Sabbatini
      Composta giovedì 17 febbraio 2000
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        Ritmo e melodia

        L'artista in contropiano
        ha uno spazio tutto suo,
        c'è sempre almeno un alito di posto
        dove può slacciare il cuore, dove
        esiste solo un universo parallelo.

        La musica nel cuore del poeta
        è bella pure se stonata. Le parole
        nel ritmo naturale del cantante
        son poesia solo perché sue.
        Simone Sabbatini
        Composta giovedì 7 maggio 2009
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