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Le migliori poesie di Marisa Marimare

Croce Rossa Italiana, nato martedì 13 aprile 1965 a TORINO (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Marisa Marimare

Stella sognante

I miei sogni maestosi han voglia ti te!
Fantasticano scene di lenzuola di seta
di mani delicate, di baci soffici, di respiri sentiti...
estasiata e amata divento argilla nella tua pelle
è inebriante il tuo odore quasi soffocante
ti muovi ondeggiando con insistenza e prepotenza
scorrono i minuti non si perde tempo
tempo da recuperare da riscattare
mi sazio con ingordigia di te...
mi guardi con forte desiderio di ricominciare
a sognare i nostri corpi inebriati di piacere
vorrei averti con me, ma tu non ci sarai
la tua anima è già stata donata
mi rimane il nome che tu mi hai regalato
una stella sognante e niente più!
Marisa Marimare
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    Scritta da: Marisa Marimare

    Illusione effimera

    Ho aspettato il tuo tempo,
    portava con sé la magia dell'illusione.
    Si vestiva di colori solari nell'alcova e,
    fluttuavano dolci parole da ascoltare
    leggere come nuvole bianche.
    Taceva la mente per ordine del cuore
    e così nacque tra loro l'inimicizia.
    Chi dei due avrebbe compreso
    che l'illusione è effimera
    priva d'amore, di sentimenti, senza vita?
    Ho aspettato il tempo per conoscere
    la verità, ed esso è giunto a me.
    Nulla si è salvato se non l'illusione effimera di un amore.
    Marisa Marimare
    Composta giovedì 14 marzo 2013
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      Scritta da: Marisa Marimare

      Occhi d'aprile

      Nel suo sguardo
      nacque Lei...
      Concepita nell'amore...
      Era, una domenica ricca di silenzi,
      leggiadri i pensieri
      venivano arricchiti dai teneri affetti...
      un raggio di sole raccoglieva
      l'inquietudine dissolvendolo nel nulla,
      e nasceva l'Aprile di una primavera...
      Marisa Marimare
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        Scritta da: Marisa Marimare

        Luce

        Sei per me la luce,
        non la luce scortese del sol Leone,
        ma del tramonto che illumina il cielo di rosso,
        e acquieta il mare fino a farlo diventare piombo.

        Sei per me la luce,
        una speranza in una lacrima di dolore;
        rischiari i miei occhi un po' alla volta,
        togliendomi il velo della cecità.

        Sei per me la luce,
        uno spiraglio in un mondo di tenebre,
        un calore nel gelo del mio cuore;
        e distendi la mia pelle dal tremolio della paura.
        Marisa Marimare
        Composta martedì 12 gennaio 2010
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          Scritta da: Marisa Marimare

          La scelta

          Difficile scelta la nostra,
          rivelata e inscenata dall'ignoto.
          Misteriosa macula nera,
          vestita di una curiosa apparenza,
          non rimane tangibile sulle strade,
          sulle pareti delle case l'amore gustato.
          Vola via trascinata dal vento
          urtata da parole altisonanti,
          privi di suono...
          L'attesa è un dolore
          quel sì, non viene pronunciato, né pensato...
          sperare in un sorriso, bramare quel contatto
          per unificare le nostre anime formando un arcobaleno.
          Marisa Marimare
          Composta martedì 5 ottobre 2010
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            Scritta da: Marisa Marimare

            Se solo...

            Avrei voluto dire di sì
            a quella proposta tanto attesa,
            avrei voluto ascoltarla
            in mezzo a una piazza
            davanti a una cattedrale,
            oppure in montagna
            tra i fiocchi di neve o al mare
            in un giorno d'inverno.
            Avrei voluto dire sì
            per tutta la durata del mio respiro,
            a ogni battito del mio cuore e
            sentire l'emozione pervadere
            il mio corpo fino allo stremo.
            Se solo fosse avvenuto, avremmo
            mutato un giorno qualunque
            in uno speciale.
            Marisa Marimare
            Composta sabato 27 dicembre 2014
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              Scritta da: Marisa Marimare

              Carezza divina

              Donami una carezza
              Di quel calore inestinguibile
              dove né l'acqua può inondare
              né il vento portar via.

              Proteggi i miei lombi con pali appuntiti
              vigilando l'invasione di uomini travestiti d'amore
              di parole melliflue lanciate come frecce verso il cuore
              di sensazioni e turbamenti colorate di nero.

              Salvami da quel ricordo perverso
              dalla bocca piena di violenza
              da quel silenzio perpetuo
              e dal sorriso sardonico ostentato dal disprezzo.

              Scrollami il peso della colpa
              di una coscienza che scalpita
              di una spina nella carne
              di inquietanti pensieri azionati dalla follia.

              Donami una carezza ancora
              Sfiora il mio viso e senti il mio respiro
              ansima, trema, trepida,
              ancora impetro una carezza, un conforto, una salvezza!
              Marisa Marimare
              Composta martedì 1 giugno 2010
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                Scritta da: Marisa Marimare

                Le gabbie d'acciaio

                Le gabbie d'acciaio
                contengono respiri,
                battiti di rabbia,
                oleosi sudori.
                Del loro male
                vivono incatenati,
                insensibili delle famiglie altrui
                ma docili per le proprie.
                Scenari finti e astratti
                predominano come torri
                fondati su un terreno di sabbia
                fragili alla prima tempesta.
                Non esiste fra loro l'unità dei popoli
                eppure cercano consensi da loro
                vogliono la libertà dell'ego... e
                come ubriachi insensati
                scatenano guerre, inimicizie
                in un paese di pace.
                Marisa Marimare
                Composta venerdì 10 ottobre 2014
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