Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Mario Dainese
Non mollare, ti prego,
non mollare.

Lasciati prendere
dalle ali della speranza.

Libera in te
tutta la gioia che hai,
la gioia di vivere e di amare.

Asciuga le tue lacrime
sulle mani di chi ti vuol bene
e ti stringe a sé forte.

Ritorna a sorridere
con i tuoi dolci occhi verdi.

Ritrova nel tuo giovane cuore
tutta la forza per continuare
a volare sicura e serena
nell'azzurro del cielo,
piccola rondine.

Ma affidati anche
alla "luce" e all' "amore"
in cui è contenuto l'universo,
perché è solo così
che puoi risvegliarti
per sempre dal sonno.

Perciò non mollare, ti prego.

Non mollare.
Mario Dainese
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Mario Dainese

    Dipendenza

    È proprio un brutto vizio
    e, quando lo contrai,
    non sarà più uno sfizio:
    molto mal ti farai.

    Certo, non puoi arricchirti
    se non in sano spirìto;
    puoi anche annichilirti,
    sentirti anche spaurito.

    Si, è questa droga pura
    e a molti fa paura,
    ché liberi la voce
    dicendo ciò che cuoce.

    Postea ch'hai cominciato,
    più non puoi farne a meno;
    quanto fastidio hai dato,
    travolgi manco un treno!

    Proprio voi non capite
    qual dipendenza sia?
    Miseri, non percepite
    ch'essa è sol la POESIA.
    Mario Dainese
    Composta lunedì 9 dicembre 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Mario Dainese

      Forse

      I miei occhi al ciel della notte.

      Com'è bello annullarmi
      al tuo caldo e avvolgente bagliore.

      Oh, mia dolce cometa,
      tu che vaghi nel cosmo infinito
      perché luce ti guarda e ti manda,
      deh, rapiscimi alla tua grande scia,
      svaniscimi dall'ingrata e detestata esistenza
      prima ancor che tu puoi,
      guidami lì dove pace m'aspetta.

      Forse.
      Mario Dainese
      Composta martedì 8 aprile 1997
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Mario Dainese

        Ricomincio a volare

        Ricomincio a volare...

        Mentre plano nel nitido cielo,
        a braccia aperte,
        sento di nuovo il mio volto
        infrangersi alla carezza del vento,
        la pioggia fresca
        penetrare il mio corpo,
        il vivido sole
        asciugarmi i mossi capelli.

        E sotto le candide nubi,
        laggiù,
        la ormai piccola
        ed inutile terra.

        Sì, ricomincio finalmente a volare.

        E mi chiedo il perché respiro,
        ora, nell'aria,
        persino dolcezza:
        forse quassù la mia mente
        è riuscita
        ad incontrare ancora il mio cuore.
        Mario Dainese
        Composta martedì 14 febbraio 1995
        Vota la poesia: Commenta