Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Le campane

Suonano le campane
annunciando la speranza,
rintoccano nei cieli vuotati dalla vita.

Cacciate le rondini, distrutte le api,
dimenticati gli angeli, abbattuti gli aquiloni,
solo aerei anonimi tracciano
l'aria di scie misteriose.

Suonano le innocenti campane inascoltate
sulle città inasprite dalla violenza,
sulle campagne inquinate da veleni
nelle vallate disboscate, bruciate.

Rintoccano sui fiumi, sui mari ridotti
a cloache infette di veleni e morte.

Suonano le campane
annunciando la speranza,
l'arrivo d'una nuova percezione di vita,
d'un nuovo rinascimento,
d'una nuova disarmante innocenza,
d'un nuovo ritorno alle nostre antiche
radici: radici di eterna vita, d'immortalità.
Dario Motti
Composta nel giugno 2009
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    Scritta da: dax

    Non esistono

    Non esistono né figli di Dio,
    né popoli eletti,
    solo figli di prostituzione e popoli bastardi.

    Esiste solo il potere, il denaro,
    l'oppressione lo sfruttamento,
    il genocidio dell'uomo, della natura,
    l'ignoranza, il menefreghismo
    l'arroganza, la superficialità.

    Esiste il qualunquismo, l'ideologia becera, sorpassata
    l'estremismo religioso, la violenza sui corpi, sulle anime,
    il mattatoio sulle donne, sulla vita concepita, sugli anziani,
    sui bimbi, sui malati, sugli indifesi.

    Esiste l'intolleranza di classe, di cultura, di fede, sessuale
    la prostituzione morale, fisica,
    verso i potenti, verso i detentori dell'oro.

    Non esistono né figli di Dio.
    Né popoli eletti,
    solo figli di prostituzione e popoli bastardi.
    Dario Motti
    Composta nel giugno 2009
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      Scritta da: dax

      Il sogno

      Solo tu sei l'ombra casta
      che protegge i miei segreti,
      la mia solitudine il mio non essere,
      la mia fuga dalla vita.

      Solo tu m'abbracci nella notte
      e silenzioso mi conduci nel mondo
      dietro gli occhi, nel mistero
      della coscienza, delle dimensioni nascoste
      nella mente, nel rebus del cervello addormentato.

      Solo tu m'avvicini ai miei detunti
      che vivono nel tuo grembo, che lanciano
      messaggi criptati, che m'abbracciono silenziosi.

      Solo tu m'avvicini all'incredibile,
      accompagnandomi discreto alle soglie
      del materialismo, del scientismo provato
      della tangibilità della materia.
      Mostrandomi la soglia dell'infinito,
      la possibilità dell'eternità,
      fino farmi scorgere i gradini del Trono di Dio.
      Dario Motti
      Composta nel giugno 2009
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        Scritta da: dax

        Amore umano

        Un sogno d'amore,
        d'amore ricorrente
        sublima la mente.

        Prati fioriti di margherite
        colte da mani innamorate
        di ragazze d'amore donate.

        Amori dispersi, ritrovati
        nel tepore dei letti disfati,
        il caldo tepore dell'amore
        consumato al rallentatore.

        L'amore fisico, carnale,
        trasforma la materia
        in spirito immortale,
        trasforma il passato in avvenire
        l'eterna ruota l'eterno divenire.

        L'eterno procreare,
        l'eterna via che conduce
        verso il monte o verso il mare.

        L'etrno spossante ciclo
        da tutti vezzeggiato, amato
        mai abbandonato.

        L'eterno amore che si trasforma
        che non finisce che si rinnova
        che sempre riproduce l'eterna orma,
        la stessa vita, la stessa umanità
        sempre vecchia, sempre nuova.

        Sempre umana sempre maledetta
        Sempre santa sempre benedetta.
        Dario Motti
        Composta nel giugno 2009
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          Scritta da: dax

          Giovani

          Il ricordo d'un tempo felice,
          l'assoluta giovinezza, che tutto spiana,
          che tutto semplifica; il bianco è bianco,
          il nero è nero, la morte estranea;
          tutto sembra concesso, tutto possibile.

          Capitale in vorticosa svalutazione la giovinezza
          sembra eterna, sincera, invece è fugace, traditrice,
          sembra madre amorosa, invece è matrigna crudele.

          Come vorrei essere torturato da te
          matrigna crudele, ora che il tempo avanza,
          ora che il sepolcro s'avvicina,
          come vorrei ritrovare il tuo tiranneggiare,
          la tua assurda egemonia, la tua estroversa ribellione
          la tua voglia di futuro, la tua coraggiosa volontà di vita.
          Dario Motti
          Composta nel giugno 2009
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            Scritta da: dax

            Tramonto

            Tramonta il sole ritirandosi
            pudico oltre l'orizzonte infuocato.

            Lasciando la valle nel silenzio
            interrotto dal fragore del torrente
            che scivola tra gli alberi orgogliosi.

            S'accende la luna nel cielo notturno,
            le stelle né trapuntano la volta
            di luci silenziose.

            Mentre sul focolare si scalda il latte,
            sul desco il pane fresco come un'Ave Maria.
            Dario Motti
            Composta nel agosto 2007
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              Scritta da: dax

              Sempre

              Quando finalmente
              vedrò campagne ubertose
              dove anima-li felici ed innocenti
              pascoleranno liberi, dove adolescenti
              innamorati si rincorreranno per i prati
              calpestando a piedi nudi
              l'erba umida del mattino.

              Quando i colori dei frutteti
              si fonderanno con l'azzurro cielo
              e il mare in lontananza ruggirà
              sicuro ed eterno, sostenendo
              vele immacolate che solcheranno
              sconosciute rotte, altre vie spingendo
              gli uomini a rinnovati abbracci,
              a nuove conoscenze.

              Solo allora potrò riporre
              la speranza, la vita solitaria,
              avviarmi sereno fissando il sole
              verso un nuovo divenire,
              verso una nuova vibrazione
              verso una nuova incredibile
              esperienza di vita.
              Dario Motti
              Composta giovedì 11 giugno 2009
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                Scritta da: dax

                I sepolcri

                Giustizia giusta
                per gli uomini
                e per il pianeta!

                Hanno inquinato la terra
                madre nostra antica
                e il mare nostra eredità!

                Campi, fiumi inquinati,
                alberi bruciati alzano
                i loro rami morti al cielo.

                Noi bambini avvelenati
                non giochiamo più liberi
                nel sole, ma nei corridoi
                degli ospedali.

                Noi bambini piangenti
                invochiamo giustizia,
                per il nostro sorriso spento
                per la vita rubata.

                Noi bambini assassinati
                gridiamo vendetta
                dalle nostre tombe vergini,
                madri portano fiori e fiele
                ai nostri sepolcri innocenti,
                sudando sangue e odio.

                Esseri senza morale né amore
                hanno causato il disastro
                e chi doveva sorvegliare
                ha taciuto complice.

                Io non sono il Cristo,
                non ho il Suo Amore
                Universale, perciò dico:
                Padre: non perdonare loro
                perché sanno quello che fanno!
                Dario Motti
                Composta nel agosto 2007
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                  Scritta da: dax

                  Silenzio

                  Strano silenzio stanotte
                  s'è fermato il mondo.

                  La notte annebbia
                  di sensazioni peccaminose
                  sensuali; gli uomini.

                  Strano silenzio stanotte
                  i cuori ascoltano il vento
                  leggero tra i rami scarni,
                  tra le foglie morte d'autunno.

                  Strano silenzio stanotte
                  battono i cuori lentamente
                  nei petti addormentati,
                  battono il tempo che li consuma.

                  Strano silenzio stanotte.
                  Dario Motti
                  Composta martedì 28 ottobre 2008
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                    Scritta da: dax

                    Aria nuova

                    Le colline si saziano dei colori
                    della primavera, tornano le rondini
                    alla stalla, accogliente, calda.

                    Sorridono i germogli all'astro
                    nuovo che s'erge luminoso
                    tra i ciliegi pallidi, tra i peschi rosa,
                    il profumo del glicine arrampicato
                    antico e paziente su vecchi muri scrostati.

                    Occhieggia il sole sui balconi,
                    abbracciando i gerani, che rossi sfidano
                    il qualunquismo amoroso delle margherite.

                    Ovunque aria di rinnovamento,
                    di rinascita, di speranze di felicità.
                    Dario Motti
                    Composta nel aprile 2009
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