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Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Stiamo uccidendo

Stiamo uccidendo l'eternità.

Nel mare abbiamo riversato
la morte, straziate le foreste,
mentre il pane, il quotidiano pane
avvelenato nutre di morte i nostri figli.

Stiamo uccidendo l'eternità.

Saranno resi sterili i libri,
la nostra fede, la cultura, la scienza, l'arte,
muti testimoni d'una civiltà suicida.

Stiamo uccidendo l'etrnità.

Gira nel cosmo gira
la terra muta lapide
della nostra stupidità, silenziosa
testimone del nostro egoismo,
dell'odio, della nostra inumanità.

Siamo uccidendo l'etrnità.
Dario Motti
Composta nel aprile 2010
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    Scritta da: dax
    Dovrò lasciare questo corpo,
    tra dolore, grida rimpianti e paura,
    dovrò lasciare queste amate
    miserie, questi amori, queste debolezze,
    lasciare piangendo questo tremore di vita
    questa terra tanto amata.

    Verso sconosciute regioni,
    verso sconvolgenti pentimenti,
    verso l'eterno Dio,
    o il nulla, l'infinito niente
    ghermirà i miei pensieri,
    la mia coscienza.

    Dovrò lasciare i miei silenzi,
    la mia amata solitudine
    la mia debolezza la mia illusione,
    la mia fagocitante nullità,.

    Solo allora m'accorgerò
    che l'acerrima nemica non esiste,
    è solo una menzogna una pietosa bugia,
    è solo una faccia della stessa medaglia,
    che la vita e il male sono eterni,
    che il bene è l'eterna sfida
    l'eterno rincorrere se stessi
    verso un futuro sempre diverso,
    sempre uguale.

    Sempre uomini, sempre bestie,
    sempre santi sempre assassini,
    sempre casti sempre prostituti.
    Dario Motti
    Composta nel febbraio 2010
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      Scritta da: dax

      Mare efebico

      Ho bisogno di sentire
      il tuo odore, vedere il tuo profondo
      ventre, la tua vivace sinfonia
      di suoni raccolti nell'aura
      mistica del sogno, dove onde benefiche
      traggono musica dagli abissi,
      e nude vestali danzano
      leggiadre, silenziose.

      Mare corroborante mare,
      amante di giovani vergini,
      innocenti efebi
      che nella loro gloriosa giovinezza si sfidano
      a tuffi acrobatici, premiandosi
      con un sorriso, con un bacio rubato al mare.

      Con un bacio rubato alla giovinezza,
      alla vita, bacio radioso,
      bacio vitale, efebico bacio
      schiavo dell'amore e dello
      scandire eterno del tempo.
      Dario Motti
      Composta nel marzo 2010
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        Scritta da: dax

        Vita (2)

        Il mio amore sei tu vita!
        Sei tu che accendi il sole:
        e la luna culla il tuo sonno.

        Vita che innamori il cuore
        della gioventù, che rassereni
        il viso della vecchiezza,
        che corri nei prati
        liberi della speranza.

        Tu solchi pulite onde
        con bianche vele
        e vergini sogni,
        con gioiose grida
        e caldi abbracci,
        avendo innanzi al tempo
        tutta l'eternità dell'amore.
        Dario Motti
        Composta nel maggio 2010
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          Scritta da: dax

          Inno alla merda

          Di tutti gli elementi sei il più squalificato,
          ma sei tu che ridai vita al prato.

          All'effluvio dei tuoi miasmi puzzolenti
          s'inchinano i gigli riverenti.

          Sei tu che nell'orto nostrano
          concimi la terra: Ho! Prodotto dell'ano.

          È la tua puzza, la tua consistenza
          che schiacciata ci fa perdere la pazienza.

          Ma ripensandoci brevemente
          dicono che porti fortuna, sollevi la mente.

          Anche la medicina lo dice
          nell'abbondante smerdamento
          sta la salute, la vita lunga e felice.

          Merda benefica, merda salutare,
          che concimi il grano e pure il mare,
          nella giusta proporzione
          rinnovi della vita: la procreazione.

          Su! Defechiamo in letizia,
          madre, padre, cugini e prozia,
          poiché il giorno che più non defecheremo
          all'altro mondo c'incontreremo.
          Dario Motti
          Composta nel gennaio 2010
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            Scritta da: dax

            Fiammante

            Sull'altura il fiammante
            sole giudica gli uomini!

            Avete assassinato la mia dolce sposa,
            madre vostra, madre di tutti i viventi.

            Terribile sarà la mia collera,
            genocidi di voi stessi,
            infanticidi di tutti i miei bambini.

            Uomini stolti, infingardi uomini
            traditi dal vostro stesso potere,
            dalla vostra diabolica perfidia,
            dal vostro orrore.

            Sull'altura il fiammante
            sole giudica gli uomini!

            Giusta e verace sarà la mia collera.
            In un'apoteosi di fuoco
            abbraccerò la mia dolce sposa
            rigenerandola per una nuova eternità

            Sull'altura il fiammante
            sole giudica gli uomini!
            Dario Motti
            Composta nel maggio 2010
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              Scritta da: dax
              Faremo volare aquiloni
              nei cieli del domani.

              Faremo volare aquiloni tra cirri
              rossi e bianchi nembi del cielo.

              Faremo volare le speranze,
              i sogni dei ragazzi.

              Faremo volare i nostri ricordi,
              le frustrate speranze
              dell'adolescenza lontana.

              Faremo volare aquiloni,
              tra canti, risa,
              acerbi abbracci e casti baci.

              Correndo sull'erba,
              assaporando il sapore della terra,
              respirando l'aria frizzante
              della giovinezza,
              leggendo nei tuoi occhi
              la luce intensa della vita.
              Dario Motti
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                Scritta da: dax

                Nuova pioggia

                Nella valle risuona il brontolio
                del tuono, si sente nell'aria
                il profumo della pioggia,
                che fremente attende scrosciare
                su alti alpeggi, su boschi ombrosi.

                Scroscia la pioggia del cielo
                scivolando su antichi sassi,
                inzuppando leggere foglie,
                scroscia su ceppi tagliati,
                su dimenticati sentieri,
                cancellando vecchie
                orme, tracce del passare
                del tempo, dei ricordi.

                Scroscia la pioggia serena amica,
                pioggia rigenerante, pioggia
                salutare, che rinfresca la terra
                assetata, le mandrie silenziose,
                rocciose guardiane vette,
                le anime perdute, rinfresca i silenzi
                che raccontano vecchie
                leggende di misteri e d'amore,.
                Dario Motti
                Composta nel novembre 2009
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                  Scritta da: dax

                  Petrolio

                  Con il loro fetido pugnale
                  mi hanno trafitto il ventre,
                  vampiri del mio sangue,
                  orrende sanguisughe della vita.

                  Dalla mia ferita aperta inondo
                  di nere onde il mare,
                  uccidendo le sue creature.

                  Assassini assatanati
                  speculatori vigliacchi,
                  ingordi uomini depravati
                  genocidi degli uomini,
                  deicidi della Madre Terra.
                  Dario Motti
                  Composta nel aprile 2010
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